
Spagna sul tetto del mondo: Ferrán Torres piega l’Argentina ai supplementari
A New York, la Roja conquista il secondo titolo iridato battendo 1-0 l’Albiceleste in dieci, in una finale trasformata in un red carpet globale tra star di Hollywood e icone della musica.
La Spagna ha conquistato il suo secondo campionato del mondo, sedici anni dopo il trionfo di Johannesburg, piegando l’Argentina 1-0 al termine di una finale tesissima decisa al 106° minuto da Ferrán Torres. L’attaccante del Barcellona ha risolto una mischia in area su respinta del portiere, firmando una rete che per dinamica e peso specifico ha immediatamente evocato il gol di Andrés Iniesta nella finale del 2010. Fino a quel momento, la partita era stata un duello tattico bloccato, con poche occasioni e un’Argentina costretta a giocare in dieci dal 75° per l’espulsione di Enzo Fernández, reo di un fallo a centrocampo che gli è costato il secondo cartellino giallo.
La formazione di Lionel Scaloni, campione in carica, aveva retto l’urto della Roja per tutto il tempo regolamentare e il primo supplementare, arroccandosi in difesa e cercando ripartenze con Lionel Messi, che però non è riuscito a incidere come nelle notti di Qatar 2022. La Spagna, dal canto suo, ha mantenuto il possesso palla e costruito azioni manovrate, trovando il varco solo quando la stanchezza e l’uomo in più hanno fatto la differenza. Il MetLife Stadium di East Rutherford, gremito da quasi 83.000 spettatori, ha così incoronato una nuova regina del calcio mondiale, proprio nello stadio che aveva già ospitato la finale della Copa América Centenario dieci anni prima.
La finale è stata anche un evento mediatico senza precedenti, trasformando lo stadio in un red carpet globale. Secondo i media statunitensi, la presenza di Tom Cruise – che ha aperto la cerimonia con un discorso –, Matt Damon, Beyoncé, Rihanna, Dua Lipa e decine di altre star di Hollywood e della musica ha segnato la definitiva consacrazione del soccer nel panorama dell’intrattenimento americano. In Sudamerica, l’attenzione si è concentrata sulle figure legate all’Argentina: dalla moglie di Damon, Luciana Barroso, all’attrice Anya Taylor-Joy, cresciuta a Buenos Aires, fino ai volti noti della televisione locale come Wanda Nara e Pampita. L’Europa, dal canto suo, ha celebrato il trionfo spagnolo con i campioni del 2010 – Casillas, Xavi, Iniesta – presenti in tribuna, mentre lo show dell’intervallo, diretto artisticamente da Chris Martin e impreziosito da Madonna, Shakira e BTS, ha confermato la dimensione planetaria del torneo.
Con questo successo, la Spagna interrompe il ciclo dell’Argentina e riporta il trofeo in Europa dopo l’edizione del 2018 vinta dalla Francia. Per la generazione di Pedri, Gavi e dello stesso Torres, è la consacrazione definitiva dopo il deludente Mondiale in Qatar. L’attenzione del calcio mondiale si sposta ora verso il prossimo quadriennio, con l’Europeo del 2028 e le qualificazioni al Mondiale 2030 che ridisegneranno gli equilibri, mentre l’Argentina dovrà affrontare un inevitabile ricambio generazionale.
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