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Crimini & Disastridomenica 21 giugno 2026

Tre giovani vittime in America Latina: salto senza corda in Brasile, annegamenti in Messico e Colombia

Due incidenti in acqua e uno in caduta libera segnano un fine settimana di lutti in tre diversi Paesi della regione.

Tre distinti episodi hanno causato la morte di altrettanti giovani in America Latina tra venerdì 19 e sabato 20 giugno. In Brasile, una ragazza di 21 anni è deceduta dopo essere stata lanciata da un ponte senza alcuna corda di sicurezza durante un’attività di rope jump. In Messico, una donna di 27 anni è stata travolta da un’inondazione mentre era in auto, e in Colombia un ragazzo di 26 anni è annegato in mare. Le autorità locali hanno avviato indagini per chiarire dinamiche e responsabilità.

Il caso brasiliano, avvenuto a Limeira, nello stato di San Paolo, ha suscitato particolare clamore. Maria Eduarda Rodrigues de Freitas, 21 anni, è stata spinta nel vuoto dalla piattaforma del cosiddetto Ponte do Esqueleto, un viadotto ferroviario mai completato, da un’altezza di circa 40 metri. Secondo la Polícia Civil, la fune di assicurazione sarebbe rimasta arrotolata al suolo, senza che nessuno degli istruttori verificasse l’aggancio prima del lancio. L’errore è costato la vita alla giovane, morta sul colpo. Tre istruttori — Luis Felipe Feliciano Egoroff, di 32 anni; Maicon Fernandes Cintra, di 42; e Vitor de Freitas Gonçalves, di 27 — sono stati arrestati in flagranza e si trovano in custodia cautelare con l’accusa di omicidio a dolo eventuale.

Sabato 20 giugno, la polizia ha eseguito altri tre arresti temporanei: si tratta di una donna di 29 anni, Evelyne dos Santos Gonçalves, fermata a Rio de Janeiro, e di due uomini di 25 e 27 anni, rintracciati a Limeira e Indaiatuba. Secondo la delegata Andréa Levy, gli investigatori sospettano che i tre abbiano cercato di sopprimere prove rilevanti: in particolare, sarebbe scomparsa la telecamera GoPro che la vittima indossava durante il salto, e alcuni contenuti digitali sarebbero stati cancellati. La magistratura ha disposto perquisizioni e sequestri di apparecchi elettronici, mentre le ricerche della videocamera proseguono. La società organizzatrice, inoltre, operava senza licenza né autorizzazione della Secretaria de Patrimônio da União, e il luogo stesso è da anni oggetto di pratiche clandestine.

Negli altri due Paesi, le tragedie sono state causate da fenomeni naturali. In Messico, Mariana Guadalupe Quiroga, 27 anni, è stata sorpresa da una piena improvvisa mentre percorreva in auto un sottopassaggio a Guadalupe, Nuevo León, insieme a un uomo che è riuscito a mettersi in salvo. Il suo corpo è stato recuperato il mattino successivo nel letto del Río Santa Catarina, in una zona impervia. In Colombia, Luis Fernando Jaimes Reyes, 26 anni, è annegato dopo essersi immerso in mare all’alba a Puerto Colombia, in Atlántico, al di fuori dell’orario di balneazione consentito e senza la presenza di bagnini. I soccorritori lo hanno ritrovato in località Vistamar, a poche ore dalla scomparsa.

Le inchieste sono in corso in tutti e tre gli Stati. Le autorità non hanno ancora fornito una ricostruzione definitiva degli accadimenti, e le responsabilità penali sono al vaglio della magistratura. Le famiglie delle vittime attendono risposte mentre si moltiplicano gli appelli al rispetto delle norme di sicurezza, sia per le attività sportive estreme sia per l’accesso a corsi d’acqua e spiagge in condizioni critiche.

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domenica 21 giugno 2026

Tre giovani vittime in America Latina: salto senza corda in Brasile, annegamenti in Messico e Colombia

Due incidenti in acqua e uno in caduta libera segnano un fine settimana di lutti in tre diversi Paesi della regione.

Tre distinti episodi hanno causato la morte di altrettanti giovani in America Latina tra venerdì 19 e sabato 20 giugno. In Brasile, una ragazza di 21 anni è deceduta dopo essere stata lanciata da un ponte senza alcuna corda di sicurezza durante un’attività di rope jump. In Messico, una donna di 27 anni è stata travolta da un’inondazione mentre era in auto, e in Colombia un ragazzo di 26 anni è annegato in mare. Le autorità locali hanno avviato indagini per chiarire dinamiche e responsabilità.

Il caso brasiliano, avvenuto a Limeira, nello stato di San Paolo, ha suscitato particolare clamore. Maria Eduarda Rodrigues de Freitas, 21 anni, è stata spinta nel vuoto dalla piattaforma del cosiddetto Ponte do Esqueleto, un viadotto ferroviario mai completato, da un’altezza di circa 40 metri. Secondo la Polícia Civil, la fune di assicurazione sarebbe rimasta arrotolata al suolo, senza che nessuno degli istruttori verificasse l’aggancio prima del lancio. L’errore è costato la vita alla giovane, morta sul colpo. Tre istruttori — Luis Felipe Feliciano Egoroff, di 32 anni; Maicon Fernandes Cintra, di 42; e Vitor de Freitas Gonçalves, di 27 — sono stati arrestati in flagranza e si trovano in custodia cautelare con l’accusa di omicidio a dolo eventuale.

Sabato 20 giugno, la polizia ha eseguito altri tre arresti temporanei: si tratta di una donna di 29 anni, Evelyne dos Santos Gonçalves, fermata a Rio de Janeiro, e di due uomini di 25 e 27 anni, rintracciati a Limeira e Indaiatuba. Secondo la delegata Andréa Levy, gli investigatori sospettano che i tre abbiano cercato di sopprimere prove rilevanti: in particolare, sarebbe scomparsa la telecamera GoPro che la vittima indossava durante il salto, e alcuni contenuti digitali sarebbero stati cancellati. La magistratura ha disposto perquisizioni e sequestri di apparecchi elettronici, mentre le ricerche della videocamera proseguono. La società organizzatrice, inoltre, operava senza licenza né autorizzazione della Secretaria de Patrimônio da União, e il luogo stesso è da anni oggetto di pratiche clandestine.

Negli altri due Paesi, le tragedie sono state causate da fenomeni naturali. In Messico, Mariana Guadalupe Quiroga, 27 anni, è stata sorpresa da una piena improvvisa mentre percorreva in auto un sottopassaggio a Guadalupe, Nuevo León, insieme a un uomo che è riuscito a mettersi in salvo. Il suo corpo è stato recuperato il mattino successivo nel letto del Río Santa Catarina, in una zona impervia. In Colombia, Luis Fernando Jaimes Reyes, 26 anni, è annegato dopo essersi immerso in mare all’alba a Puerto Colombia, in Atlántico, al di fuori dell’orario di balneazione consentito e senza la presenza di bagnini. I soccorritori lo hanno ritrovato in località Vistamar, a poche ore dalla scomparsa.

Le inchieste sono in corso in tutti e tre gli Stati. Le autorità non hanno ancora fornito una ricostruzione definitiva degli accadimenti, e le responsabilità penali sono al vaglio della magistratura. Le famiglie delle vittime attendono risposte mentre si moltiplicano gli appelli al rispetto delle norme di sicurezza, sia per le attività sportive estreme sia per l’accesso a corsi d’acqua e spiagge in condizioni critiche.

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