
Da Kushner alla AFA, le inchieste sui flussi finanziari che passano da Miami
Due indagini parallele, in Albania e negli Stati Uniti, mettono in luce sospetti di riciclaggio e documenti falsi in operazioni immobiliari e sportive.
Un imprenditore albanese con residenza a Miami, Artur Shehu, è al centro di un’inchiesta per riciclaggio e falsificazione di titoli di proprietà su terreni costieri venduti a una società sostenuta da Jared Kushner, genero dell’ex presidente Donald Trump. Secondo i pubblici ministeri della Struttura speciale anticorruzione albanese (SPAK), Shehu e i suoi associati avrebbero trafficato cocaina dal Sudamerica verso porti europei e reinvestito i proventi in un impero immobiliare costruito con atti catastali contraffatti. Shehu, tramite il suo legale, respinge ogni accusa e sostiene che la sua famiglia possiede quelle terre sin dall’epoca ottomana. La procura albanese ha emesso un mandato di arresto e ha disposto il congelamento di circa 110 milioni di euro ricavati dalla vendita del terreno alla società Albania Land Development, controllata da Sazan Real Estate Development, il veicolo che sviluppa il resort di lusso con la partecipazione di Kushner e di altri investitori. I documenti giudiziari non contengono addebiti nei confronti di Kushner né delle sue società, e una portavoce di Sazan ha dichiarato che gli acquisti sono stati condotti nel rispetto della legge.
Parallelamente, un’inchiesta preliminare dell’FBI e di tre procuratori federali statunitensi sta esaminando movimenti finanziari sospetti tra la TourProdEnter, società con sede in Florida guidata da Javier Faroni, e la Federcalcio argentina (AFA). L’imprenditore Guillermo Tofoni, che ha avviato un’azione legale contro l’AFA per la rescissione di un contratto, ha confermato l’esistenza di un’indagine confidenziale, parlando di “tracciabilità” dei fondi. Secondo fonti vicine all’inchiesta, circa 40 milioni di dollari, provenienti da sponsor come Adidas e depositati su conti di Bank of America, JPMorgan Chase e Citibank, sarebbero stati dirottati verso società collegate. L’FBI di Miami non ha commentato, ma il silenzio delle agenzie federali viene spesso interpretato come una conferma indiretta di un’attività in corso. L’ex vicepresidente dell’Unità di informazione finanziaria argentina, María Eugenia Talerico, ha ipotizzato che i trasferimenti possano configurare riciclaggio, evasione fiscale o frode bancaria.
Entrambi i casi condividono la centralità di Miami come snodo finanziario e operativo. Nell’ottica degli investigatori statunitensi, la città funge da piattaforma per flussi di capitale che collegano l’America Latina, l’Europa balcanica e il sistema bancario americano. L’inchiesta albanese, condotta da un’agenzia indipendente creata nel 2019 con il sostegno dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, mostra come le giurisdizioni deboli nella tutela della proprietà fondiaria possano attrarre investimenti opachi. Sul fronte argentino, la collaborazione transfrontaliera tra procure federali di Washington e del distretto Sud della Florida indica un interesse crescente per l’integrità del sistema finanziario statunitense quando vengono utilizzati conti bancari domestici per operazioni sospette legate a entità sportive di rilievo globale.
Al momento, nessuna delle due inchieste ha prodotto incriminazioni formali. In Albania, i residenti del villaggio di Zvernec hanno impugnato da oltre un decennio i titoli di Shehu e intendono chiedere un ordine di sospensione del progetto turistico. La procura speciale non ha reso noto se i venti mandati di arresto spiccati a giugno 2026 abbiano già portato a custodia cautelare. Negli Stati Uniti, gli agenti federali stanno stilando una lista di possibili testimoni prima di formalizzare l’apertura del fascicolo. La cooperazione giudiziaria tra Tirana e Washington, così come quella tra Buenos Aires e Miami, resta il fattore che determinerà i prossimi passi di entrambi i dossier.
| Stampa del Golfo arabo | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
I documenti e il mandato d'arresto espongono una rete di falsificazione e riciclaggio che coinvolge direttamente gli interessi commerciali della famiglia Trump.
Presentando i documenti legali albanesi come prova definitiva, la narrazione costruisce un caso di corruzione senza bisogno di ulteriori commenti.
Il blocco omette l'indagine parallela sull'Associazione Calcistica Argentina, che amplierebbe la portata dei crimini finanziari di Miami oltre l'orbita Trump.
L'FBI e i procuratori statunitensi hanno confermato che i trasferimenti finanziari dell'AFA a Miami sono sotto inchiesta per riciclaggio e frode.
L'uso di una conferma diretta da parte di un imprenditore coinvolto e la menzione di più agenzie statunitensi conferisce un'aria di credibilità ufficiale alle accuse.
Il blocco omette il caso di falsificazione fondiaria legato a Kushner, che collegherebbe le indagini finanziarie di Miami a figure politiche statunitensi di alto profilo.
Le accuse contro l'uomo d'affari di Miami sono presentate sia con il caso dell'accusa che con la smentita dell'imputato, mantenendo un resoconto equilibrato.
Aderendo strettamente al rapporto Reuters e citando la smentita dell'avvocato, la narrazione evita di prendere posizione e presenta la storia come una semplice questione legale.
Il blocco omette qualsiasi inquadramento critico di Jared Kushner o della famiglia Trump, e non menziona nemmeno l'indagine sull'AFA, limitando così la storia a un singolo caso legale.
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