
Nubank unifica la leadership regionale: Livia Chanes CEO per l’America Latina
La nomina arriva dopo la licenza bancaria in Messico e punta a replicare il modello brasiliano in Colombia e nel mercato messicano, dove la fintech ha già 15 milioni di clienti.
Il 15 luglio 2026 Nubank ha annunciato la creazione del ruolo di CEO per l’America Latina, affidato a Livia Chanes, che manterrà anche la guida dell’operazione brasiliana. La decisione, comunicata pochi giorni dopo l’ottenimento della licenza per operare come banca in Messico, segna un’accelerazione nella strategia di espansione internazionale della fintech di San Paolo. Con oltre 135 milioni di clienti globali, di cui 115 milioni in Brasile, Nubank intende ora esportare il modello che l’ha resa la maggiore istituzione finanziaria privata per numero di clienti nel suo paese d’origine.
La nuova architettura prevede che i country manager di Messico e Colombia, Armando Herrera e Marcela Torres, riportino direttamente a Chanes, pur conservando autonomia operativa. L’obiettivo, secondo la prospettiva di San Paolo, è accelerare il trasferimento di conoscenze e prodotti dal Brasile ai mercati ispanofoni. Sotto la guida di Chanes, l’operazione brasiliana ha acquisito oltre 50 milioni di nuovi clienti dal 2022, ha lanciato il servizio di telefonia mobile NuCel (oltre un milione di utenti) e ha portato Nu Empresas a sei milioni di clienti. “Il mio impegno è garantire che Messico e Colombia beneficino di tutto ciò che abbiamo costruito in Brasile”, ha dichiarato la dirigente.
I numeri dei due mercati giustificano la scommessa. In Messico, dove Nubank ha raggiunto il punto di pareggio nel primo trimestre del 2026, i clienti sono 15 milioni, con un ritmo di acquisizione di circa 12.000 al giorno. La licenza bancaria appena concessa dalla CNBV trasformerà la società nel più grande istituto digitale del paese, in concorrenza diretta con colossi come BBVA e Santander. In Colombia, i depositi superano gli 11 bilioni di pesos e sono previsti investimenti per 130 milioni di dollari nel 2026. Dal punto di vista degli analisti messicani, l’ingresso come banca potrebbe modificare gli equilibri del credito al consumo, in un paese dove solo il 37% degli adulti accede a finanziamenti formali.
Il fondatore e CEO globale David Vélez ha definito l’unificazione della leadership regionale “un passo naturale”, osservando che le stesse barriere all’inclusione finanziaria superate in Brasile persistono in tutta l’America Latina. La mossa riflette la crescente importanza dei mercati ispanofoni nel bilancio del gruppo, che in Brasile serve già oltre il 60% della popolazione adulta e prevede investimenti per 45 miliardi di real entro il 2026. Il prossimo snodo operativo sarà il completamento dell’iter regolatorio in Messico per avviare l’attività bancaria, mentre in Colombia si attendono i risultati del piano di investimenti. La capacità di Chanes di replicare il modello brasiliano in contesti normativi e culturali differenti rappresenta la vera prova di questa riorganizzazione.
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