
Germania, vittoria e apprensione: Schlotterbeck si ferma per una lesione ai legamenti
Due gol di Undav ribaltano la Costa d'Avorio e blindano il primato nel girone, ma l'infortunio del difensore getta ombre sul cammino mondiale.
Una rimonta d’autore ha regalato alla Germania la certezza del primato nel Gruppo E e l’accesso agli ottavi di finale, ma la notte di Toronto si è chiusa con un’angoscia profonda. Il 2-1 sulla Costa d’Avorio – firmato dalla doppietta di Deniz Undav, entrato nella ripresa per ribaltare il vantaggio iniziale di Franck Kessié – è infatti passato in secondo piano di fronte alla smorfia di dolore di Nico Schlotterbeck. Il difensore del Borussia Dortmund, pilastro della retroguardia a quattro disegnata da Julian Nagelsmann, ha abbandonato il campo al 45’ dopo aver stretto i denti per oltre mezz’ora: una diagnosi che, secondo le prime valutazioni dello staff medico tedesco, potrebbe segnare la fine precoce del suo Mondiale.
L’infortunio si è consumato già nei minuti iniziali, quando un contrasto con Amad Diallo ha innescato un meccanismo infido al ginocchio sinistro. Schlotterbeck ha provato a restare in partita, rassicurato da un Nagelsmann che, come lui stesso ha spiegato, lo ha mantenuto per ragioni tattiche: «Fino all’intervallo ha reso molto bene, non volevo rinunciare subito alla sua lettura del gioco». Ma al rientro dagli spogliatoi la sostituzione con Antonio Rüdiger è stata inevitabile, e nel post-partita il commissario tecnico non ha nascosto la preoccupazione: «Ha qualcosa al legamento collaterale mediale, dobbiamo aspettare la risonanza. Purtroppo la situazione non si presenta per niente bene». Le parole risuonano pesanti, specie se proiettate sulla storia clinica recente del ragazzo: appena un anno fa, un’analoga lesione al menisco del ginocchio sinistro lo aveva tenuto lontano dai campi per quasi cinque mesi, e il timore di una ricaduta è palpabile.
La perdita di Schlotterbeck aprirebbe una falla seria in un reparto già orfano di Lennart Karl, uscito di scena prima dell’esordio. Il ventiseienne di Friburgo, autore anche di una rete nella goleada inaugurale contro Curaçao, formava con Jonathan Tah la coppia centrale più collaudata della Mannschaft, quella che ha retto l’intero percorso di qualificazione e garantito solidità nelle prime due uscite. Senza di lui, Nagelsmann dovrà ridisegnare gli equilibri difensivi in vista della fase a eliminazione diretta, con il solo Rüdiger come alternativa di esperienza da affiancare a Tah.
La Germania, intanto, si coccola la certezza aritmetica del primo posto nel girone: il successo sulla Costa d’Avorio e lo 0-0 tra Curaçao ed Ecuador hanno congelato la classifica a sei punti, irraggiungibile per le rivali. Giovedì, contro l’Ecuador a Nova Jersey, sarà l’occasione per gestire le energie e, soprattutto, per sciogliere il nodo Schlotterbeck. La risonanza magnetica attesa nelle prossime ore dirà se il difensore potrà proseguire l’avventura americana o se, come paventato dalla stampa tedesca, il suo Mondiale è già finito su quel prato di Toronto.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La stampa latinoamericana riferisce della preoccupazione in casa Germania per l'infortunio al ginocchio di Schlotterbeck, che potrebbe costringerlo a saltare il resto della Coppa del Mondo. Nonostante la vittoria, l'attenzione è rivolta alle condizioni del difensore, con il tecnico che ammette che la situazione non si presenta bene.
La stampa tedesca vive l'infortunio di Schlotterbeck come uno shock, con titoli allarmati e una copertura in stile breaking news. L'attenzione è sul grave colpo per la difesa della nazionale, ma si lascia spazio anche a un cauto ottimismo sulle possibilità di recupero.
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