
Dai Tesla crash alle leggi sulla droga: la sicurezza stradale sotto esame
Dagli Stati Uniti all’Australia, una serie di episodi e sviluppi normativi riaccendono il dibattito su guida assistita, impairment da sostanze e responsabilità legali.
Un uomo di 44 anni è accusato di omicidio colposo in Texas dopo che la sua Tesla Model 3 ha sfondato l’ingresso di un’abitazione a Katy, uccidendo una donna di 76 anni. Secondo l’ufficio dello sceriffo della contea di Harris, il conducente avrebbe dichiarato agli investigatori di aver perso conoscenza mentre regolava la musica sul touchscreen, con il sistema di assistenza alla guida inserito. I dati estratti dal veicolo e citati nell’affidavit mostrano però che il pedale dell’acceleratore è stato premuto a fondo per sei secondi, portando l’auto a 117 km/h in una strada residenziale con limite di 56 km/h, senza alcun intervento sul freno. Tesla contesta la ricostruzione iniziale: il responsabile dell’intelligenza artificiale dell’azienda ha affermato che il conducente avrebbe disattivato manualmente il sistema Full Self-Driving premendo l’acceleratore al 100%.
Nello stesso fine settimana, in Nevada, un Tesla Semi si è scontrato con due veicoli a Dayton, causando due vittime. L’ufficio dello sceriffo della contea di Lyon ha riferito che le prime dichiarazioni raccolte sul posto suggeriscono che il conducente del camion potesse essersi addormentato. È il primo incidente mortale noto che coinvolge il camion elettrico prodotto da Tesla in Nevada, privo della modalità Full Self-Driving ma dotato, secondo il sito dell’azienda, di funzioni di sicurezza attiva. La polizia stradale statale ha avviato un’indagine, i cui risultati preliminari sono attesi per la prossima settimana.
Sul fronte della guida in stato di alterazione, un giudice della Florida ha autorizzato la procura a esaminare le cartelle cliniche di Tiger Woods relative all’incidente stradale del marzo scorso a Jupiter Island, in cui il golfista fu arrestato con due antidolorifici in tasca e segni di compromissione. Woods, che aveva accettato l’etilometro – risultato negativo – ma rifiutato il test delle urine, si è dichiarato non colpevole. L’accesso ai documenti dell’ospedale e della farmacia è stato limitato a investigatori, esperti e difesa. Parallelamente, in gran parte degli Stati Uniti resta in vigore la sospensione automatica della patente per chi rifiuta l’alcoltest, in base alle leggi sul consenso implicito, con il Wyoming unica eccezione.
In Australia, il procuratore generale del Queensland ha annunciato due disegni di legge per colmare una lacuna normativa che aveva permesso a una conducente con alti livelli di metanfetamina nel sangue di essere assolta dall’accusa di guida sotto effetto di stupefacenti, nonostante avesse causato la morte di una donna e lesioni permanenti al figlio. La nuova norma considererà la presenza di metanfetamina un’aggravante automatica nei reati di guida pericolosa, senza dover dimostrare l’effettiva compromissione. Il ministro dei Trasporti ha ricordato che la guida sotto droga ha ormai superato quella in stato di ebbrezza come causa di morte sulle strade dello Stato.
Le indagini sui due incidenti Tesla sono in corso, mentre la National Highway Traffic Safety Administration ha aperto un’inchiesta sul caso del Texas. Le autorità non hanno rilevato segni di intossicazione nel conducente texano, che resta in custodia con una cauzione di 150.000 dollari.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Una serie di incidenti mortali che coinvolgono veicoli Tesla e conducenti sotto l'effetto di droghe ha intensificato le richieste di una maggiore responsabilità sulla sicurezza stradale. I procedimenti legali contro i singoli conducenti stanno mettendo in luce lacune sia nella supervisione della guida autonoma sia nella legislazione sulla guida in stato di alterazione. La spinta alle riforme è presentata come un imperativo morale urgente per prevenire ulteriori tragedie.
Negli Stati Uniti, i conducenti che rifiutano il test dell'etilometro continuano a subire la sospensione automatica della patente in base alle leggi sul consenso implicito in vigore da anni. La norma si applica uniformemente in quasi tutti gli stati, con il Wyoming come unica eccezione. Questo quadro giuridico è presentato come un dato tecnico stabile, senza commenti sulla sua efficacia o controversia.
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