
Messico, lacrime e addio: Aguirre lascia dopo la sconfitta con l’Inghilterra
Il ct si dimette dopo il 2-3 negli ottavi all’Azteca, chiudendo la terza era sulla panchina del Tri con l’ottava eliminazione consecutiva agli ottavi di finale.
Il sogno mondiale del Messico si è infranto sotto i colpi di Jude Bellingham e la freddezza di Harry Kane. Davanti a 80.000 spettatori ammutoliti all’Estadio Azteca, l’Inghilterra ha vinto 3-2 un ottavo di finale drammatico, spezzando la striscia di quattro vittorie consecutive senza subire reti con cui i padroni di casa avevano attraversato la fase a gironi e i sedicesimi. Due gol del centrocampista del Real Madrid in 99 secondi, alla fine del primo tempo, hanno scavato un solco che il Messico, nonostante un secondo tempo in superiorità numerica per l’espulsione di Jarell Quansah, non è riuscito a colmare. Julián Quiñones aveva riaperto la partita, ma il rigore trasformato da Kane ha spento la rimonta, rendendo vano il successivo penalty di Raúl Jiménez.
Javier Aguirre ha annunciato le dimissioni nella conferenza stampa post-partita, come da piano di successione stabilito prima del torneo. «Mi congedo dalla Nazionale, dall’Azteca, è stata la mia ultima partita qui», ha dichiarato il tecnico, che lascia con «orgoglio e sentimento» dopo la terza esperienza sulla panchina del Tri. Ha poi abbracciato simbolicamente il suo vice, l’ex difensore del Barcellona Rafael Márquez, indicato come nuovo commissario tecnico: «Rafa continua con questo progetto, ha davanti quattro anni molto buoni e una base solida». Parole di gratitudine sono arrivate anche dal capitano Edson Álvarez, che ha parlato di un gruppo «come una famiglia», e dalla presidente Claudia Sheinbaum, che sui social ha invitato la squadra a «continuare ad andare avanti e rappresentare il Messico con orgoglio».
L’analisi della stampa messicana si è concentrata sugli errori individuali e sulle scelte di panchina. I tre gol inglesi sono nati da disattenzioni difensive: sul primo Bellingham è stato lasciato libero di inserirsi, sul secondo un pallone perso a centrocampo da Gilberto Mora ha innescato il contropiede, sul terzo un errato posizionamento di Álvarez su Kane ha portato al rigore. I cinque cambi operati da Aguirre non hanno prodotto la scossa sperata, e la sostituzione di Quiñones, il più pericoloso, è stata la più discussa. L’Inghilterra, quarta nel ranking FIFA, ha capitalizzato le occasioni con l’efficacia delle grandi squadre, mentre il Messico ha pagato a caro prezzo ogni sbavatura.
La sconfitta allunga una maledizione che dura dal 1986: per l’ottava edizione consecutiva, il Messico si ferma agli ottavi di finale, nonostante il fattore campo e un percorso netto fino a questo appuntamento. L’unica consolazione statistica è che si tratta soltanto della terza sconfitta competitiva all’Azteca dall’inaugurazione dello stadio nel 1966. Con l’addio di Aguirre, che chiude il suo ultimo ciclo con 18 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte in 27 partite, si volta pagina verso l’era Márquez, chiamato a guidare una generazione in cui spicca il diciassettenne Mora, il più giovane del torneo.
Per l’Inghilterra, il successo vale la terza qualificazione consecutiva ai quarti di finale. Sabato a Miami Gardens affronterà la Norvegia di Erling Haaland, in un incrocio tra due delle favorite europee che promette di essere uno dei momenti più attesi della fase a eliminazione diretta.
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
| Stampa africana subsahariana | +0.10 | neutral |
Il Messico piange l'addio del 'Vasco' Aguirre, che lascia con orgoglio e dolore.
Raccontando la sconfitta come un'epopea interrotta, si trasforma la delusione in un rito di passaggio nazionale.
Viene omesso il punto di vista del capitano Edson Álvarez e il sostegno del presidente messicano, presenti in altri resoconti.
Il capitano Álvarez e il presidente messicano uniscono le voci per sostenere la squadra dopo l'eliminazione.
Citando le reazioni ufficiali e istituzionali, si crea una cornice di unità e resilienza, evitando analisi critiche.
Viene omesso il contesto della pre-annunciata dimissione di Aguirre, presente nei resoconti latinoamericani.
Aguirre parla con voce paterna, trasformando la sconfitta in un'esperienza di crescita personale e collettiva.
Enfatizzando le emozioni contrastanti del tecnico, si sposta l'attenzione dal risultato al percorso umano, rendendo la sconfitta accettabile.
Viene omesso il fatto che le dimissioni erano già state annunciate prima del torneo, presente nei resoconti latinoamericani.
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