
Migranti annegati e omicidi domestici: 19 vittime nel weekend
Tra la Libia e la Manica si contano sedici migranti annegati; in Brasile, Israele e Iran tre omicidi domestici scuotono le comunità. Le autorità indagano.
L'ultimo fine settimana di settembre 2026 restituisce un quadro di morte violenta che abbraccia tre continenti. Sedici migranti hanno perso la vita in mare: almeno quindici corpi sono stati recuperati sulle spiagge di Tobruk, in Libia, mentre una donna è deceduta a bordo di un gommone nel Canale della Manica. Parallelamente, in Brasile, Israele e Iran, le forze dell'ordine hanno arrestato coniugi sospettati di omicidi consumatisi all'interno delle mura domestiche.
Le fonti della sicurezza e della marina libica riferiscono che i cadaveri, in avanzato stato di decomposizione, sono stati ritrovati in più punti del litorale orientale, vicino al confine egiziano. L'imbarcazione, con circa 61 persone a bordo, si sarebbe rovesciata al largo: dieci superstiti hanno confermato la dinamica. Squadre della Mezzaluna Rossa di Tobruk hanno documentato le operazioni di recupero, condotte con tute protettive. Nel Canale della Manica, l'Home Office britannico ha reso noto che una migrante è stata trovata priva di sensi dopo l'intercettazione di un piccolo natante da parte della Border Force; soccorsi inutilmente. Il governo di Londra ha ribadito l'impegno nella prevenzione delle traversate, citando l'accordo di cooperazione con Parigi del valore di 662 milioni di sterline.
I tre episodi di violenza coniugale sono emersi a poche ore di distanza. In Brasile, la Polícia Civil del Paraná ha arrestato una donna di 29 anni, inizialmente denunciante un suicidio del marito 32enne: le indagini sul posto hanno però rivelato incongruenze che hanno portato alla sua incriminazione per omicidio. Ad Ashdod, in Israele, un uomo di 65 anni è stato fermato dopo che la moglie, circa sessantenne, è stata trovata senza vita in casa con ferite alla testa; il sospettato è stato ricoverato in condizioni critiche per tagli agli arti. In Iran, il comandante della polizia di Yazd ha comunicato che un 24enne ha confessato di aver ucciso la consorte ventenne dopo che le prime dichiarazioni su una caduta dalle scale sono state smentite dall'autopsia.
Tutti i casi restano sotto inchiesta. Le autorità giudiziarie non hanno ancora chiarito le ragioni dei delitti domestici, mentre nel Mediterraneo orientale le ricerche potrebbero restituire altri corpi.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La morte di una migrante nel Canale della Manica mette in luce la crisi migratoria in corso e la pericolosità delle traversate. Le autorità britanniche sottolineano la tragedia e ribadiscono gli sforzi per prevenire questi viaggi.
I corpi di almeno 15 migranti sono stati ritrovati sulla costa libica dopo il naufragio di un'imbarcazione; i sopravvissuti riferiscono che a bordo vi erano 61 persone. Le autorità avvertono che potrebbero essere recuperati altri corpi.
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