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Messi a un gol dalla storia, l’Austria si prepara all’assedio

Con il record di Klose nel mirino e il primato nel girone in palio, la Selección affronta un’Austria organizzata, capace di pressing alto e transizioni rapide, ma che non nasconde il timore reverenziale.

Lionel Messi si presenta all’AT&T Stadium di Arlington con il peso di un’eredità e l’occasione di riscriverla. Dopo la tripletta all’esordio contro l’Algeria, il capitano argentino ha raggiunto quota 16 reti nei Mondiali, eguagliando Miroslav Klose in vetta alla classifica dei marcatori di tutti i tempi. Contro l’Austria, nella seconda giornata del Gruppo J, gli basterà una rete per diventare il cannoniere più prolifico della storia del torneo, proprio nel momento in cui l’attenzione mediatica è amplificata dalle voci – smentite dalla famiglia – su un presunto aggravamento delle condizioni del padre Jorge. Scaloni, nella conferenza della vigilia, ha liquidato l’argomento con un secco «dobbiamo cominciare con questa domanda?», ma ha poi riconosciuto che il gruppo ha saputo stringersi attorno al proprio leader.

La sfida mette di fronte due squadre vittoriose all’esordio, ma con percorsi tattici divergenti. L’Argentina ha domato l’Algeria con un 3-0 costruito su pazienza e cinismo, mentre l’Austria di Ralf Rangnick ha superato la Giordania per 3-1 praticando un calcio verticale e aggressivo, fondato sul ‘gegenpressing’. «L’Argentina non ha punti deboli», ha dichiarato il tecnico tedesco, aggiungendo che per strappare un risultato servirà «la miglior partita da quando alleno questa squadra». Parole che riflettono la consapevolezza di un avversario che, pur privo di fuoriclasse assoluti, può contare su un’identità di gioco collaudata e su elementi di esperienza internazionale come David Alaba, Marcel Sabitzer e Marko Arnautović.

Scaloni, dal canto suo, deve gestire alcuni ballottaggi dettati dalla condizione fisica. Gonzalo Montiel, out per un affaticamento muscolare, sarà sostituito da Nahuel Molina sulla fascia destra; resta aperto il duello in attacco tra Lautaro Martínez e Julián Álvarez, con quest’ultimo in ripresa dopo un risentimento alla caviglia. A centrocampo, il talento di Thiago Almada potrebbe lasciare spazio alla maggiore copertura offerta da Nicolás González, in modo da contrastare la pressione alta degli austriaci. La partita si giocherà al coperto, sotto il tetto retrattile dello stadio dei Dallas Cowboys, con un impianto di climatizzazione che neutralizza l’afa texana e promette un palcoscenico neutrale dal punto di vista atmosferico.

Nel resto del torneo intanto si registra una media-gol da record – oltre tre reti a partita – e un numero già consistente di autogol, sette, che eguaglia quasi il primato di Russia 2018. Ma l’attenzione resta focalizzata sul Gruppo J, il cui primo posto vale il biglietto per Miami e uno scenario più agevole nella fase a eliminazione diretta. Vincendo, l’Argentina ipotecherebbe la qualificazione e acquisirebbe la possibilità di far ruotare l’organico nell’ultimo incontro con la Giordania, preservando energie per gli ottavi di finale. «Non sempre si può dominare il pallone, ma si può piegare il risultato», ha filosofeggiato Scaloni. Una massima che Messi e compagni conoscono bene, e che ora sono chiamati a mettere in pratica contro un’Austria combattiva ma fatalista, come quando il centrocampista Konrad Laimer ha ammesso: «Affrontare il miglior giocatore di sempre è l’occasione per capire a che punto siamo».

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

16%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa africana subsahariana
Stampa latinoamericana/ Mercato
TrionfoPragmatismo

La stampa argentina celebra l'imminente sfida come un passo decisivo verso la qualificazione, con Lionel Messi a un passo dal diventare il capocannoniere assoluto dei Mondiali. Si analizzano i possibili cambi tattici di Scaloni e si descrive Dallas come città atipica per il calcio, sorpresa dal tifo albiceleste.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoPragmatismo

I media internazionali si concentrano sui record potenzialmente infranti, da quelli di Messi e Ronaldo alle imprese di Mbappé e Haaland, in un tono distaccato e statistico.

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domenica 21 giugno 2026

Messi a un gol dalla storia, l’Austria si prepara all’assedio

Con il record di Klose nel mirino e il primato nel girone in palio, la Selección affronta un’Austria organizzata, capace di pressing alto e transizioni rapide, ma che non nasconde il timore reverenziale.

Lionel Messi si presenta all’AT&T Stadium di Arlington con il peso di un’eredità e l’occasione di riscriverla. Dopo la tripletta all’esordio contro l’Algeria, il capitano argentino ha raggiunto quota 16 reti nei Mondiali, eguagliando Miroslav Klose in vetta alla classifica dei marcatori di tutti i tempi. Contro l’Austria, nella seconda giornata del Gruppo J, gli basterà una rete per diventare il cannoniere più prolifico della storia del torneo, proprio nel momento in cui l’attenzione mediatica è amplificata dalle voci – smentite dalla famiglia – su un presunto aggravamento delle condizioni del padre Jorge. Scaloni, nella conferenza della vigilia, ha liquidato l’argomento con un secco «dobbiamo cominciare con questa domanda?», ma ha poi riconosciuto che il gruppo ha saputo stringersi attorno al proprio leader.

La sfida mette di fronte due squadre vittoriose all’esordio, ma con percorsi tattici divergenti. L’Argentina ha domato l’Algeria con un 3-0 costruito su pazienza e cinismo, mentre l’Austria di Ralf Rangnick ha superato la Giordania per 3-1 praticando un calcio verticale e aggressivo, fondato sul ‘gegenpressing’. «L’Argentina non ha punti deboli», ha dichiarato il tecnico tedesco, aggiungendo che per strappare un risultato servirà «la miglior partita da quando alleno questa squadra». Parole che riflettono la consapevolezza di un avversario che, pur privo di fuoriclasse assoluti, può contare su un’identità di gioco collaudata e su elementi di esperienza internazionale come David Alaba, Marcel Sabitzer e Marko Arnautović.

Scaloni, dal canto suo, deve gestire alcuni ballottaggi dettati dalla condizione fisica. Gonzalo Montiel, out per un affaticamento muscolare, sarà sostituito da Nahuel Molina sulla fascia destra; resta aperto il duello in attacco tra Lautaro Martínez e Julián Álvarez, con quest’ultimo in ripresa dopo un risentimento alla caviglia. A centrocampo, il talento di Thiago Almada potrebbe lasciare spazio alla maggiore copertura offerta da Nicolás González, in modo da contrastare la pressione alta degli austriaci. La partita si giocherà al coperto, sotto il tetto retrattile dello stadio dei Dallas Cowboys, con un impianto di climatizzazione che neutralizza l’afa texana e promette un palcoscenico neutrale dal punto di vista atmosferico.

Nel resto del torneo intanto si registra una media-gol da record – oltre tre reti a partita – e un numero già consistente di autogol, sette, che eguaglia quasi il primato di Russia 2018. Ma l’attenzione resta focalizzata sul Gruppo J, il cui primo posto vale il biglietto per Miami e uno scenario più agevole nella fase a eliminazione diretta. Vincendo, l’Argentina ipotecherebbe la qualificazione e acquisirebbe la possibilità di far ruotare l’organico nell’ultimo incontro con la Giordania, preservando energie per gli ottavi di finale. «Non sempre si può dominare il pallone, ma si può piegare il risultato», ha filosofeggiato Scaloni. Una massima che Messi e compagni conoscono bene, e che ora sono chiamati a mettere in pratica contro un’Austria combattiva ma fatalista, come quando il centrocampista Konrad Laimer ha ammesso: «Affrontare il miglior giocatore di sempre è l’occasione per capire a che punto siamo».

Divergenza delle fonti

Sport · 4 testate · 2 lingue

16%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole91%
Neutrale9%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa africana subsahariana
Stampa latinoamericana/ Mercato
TrionfoPragmatismo

La stampa argentina celebra l'imminente sfida come un passo decisivo verso la qualificazione, con Lionel Messi a un passo dal diventare il capocannoniere assoluto dei Mondiali. Si analizzano i possibili cambi tattici di Scaloni e si descrive Dallas come città atipica per il calcio, sorpresa dal tifo albiceleste.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoPragmatismo

I media internazionali si concentrano sui record potenzialmente infranti, da quelli di Messi e Ronaldo alle imprese di Mbappé e Haaland, in un tono distaccato e statistico.

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