
Mercato immobiliare globale in frenata: tassi e conflitto iraniano spengono la domanda
Dall'Europa all'India all'Australia, le compravendite calano per l'aumento del costo del credito legato alle tensioni in Medio Oriente, mentre i governi affrontano le ricadute sociali e politiche.
Il dato che ridisegna il quadro arriva dalla Banca d'Inghilterra: a maggio le approvazioni di mutui sono crollate a 56.205 unità, il livello più basso dal dicembre 2023, con un calo di quasi diecimila pratiche rispetto ad aprile. La contrazione non è isolata. In Francia, secondo i dati della Fnaim, solo tra marzo e aprile le transazioni sono diminuite di 11.000 unità, mentre in India le vendite di abitazioni nelle prime sette città sono scese del 6% nel primo trimestre del 2026, stando alle rilevazioni di Anarock. In Australia, la percentuale di aste ritirate a Sydney ha raggiunto il 39,5% nell'ultimo fine settimana di giugno, un balzo che gli economisti di Domain definiscono un indicatore di un mercato in rapido mutamento.
Il meccanismo di trasmissione è comune: il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha spinto al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato decennali, bussola per i mutui ipotecari. In Europa, il tasso dell'Oat francese a 10 anni ha toccato il 3,61%, mentre nel Regno Unito l'aumento del costo del credito ha frenato la fiducia dei consumatori e ridotto la capacità di spesa delle famiglie. In India, il presidente di Anarock, Anuj Puri, ha collegato il rallentamento non solo alle «perturbazioni della guerra in Medio Oriente» ma anche alle «incertezze legate all'intelligenza artificiale nel settore IT/ITeS», che spingono gli acquirenti a rimanere in attesa. In Australia, gli analisti di Domain e gli agenti immobiliari segnalano che i venditori faticano ad accettare prezzi inferiori ai picchi del 2025, mentre gli acquirenti, con minore capacità di indebitamento, puntano a offerte al ribasso.
Le risposte politiche accentuano le divergenze regionali. In Australia, il premier Anthony Albanese ha difeso le modifiche alla tassazione sulle plusvalenze immobiliari introdotte nel bilancio, sostenendo che «il sistema abitativo è rotto» e che le misure servono a rendere il mercato più equo per i giovani acquirenti, penalizzando gli investitori speculativi. La riforma, che secondo le stime del Tesoro rallenterà la crescita dei prezzi senza invertirla, ha alimentato tensioni sociali che si riflettono nell'ascesa nei sondaggi del partito sovranista One Nation. Albanese ha risposto con una difesa netta del multiculturalismo, definendolo «ciò che siamo come australiani», in contrasto con le difficoltà dell'opposizione conservatrice a definire il termine.
Il prossimo snodo è legato alla tenuta dell'accordo di pace temporaneo tra Stati Uniti e Iran. Se l'intesa reggerà, gli analisti di Knight Frank Finance prevedono un possibile allentamento dei tassi ipotecari, ma l'incertezza politica nel Regno Unito dopo le dimissioni del premier Starmer e le prossime decisioni della Banca Centrale Europea potrebbero condizionare la ripresa. In India, il mercato mostra segnali contrastanti: mentre città come Delhi e Mumbai registrano cali, Bangalore e Hyderabad tengono, e le nuove costruzioni sono aumentate del 7%, segno che i costruttori scommettono su una domanda di lungo periodo. In Australia, gli occhi sono puntati sui prossimi dati sulle aste e sull'evoluzione del dibattito sulla riforma fiscale.
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Il mercato immobiliare è sotto shock per il nuovo aumento del costo del credito, che erode il potere d'acquisto delle famiglie. Le vendite si contraggono e i prezzi scendono, rendendo lontano l'ottimismo del 2025. Il mercato è di fatto congelato mentre i potenziali acquirenti si ritirano.
Le vendite di case nelle principali città indiane sono diminuite del 6% nel primo trimestre del 2026, con l'incertezza economica e il conflitto in Medio Oriente che pesano sulla domanda. Nonostante un accordo di pace provvisorio, le scosse di assestamento della guerra e i tassi di interesse elevati continuano a deprimere la fiducia degli acquirenti, anche se i prezzi medi sono leggermente aumentati.
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