
Brasile-Scozia, la notte dei conti: Neymar torna, ma il primato è in bilico
Con quattro punti e il Marocco alle calcagna, la Seleção affronta la Scozia nell'ultima giornata del Gruppo C: in palio il primo posto e un percorso più agevole ai sedicesimi.
Questa sera, all'Hard Rock Stadium di Miami, Brasile e Scozia si affrontano nell'ultimo e decisivo turno del Gruppo C della Coppa del Mondo 2026. La Seleção guida la classifica con quattro punti, gli stessi del Marocco, ma con una differenza reti migliore (3 contro 1). La Scozia, a quota tre, è ancora in corsa per la qualificazione diretta. Le due partite del girone — in contemporanea Marocco-Haiti ad Atlanta — si giocano in simultanea, come da regolamento, per evitare calcoli opportunistici. Per il Brasile, una vittoria garantirebbe il primo posto, a meno di un sorpasso nel saldo gol da parte dei marocchini; un pareggio basterebbe per il passaggio del turno, ma potrebbe consegnare la vetta agli africani; una sconfitta, invece, farebbe scivolare i verdeoro al terzo posto, costringendoli a sperare nel ripescaggio come una delle otto migliori terze.
Il cammino verso Miami è stato finora a due volti. Dopo l'opaco 1-1 contro il Marocco, il Brasile ha ritrovato smalto travolgendo Haiti 3-0, mentre la Scozia ha battuto di misura i caraibici (1-0) per poi cadere con lo stesso punteggio contro i marocchini. La vigilia è segnata dal ritorno di Neymar: il trentaquattrenne fuoriclasse del Santos ha smaltito lo stiramento al polpaccio che lo aveva tenuto fuori dalle prime due gare. Carlo Ancelotti lo ha confermato «disponibile», ma è probabile un impiego a partita in corso, per dosare i minuti e testare la condizione in vista degli scontri a eliminazione diretta. Sul fronte opposto, l'assenza forzata di Raphinha (lesione muscolare alla coscia destra) apre un ballottaggio sulla fascia destra tra Rayan, autore di un buon secondo tempo contro Haiti, e Luiz Henrique. La formazione probabile vede Alisson tra i pali, Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhães e Douglas Santos (o Alex Sandro) in difesa; Casemiro, Bruno Guimarães e Lucas Paquetá a centrocampo; Rayan, Matheus Cunha e Vinícius Júnior in attacco.
Secondo gli analisti sudamericani, la posta in gioco va oltre il semplice passaggio del turno. Chiudere al primo posto significherebbe affrontare la seconda del Gruppo F — verosimilmente Olanda, Giappone o Svezia — lunedì 29 giugno alle 14 ore di Brasilia a Houston, un orario che in Brasile coincide con l'orario di lavoro e ha già acceso il dibattito su eventuali punti facoltativi. Arrivare secondi, invece, proietterebbe la Seleção contro la prima dello stesso gruppo, a Monterrey alle 22, con un avversario potenzialmente più insidioso. Finire terzi, scenario che i media brasiliani ricordano non verificarsi dalla fase a gironi del 1966 (allora fatale, oggi ancora gestibile grazie al nuovo formato a 48 squadre), aprirebbe un incrocio con una delle vincitrici dei gruppi A, E o I, rendendo il percorso tutto in salita. La stampa europea, dal canto suo, sottolinea come la Scozia — che non ha mai superato la fase a gruppi in un Mondiale — possa scrivere una pagina storica anche con un pareggio, forte di un'organizzazione difensiva collaudata e della qualità di McTominay e Robertson.
Ancelotti, alla sua prima Coppa del Mondo da allenatore, ha chiesto «intensità con il pallone, precisione ed evitare errori», consapevole che la Scozia è «una squadra ben organizzata, che gioca con lanci lunghi e cross». Il tecnico italiano non ha sciolto la riserva sui diffidati Casemiro e Douglas Santos, ma ha lasciato intendere che potrebbero essere risparmiati. La serata di Miami è anche il cuore di una giornata che vede in campo sei partite e la definizione dei gruppi A e B: in particolare, Canada e Svizzera si contendono il primato nel Gruppo B a Vancouver. Per il Brasile, il fischio d'inizio delle 19 locali non segnerà soltanto la fine della fase a gironi, ma traccerà la rotta verso i sedicesimi di finale, dove ogni dettaglio — posizione, avversario, orario — può fare la differenza tra un cammino agevole e un ottavo di finale precocemente insidioso.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La stampa latinoamericana segue con trepidazione l'ultima giornata dei gironi, concentrandosi sul Brasile che affronta la Scozia a Miami. Con Neymar di nuovo disponibile, la Seleção cerca una vittoria per blindare il primo posto nel Gruppo C, mentre i padroni di casa Messico e Canada chiudono la fase a gruppi davanti al proprio pubblico. Il tono è di cauta fiducia, con l'accento sulla necessità di un risultato concreto per evitare sorprese.
La stampa europea continentale presenta la giornata come un semplice aggiornamento di calendario: iniziano le partite della terza giornata dei gironi B e C. Vengono elencati in modo asettico gli incontri, con orari e canali di trasmissione, senza alcun accenno a tensioni o favoriti. Il tono è quello di un bollettino informativo, distaccato e puramente funzionale.
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