
Venerdì di sangue globale: da Udine a San Paolo, una scia di incidenti mortali
Un operaio travolto in Friuli, ciclisti e motociclisti uccisi in Brasile e Argentina: le autorità indagano su una catena di sinistri che riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale e ferroviaria.
Un operaio di 43 anni, cittadino tunisino, ha perso la vita nel primo pomeriggio di venerdì 17 luglio mentre lavorava sui binari nei pressi della stazione di San Giorgio di Nogaro, in Friuli. Nelle stesse ore, una serie di incidenti mortali ha colpito le strade e le ferrovie di Brasile, Argentina e Messico, mietendo vittime tra ciclisti, pedoni e motociclisti.
Secondo la ricostruzione della questura di Udine, l’uomo sarebbe inciampato scendendo da un mezzo d’opera, finendo sotto un treno vuoto in transito. L’impatto è stato fatale. La circolazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trieste è rimasta sospesa per ore, con ritardi e cancellazioni che hanno coinvolto anche convogli a lunga percorrenza. In Brasile, le autorità dello Stato di San Paolo hanno registrato almeno quattro decessi: un ciclista travolto da due auto sulla SP-101 a Campinas, una donna di 27 anni su bicicletta elettrica a Indaiatuba, e due motociclisti a Governador Valadares e Curitiba. Nello Stato del Tocantins, un camion ha investito un’ambulanza ferma per soccorrere un motociclista caduto, uccidendo il ferito e il padre che lo assisteva, e ferendo gravemente tre operatori sanitari.
In Argentina, la provincia di Buenos Aires ha vissuto una giornata particolarmente drammatica. A Berisso, un uomo di 76 anni è morto dopo essere stato investito da un camion della nettezza urbana; le autorità hanno aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sulla linea ferroviaria Roca, a Quilmes, un uomo è deceduto dopo essere stato travolto da un treno, mentre un secondo pedone ha perso entrambe le gambe in un altro investimento poche ore dopo. A La Plata, un ciclista di 85 anni è stato ucciso da una moto. In Messico, un motociclista è morto dopo una sbandata nel quartiere Santa María la Ribera di Città del Messico.
Le indagini, condotte dalle rispettive procure e polizie scientifiche, sono in corso per accertare le dinamiche esatte di ciascun sinistro. In molti casi, le ipotesi di reato sono state rubricate come omicidio colposo. Restano margini di incertezza su alcune identità e circostanze: a Berisso, fonti locali hanno diffuso nomi diversi per la vittima dell’investimento con il camion dei rifiuti, mentre a La Plata le prime ricostruzioni appaiono contraddittorie. Al momento, il bilancio complessivo è provvisorio e suscettibile di aggiornamenti man mano che le perizie tecniche forniranno elementi più solidi.
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