
Kiev, Koretskyi premier tra le proteste: il rimpasto di Zelensky divide l’Ucraina
Il Parlamento approva il ceo di Naftogaz, ma la rimozione del ministro della Difesa Fedorov infiamma la piazza e allarma i partner occidentali.
Con 289 voti favorevoli, la Verkhovna Rada ha nominato giovedì Serhii Koretskyi nuovo primo ministro dell’Ucraina. L’ex amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz, indicato dal presidente Volodymyr Zelensky come «la persona più preparata» ad affrontare l’inverno di guerra, eredita un esecutivo scosso da un rimpasto che ha rimosso, dopo appena sei mesi, il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. La premier uscente Yulia Svyrydenko aveva rassegnato le dimissioni martedì, innescando per legge la caduta dell’intero gabinetto.
Secondo fonti della presidenza ucraina, la scelta di Koretskyi risponde alla necessità di blindare la resilienza energetica del Paese, dopo che la campagna di bombardamenti russi ha messo fuori uso porzioni significative della rete. Lo stesso Koretskyi, nel discorso pre-voto, ha rivendicato di aver garantito forniture ininterrotte di gas «nonostante le gravi perdite di produzione». Tuttavia, a infiammare il dibattito pubblico è stato il siluramento di Fedorov, figura popolare per aver accelerato la digitalizzazione delle forze armate, l’approvvigionamento di droni e il blocco dei terminali Starlink in mano russa. Il ministro uscente ha attribuito la rottura a un contrasto con il capo di stato maggiore Oleksandr Syrskyi, accusato di ostacolare le riforme, e ha declinato l’offerta di un incarico di consigliere presidenziale.
La decisione ha innescato proteste di piazza a Kiev e in altre città, con centinaia di manifestanti che scandivano «vergogna» e «reinsediate Fedorov». Un comandante in seconda dell’aeronautica, Pavlo Yelizarov, si è dimesso per dissenso, mentre la redazione del media digitale United24 Media ha sospeso le pubblicazioni per unirsi alla mobilitazione. Negli ambienti dell’opposizione e tra i veterani si accusa Zelensky di voler sostituire ministri efficaci con «yes men», una dinamica che, secondo osservatori a Kiev, rischia di incrinare il consenso interno in una fase delicata del conflitto.
Da Bruxelles, fonti diplomatiche europee hanno espresso perplessità per la rimozione di un interlocutore ritenuto affidabile dai partner occidentali, proprio mentre l’Ucraina cerca di consolidare il sostegno militare e finanziario. L’atteso passaggio di consegne alla Difesa all’ex ministro dell’Interno Ihor Klymenko – la cui nomina non è ancora stata ufficializzata – sarà osservato con attenzione dalle capitali europee, anche per le possibili ripercussioni sulla tenuta delle riforme del settore. Il Parlamento dovrebbe completare il rimpasto nelle prossime ore, mentre resta aperto il nodo della legge marziale che congela le elezioni presidenziali.
| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.10 | neutral |
| Stampa europea continentale | −0.70 | critical |
The Ukrainian parliament approved Koretskyi for his energy expertise; the protest is a secondary detail.
By presenting the appointment as a technical choice based on experience, the political dimension of the reshuffle is minimized and the presidential decision is normalized.
The discontent within Zelensky's own party, which emerges in other coverage, is omitted.
Zelensky did not explain why he dismissed Fedorov; the lack of transparency triggers protests.
By emphasizing the absence of an official explanation, the coverage insinuates that the government is hiding motives without directly accusing.
It omits that Koretskyi has relevant experience in the energy sector, which could justify the appointment.
Zelensky sta silurando i ministri popolari per circondarsi di yes men; il suo partito si ribella.
Utilizzando un linguaggio drammatico come 'silura' e 'rivolta', si personalizza la crisi attribuendo a Zelensky intenzioni autoritarie, senza considerare le ragioni strategiche.
Viene omesso il contesto della preparazione per l'inverno e l'esperienza di Koretskyi nel settore energetico, che potrebbero giustificare la scelta.
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