
Brasile, rimonta da brividi: il Giappone si arrende al 96’, Neymar zittisce il ‘guru’ tedesco
Con un gol di Gabriel Martinelli al sesto minuto di recupero, il Brasile ribalta il Giappone e avanza agli ottavi, smentendo il modello statistico che aveva previsto l’eliminazione.
Quando l’arbitro ha concesso il recupero, a Houston il Giappone accarezzava già i supplementari e, con essi, la profezia di Joachim Klement. Poi, al novantaseiesimo, il diagonale di Martinelli ha spento ogni illusione: 2-1 Brasile, qualificazione strappata con i denti e un’intera impalcatura di algoritmi che frana sotto i colpi dell’imponderabile.
La partita era nata sotto una cattiva stella per la Seleção. Sano aveva portato avanti i nipponici al 29’, punendo una difesa distratta, e per un’ora il copione scritto dall’economista tedesco – vittoria del Giappone, eliminazione brasiliana – sembrava materializzarsi. Casemiro, di testa, ha rimesso in equilibrio al 56’, ma è stato l’assedio finale, orchestrato da Ancelotti senza mai ricorrere a Neymar (rimasto in panchina per scelta tecnica, pronto solo per un’eventuale proroga), a generare il gol partita. Martinelli, lanciato da Bruno Guimarães dopo un recupero alto di Rayan, ha gelato il portiere avversario e scatenato l’esultanza in panchina, con il numero 10 brasiliano in prima fila.
Negli ambienti finanziari tedeschi, Klement era diventato un’autorità improbabile: il suo modello, nato quasi per gioco per dimostrare l’arroganza delle previsioni, aveva indovinato i campioni del mondo nel 2014, 2018 e 2022 incrociando Pil pro capite, demografia, ranking Fifa e temperatura. Per il 2026 aveva disegnato un torneo che incoronava l’Olanda e vedeva il Brasile cadere subito contro un Giappone descritto come “squadra equilibrata, capace di battere chiunque”. La realtà del campo ha smentito la statistica, e Neymar, dai social, ha twittato un laconico “Sr. Joachim Klement… favor tentar na proxima copa”, subito rimbalzato sui media sudamericani ed europei come il sigillo beffardo su una previsione già incrinata da altri errori nella fase a gironi.
L’episodio riaccende il dibattito, caro agli analisti del Nord Europa, sul confine tra modelli predittivi e caso. Lo stesso Klement ha sempre ricordato che i suoi calcoli spiegano solo metà del risultato: l’altra metà è fatta di forma del giorno, decisioni arbitrali, legni e istanti di genio. La notte di Houston ha restituito esattamente questa metà imprendibile, regalando al Brasile un passaggio agli ottavi che, secondo il tabellone, metterà la squadra di Ancelotti di fronte alla vincente di Norvegia-Costa d’Avorio domenica prossima al MetLife Stadium di New York. Un nuovo capitolo, tutto da scrivere, per la corsa al hexa.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La vittoria del Brasile sul Giappone ha smentito l'oracolo statistico dell'economista tedesco Joachim Klement, che aveva previsto l'eliminazione dei verdeoro. Neymar lo ha schernito sui social e la stampa celebra il trionfo della passione sui freddi numeri, tenendo vivo il sogno del sesto titolo.
Neymar ha risposto con ironia all'economista tedesco il cui modello prevedeva un'impresa del Giappone. La breve cronaca sottolinea la frecciata social della stella dopo la vittoria del Brasile, inquadrandola come un momento leggero del torneo.
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