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Crimini & Disastrivenerdì 3 luglio 2026

Ondata di truffe telefoniche in America Latina e Italia: anziani nel mirino, autorità in allerta

Dall'Argentina al Messico, passando per l'Italia, si moltiplicano i raggiri che sfruttano falsi funzionari e messaggi ingannevoli per svuotare conti correnti e rubare dati personali.

Una pensionata di 79 anni a Sassocorvaro, in provincia di Pesaro e Urbino, ha perso 10mila euro dopo aver ricevuto un sms che la invitava a contattare un numero per bloccare un pagamento sospetto; dall’altra parte un finto carabiniere l’ha convinta a trasferire i risparmi su un conto “sicuro”. Nelle stesse ore, a La Plata, in Argentina, una donna di 70 anni è stata spinta a terra da un ladro in bicicletta che le ha rubato il cellulare: pochi minuti dopo, dal suo conto Mercado Pago venivano trasferiti 70mila pesos. I due episodi, pur lontani geograficamente, condividono un meccanismo che le autorità di diversi Paesi descrivono come in preoccupante espansione: l’uso di identità ufficiali o di messaggi che simulano enti pubblici per indurre le vittime, spesso anziane, a cedere dati o denaro.

Secondo quanto denunciato ai carabinieri di Sassocorvaro, la pensionata ha ricevuto un sms che sembrava provenire da un servizio di assistenza e segnalava un addebito di 1.500 euro. Il numero indicato l’ha messa in contatto con un uomo che si è qualificato come militare dell’Arma e l’ha indotta a recarsi in banca per effettuare un bonifico istantaneo. Solo in un secondo momento la donna ha compreso di essere stata raggirata. A La Plata, la settantenne ha scoperto il giorno dopo, con l’aiuto della nipote, che il ladro era riuscito ad accedere all’applicazione finanziaria e a spostare il denaro. La polizia locale sta verificando se il telefono fosse privo di blocchi di sicurezza o se il malvivente disponesse di informazioni per aggirarli.

In Messico, la Secretaría Anticorrupción y Buen Gobierno ha diffuso un’allerta su una rete di frodi che utilizza nomi e cariche di funzionari federali per estorcere pagamenti, soprattutto a persone anziane. I truffatori contattano le vittime tramite telefono, WhatsApp o social network, esibendo documenti falsi con logotipi ufficiali e chiedendo somme per presunte gestioni di pratiche, recupero di fondi o certificazioni. La dipendenza ha ribadito che tutti i suoi servizi sono gratuiti e ha messo a disposizione linee telefoniche per ricevere denunce. Un avviso analogo è stato emesso dalla Segreteria della Pubblica Sicurezza di San Paolo, in Brasile, dove falsi operatori usano il nome dell’ente per convocare i cittadini a un inesistente deposizione su carte di credito, ottenendo così dati personali poi impiegati per aprire conti e ottenere finanziamenti.

A Bucaramanga, in Colombia, la polizia ha arrestato una donna di 26 anni accusata di aver rapinato un cittadino straniero minacciandolo con un machete per rubargli il cellulare; la comunità aveva già circondato la sospettata prima dell’intervento degli agenti, che hanno recuperato il dispositivo. L’episodio, pur diverso nella dinamica, conferma come il furto di telefoni sia sempre più spesso finalizzato all’accesso a portafogli digitali e conti bancari, una tendenza segnalata dalle forze dell’ordine in tutta l’America Latina.

Le indagini sono in corso in tutti i Paesi coinvolti. Le autorità italiane e latinoamericane invitano a non fornire dati personali né a effettuare pagamenti su richiesta di sconosciuti, anche se si presentano come appartenenti a istituzioni, e a denunciare qualsiasi tentativo di raggiro. La Commissione Federale dell’Elettricità messicana ha inoltre messo in guardia contro sms con link che simulano avvisi di interruzione del servizio, ricordando che nessun ente pubblico richiede pagamenti tramite canali non ufficiali.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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In tutta l'America Latina le autorità lanciano allarmi per un'ondata di truffe telefoniche che colpiscono soprattutto gli anziani. I malviventi si fingono funzionari pubblici per estorcere dati o denaro, e in alcuni casi la frode degenera in violenza di strada. Le istituzioni invitano a verificare ogni chiamata sospetta e a denunciare subito.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
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Una pensionata di 79 anni è stata raggirata per 10mila euro da finti operatori bancari che l'hanno convinta a trasferire i risparmi per metterli al sicuro da un furto informatico. Il caso riaccende l'allarme sulle truffe telefoniche ai danni degli anziani, sempre più esposti a raggiri che sfruttano la loro buona fede. Le forze dell'ordine invitano a non fidarsi di chiamate che chiedono bonifici o dati personali.

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venerdì 3 luglio 2026

Ondata di truffe telefoniche in America Latina e Italia: anziani nel mirino, autorità in allerta

Dall'Argentina al Messico, passando per l'Italia, si moltiplicano i raggiri che sfruttano falsi funzionari e messaggi ingannevoli per svuotare conti correnti e rubare dati personali.

Una pensionata di 79 anni a Sassocorvaro, in provincia di Pesaro e Urbino, ha perso 10mila euro dopo aver ricevuto un sms che la invitava a contattare un numero per bloccare un pagamento sospetto; dall’altra parte un finto carabiniere l’ha convinta a trasferire i risparmi su un conto “sicuro”. Nelle stesse ore, a La Plata, in Argentina, una donna di 70 anni è stata spinta a terra da un ladro in bicicletta che le ha rubato il cellulare: pochi minuti dopo, dal suo conto Mercado Pago venivano trasferiti 70mila pesos. I due episodi, pur lontani geograficamente, condividono un meccanismo che le autorità di diversi Paesi descrivono come in preoccupante espansione: l’uso di identità ufficiali o di messaggi che simulano enti pubblici per indurre le vittime, spesso anziane, a cedere dati o denaro.

Secondo quanto denunciato ai carabinieri di Sassocorvaro, la pensionata ha ricevuto un sms che sembrava provenire da un servizio di assistenza e segnalava un addebito di 1.500 euro. Il numero indicato l’ha messa in contatto con un uomo che si è qualificato come militare dell’Arma e l’ha indotta a recarsi in banca per effettuare un bonifico istantaneo. Solo in un secondo momento la donna ha compreso di essere stata raggirata. A La Plata, la settantenne ha scoperto il giorno dopo, con l’aiuto della nipote, che il ladro era riuscito ad accedere all’applicazione finanziaria e a spostare il denaro. La polizia locale sta verificando se il telefono fosse privo di blocchi di sicurezza o se il malvivente disponesse di informazioni per aggirarli.

In Messico, la Secretaría Anticorrupción y Buen Gobierno ha diffuso un’allerta su una rete di frodi che utilizza nomi e cariche di funzionari federali per estorcere pagamenti, soprattutto a persone anziane. I truffatori contattano le vittime tramite telefono, WhatsApp o social network, esibendo documenti falsi con logotipi ufficiali e chiedendo somme per presunte gestioni di pratiche, recupero di fondi o certificazioni. La dipendenza ha ribadito che tutti i suoi servizi sono gratuiti e ha messo a disposizione linee telefoniche per ricevere denunce. Un avviso analogo è stato emesso dalla Segreteria della Pubblica Sicurezza di San Paolo, in Brasile, dove falsi operatori usano il nome dell’ente per convocare i cittadini a un inesistente deposizione su carte di credito, ottenendo così dati personali poi impiegati per aprire conti e ottenere finanziamenti.

A Bucaramanga, in Colombia, la polizia ha arrestato una donna di 26 anni accusata di aver rapinato un cittadino straniero minacciandolo con un machete per rubargli il cellulare; la comunità aveva già circondato la sospettata prima dell’intervento degli agenti, che hanno recuperato il dispositivo. L’episodio, pur diverso nella dinamica, conferma come il furto di telefoni sia sempre più spesso finalizzato all’accesso a portafogli digitali e conti bancari, una tendenza segnalata dalle forze dell’ordine in tutta l’America Latina.

Le indagini sono in corso in tutti i Paesi coinvolti. Le autorità italiane e latinoamericane invitano a non fornire dati personali né a effettuare pagamenti su richiesta di sconosciuti, anche se si presentano come appartenenti a istituzioni, e a denunciare qualsiasi tentativo di raggiro. La Commissione Federale dell’Elettricità messicana ha inoltre messo in guardia contro sms con link che simulano avvisi di interruzione del servizio, ricordando che nessun ente pubblico richiede pagamenti tramite canali non ufficiali.

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In tutta l'America Latina le autorità lanciano allarmi per un'ondata di truffe telefoniche che colpiscono soprattutto gli anziani. I malviventi si fingono funzionari pubblici per estorcere dati o denaro, e in alcuni casi la frode degenera in violenza di strada. Le istituzioni invitano a verificare ogni chiamata sospetta e a denunciare subito.

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AllarmeIndignazioneVittimismo

Una pensionata di 79 anni è stata raggirata per 10mila euro da finti operatori bancari che l'hanno convinta a trasferire i risparmi per metterli al sicuro da un furto informatico. Il caso riaccende l'allarme sulle truffe telefoniche ai danni degli anziani, sempre più esposti a raggiri che sfruttano la loro buona fede. Le forze dell'ordine invitano a non fidarsi di chiamate che chiedono bonifici o dati personali.

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