
Cerúndolo da record a Queen’s, Tiafoe trionfa ad Halle: due prime volte sull’erba
L’argentino vince la finale più lunga della storia del torneo londinese, mentre lo statunitense sovverte la gerarchia a Halle in vista di Wimbledon.
La domenica dell’erba ha incoronato due nuovi re. A Londra, Francisco Cerúndolo ha spezzato la resistenza di Tommy Paul in tre set (6-7, 6-4, 6-3) al termine di tre ore e quattro minuti di agonismo rovente, la finale più lunga nella storia centenaria del Queen’s Club. L’argentino, ventisettenne di Buenos Aires, ha rincorso e ripreso il match dopo aver perso il primo parziale al tiebreak, vincendo due set con colpi da fondo sempre più incisivi e una tenuta mentale che gli ha permesso di salvare diverse situazioni difficili. L’incontro è stato anche una corsa emotiva: i genitori, giunti da Buenos Aires con un volo che il padre – fobico degli aerei – aveva affrontato per la prima volta, sono apparsi a bordo campo proprio nei giochi conclusivi. Cerúndolo ha poi dedicato il trionfo al padre, nel giorno della Festa del Papà argentina.
Il successo assume un valore storico che va al di là del quinto trofeo ATP. Cerúndolo è il primo argentino a vincere il Queen’s, torneo che nel 2012 aveva visto David Nalbandian squalificato in finale in circostanze clamorose. Per il numero 27 del mondo, allenato dal cileno Nicolás Massú, si tratta del primo titolo Atp 500 e del secondo sull’erba dopo Eastbourne 2023, sempre contro Paul. La sua settimana è stata un’opera di resilienza: su cinque partite, quattro sono finite al terzo set, e in semifinale aveva già rimontato contro Brandon Nakashima. Un cammino che conferma l’evoluzione del tennis sudamericano su una superficie storicamente ostica, e che ora lo proietta a Wimbledon con rinnovata fiducia.
Parallelamente, sull’erba tedesca di Halle, lo statunitense Frances Tiafoe ha firmato un’impresa altrettanto emblematica. Contro il connazionale Taylor Fritz, testa di serie numero uno, Tiafoe si è imposto 6-4 6-4 in poco più di un’ora, facendo valere un servizio quasi perfetto (appena sette punti persi) e un rovescio in spinta che ha annullato la potenza dell’avversario. Era dal 2016 che Tiafoe non batteva Fritz, e la serie di sette sconfitte consecutive comprendeva la finale dello Us Open 2024. A Halle, il ventottenne di Hyattsville ha messo in fila tre top-ten – Flavio Cobolli, Felix Auger-Aliassime e lo stesso Fritz – diventando il primo americano a iscrivere il proprio nome nell’albo del torneo. Per Fritz, specialista dell’erba, è la seconda finale persa in una settimana dopo quella di Stoccarda contro Ben Shelton.
Le due vittorie rileggono la geografia del tennis sull’erba a pochi giorni dal terzo Slam stagionale. Da un lato l’Argentina, nazione di terra battuta, trova in Cerúndolo un precursore capace di adattare la pesantezza del diritto alla rapidità del prato; dall’altro gli Stati Uniti allargano il parterre con Tiafoe, che rientra fra i primi venti del ranking e punta a confermarsi in un torneo di Wimbledon dove l’assenza di infortuni e la tenuta fisica conteranno più delle gerarchie consolidate. L’Europa osserva: il nuovissimo campione del Roland Garros, Alexander Zverev, è stato tradito dal caldo e dal fisico in semifinale ad Halle, mentre l’ascesa dell’azzurro Cobolli – pur fermato da Tiafoe – indica che la nuova generazione è già in rampa di lancio. Il prato più nobile del tennis attende conferme.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Cerúndolo, tennista argentino, supera Paul in tre ore di lotta e conquista il suo primo titolo ATP 500, diventando il primo argentino a trionfare al Queen's. La stampa sottolinea il valore storico dell'impresa e l'emozione alla vigilia di Wimbledon.
L'americano Tiafoe supera Fritz in due set e conquista il suo primo titolo ATP 500 a Halle, battendo tre top-10. La stampa del Golfo sottolinea il servizio dominante e guarda con interesse a Wimbledon.
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