
Un soldato nordcoreano varca la DMZ: quarta defezione diretta in un anno
Seul ha preso in custodia il militare, mentre si prepara ad accogliere anche i nordcoreani catturati in Ucraina che chiedessero asilo.
Nella notte tra martedì e mercoledì un soldato nordcoreano ha attraversato la Zona Demilitarizzata che divide la penisola ed è stato preso in custodia dalle forze armate sudcoreane nel settore centrale del fronte. Secondo quanto comunicato dallo Stato Maggiore Congiunto di Seul, il militare avrebbe espresso l’intenzione di disertare. Si tratta del quarto attraversamento diretto del confine nell’ultimo anno e del secondo coinvolgente un militare: un evento raro, data la natura della frontiera disseminata di mine, coperta da fitta vegetazione e sorvegliata da entrambi i lati.
Le autorità sudcoreane hanno avviato le procedure standard, trasferendo il soldato all’agenzia di intelligence per lo screening di sicurezza. Secondo i dati del Ministero dell’Unificazione, oltre 34.000 nordcoreani sono fuggiti al Sud dalla divisione della penisola, ma la stragrande maggioranza segue rotte indirette attraverso la Cina e paesi terzi come la Thailandia. Nel 2024, su 236 arrivi, l’88% erano donne. La rotta terrestre diretta resta eccezionale: il confine è uno dei più militarizzati al mondo e Pyongyang, secondo quanto riportato da fonti sudcoreane, definisce i disertori «feccia umana».
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di defezioni legate anche al coinvolgimento di truppe nordcoreane nel conflitto ucraino. Secondo fonti diplomatiche a Seul, due soldati nordcoreani catturati in Ucraina hanno già manifestato per iscritto la volontà di trasferirsi in Corea del Sud. Il ministero degli Esteri sudcoreano ha dichiarato che accoglierà tutti i prigionieri di guerra nordcoreani che desiderino vivere al Sud, opponendosi a qualsiasi rimpatrio forzato verso Pyongyang o Mosca. Questa posizione, secondo analisti europei, potrebbe creare attriti con la Russia, che considera i soldati nordcoreani come propri alleati sul campo.
L’indagine sulle circostanze della defezione è in corso. Sul fronte diplomatico, i ministri degli Esteri di Corea del Sud e Ucraina si incontreranno a Seul il 30 giugno per discutere, tra gli altri temi, la sorte dei prigionieri nordcoreani. La questione, osservano analisti di Bruxelles, tocca anche l’Italia e l’Europa, poiché un eventuale afflusso di disertori nordcoreani via Ucraina potrebbe ridefinire gli equilibri della pressione migratoria e della sicurezza nella regione, oltre a rappresentare un banco di prova per la politica di non-refoulement sostenuta dall’Unione.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Un soldato nordcoreano è stato preso in custodia dopo aver attraversato il confine fortificato in quella che si ritiene una defezione. Le autorità sudcoreane stanno indagando. Diserzioni dirette attraverso la frontiera sono estremamente rare, poiché la maggior parte dei fuggitivi passa dalla Cina.
Un soldato nordcoreano è riuscito in una fuga spettacolare attraversando il confine più militarizzato del mondo. È il quarto caso in un anno. Kim Jong-un non può fare nulla per fermare queste diserzioni dirette, che mettono in imbarazzo il regime.
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