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Società e Culturamercoledì 15 luglio 2026

Il mondo di Haaland: sosia, procioni e passerelle, l'icona pop nata ai Mondiali

Un video imitato da una modella russa, un procione impagliato diventato introvabile, una sfilata in Sicilia: come il centravanti norvegese ha travalicato il calcio per diventare un fenomeno culturale globale.

Quando Anastasia Kostromitina, modella moscovita di ventiquattro anni, ha pubblicato su Instagram un video in cui riproduceva con precisione millimetrica le smorfie e gli sguardi di Erling Haaland, non immaginava che quel gesto avrebbe superato i sei milioni di like. «All’inizio non capivo come potessi assomigliare a un calciatore uomo», ha confessato all’agenzia France-Presse, «poi ho cominciato a prenderla con ironia e ora ci convivo serenamente». Il suo volto – fronte alta, naso schiacciato, occhi azzurri infossati e lunghi capelli biondi – è diventato in pochi giorni un caso virale che dalla Russia ha rimbalzato in Europa, America Latina e Medio Oriente, trasformando una somiglianza fisica in un piccolo mito contemporaneo.

Il contesto in cui tutto questo esplode è il Mondiale del 2026, dove Haaland ha trascinato la Norvegia fino ai quarti di finale con sette gol, compresa una doppietta al Brasile, prima di arrendersi all’Inghilterra ai supplementari. Ma al di là delle reti, è stata la sua gestualità a conquistare le platee digitali: espressioni genuine, mai costruite, che secondo i commentatori sudamericani «attirano la gente proprio perché non cerca di posare davanti alle telecamere». In poche settimane il suo profilo Instagram è cresciuto di ventiquattro milioni di follower, secondo solo al portiere capoverdiano Vozinha, che da perfetto sconosciuto ne ha guadagnati quasi trenta dopo uno storico pareggio contro la Spagna. Cifre che, lette da analisti statunitensi, ridisegnano la geografia del marketing sportivo: il valore mediatico di un atleta si misura ormai in follower, e Haaland, già tra i primi cinque calciatori più seguiti al mondo, ha superato stelle come Vinicius Jr. e Mohamed Salah.

L’onda lunga della sua popolarità ha generato fenomeni imprevedibili. A Dallas, il negozio western Wild Bill’s ha esaurito in pochi giorni ogni esemplare di procione impagliato dopo che Haaland è stato fotografato all’aeroporto di Oslo con uno di quei souvenir sotto il braccio, completo di bottiglia di gin vuota. Le ricerche su Google del termine “taxidermied raccoon” sono aumentate di oltre il 5.000%, e per la prima volta il negozio ha spedito ordini all’estero. Negli stessi giorni, in Argentina, un programma di streaming ha messo in scena una parodia in cui un attore imitava il norvegese come un personaggio goffo e disorientato, scatenando una polemica tra chi la considerava una semplice presa in giro e chi, anche tra il pubblico argentino, l’ha giudicata offensiva verso un calciatore «che non ha mai avuto screzi con nessuno».

Mentre i meme rimbalzavano da un continente all’altro, Haaland atterrava in Sicilia per partecipare a un evento di Dolce & Gabbana a Taormina. Con un completo bianco, spilla d’oro a forma di rana e occhiali da sole scuri, il centravanti del Manchester City ha sfilato accanto alla compagna Isabel Haugseng Johansen, che indossava un abito lungo semitrasparente ricamato di cristalli. L’immagine, pubblicata da Vogue Italia, ha confermato che il ragazzo di Bryne, quello che nel 2019 dichiarava di dormire con i palloni delle sue triplette chiamandole «le mie cinque fidanzate», è ormai un’icona che abita senza sforzo tanto i campi di calcio quanto le prime file della moda internazionale.

Anastasia Kostromitina, intanto, continua a sperare che il suo video arrivi davvero a Erling, «magari per farlo ridere». Un desiderio semplice che racchiude la natura di questa celebrità diffusa: non più solo ammirazione sportiva, ma un gioco di specchi in cui chiunque può riconoscersi, imitare, collezionare un pezzetto di mito – fosse anche un procione impagliato con una bottiglia vuota tra le zampe.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Tone
25%Media
3 blocchi · posizioni da 0.00 a +0.60
Neutral/descriptiveCelebratory/commercial
GLFAFRLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa del Golfo arabo+0.60aligned
Stampa africana subsahariana0.00neutral
Stampa latinoamericana+0.20neutral
Le testate russe e norvegesi non sono presenti in questo cluster.
Stampa del Golfo arabo+0.60
Voce

Il Golfo celebra la somiglianza come un'opportunità di mercato, trasformando un video virale in un asset commerciale.

Meccanismomercificazione

Il meccanismo consiste nel focalizzarsi esclusivamente sui benefici economici e sulla fama, omettendo la dimensione personale e affettiva della storia.

Omissione

Lascia fuori la reazione emotiva della modella ('come un sogno') e il ruolo della madre nel post originale.

TrionfoPragmatismo
Stampa africana subsahariana0.00
Voce

L'Africa subsahariana riporta la storia attraverso le parole della modella, dando voce alla sua sorpresa e al suo stupore.

Meccanismotestimonianza diretta

Il meccanismo è l'uso della citazione diretta e dei dati numerici per costruire una narrazione fattuale e impersonale.

Omissione

Lascia fuori il contesto commerciale e il ruolo della madre, concentrandosi solo sulla reazione della modella.

DistaccoPragmatismo
Stampa latinoamericana+0.20
Voce

L'America Latina racconta la storia come un fenomeno virale nato dall'iniziativa della madre, enfatizzando il contesto di euforia calcistica.

Meccanismoviralizzazione

Il meccanismo è la costruzione di una narrazione coinvolgente che parte dal gesto materno e si amplifica attraverso i social, creando un'epica virale.

Omissione

Lascia fuori la citazione diretta della modella e la sua reazione emotiva, sostituendola con la descrizione del video e del contesto.

TrionfoIronia

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Il mondo di Haaland: sosia, procioni e passerelle, l'icona pop nata ai Mondiali

Un video imitato da una modella russa, un procione impagliato diventato introvabile, una sfilata in Sicilia: come il centravanti norvegese ha travalicato il calcio per diventare un fenomeno culturale globale.

Quando Anastasia Kostromitina, modella moscovita di ventiquattro anni, ha pubblicato su Instagram un video in cui riproduceva con precisione millimetrica le smorfie e gli sguardi di Erling Haaland, non immaginava che quel gesto avrebbe superato i sei milioni di like. «All’inizio non capivo come potessi assomigliare a un calciatore uomo», ha confessato all’agenzia France-Presse, «poi ho cominciato a prenderla con ironia e ora ci convivo serenamente». Il suo volto – fronte alta, naso schiacciato, occhi azzurri infossati e lunghi capelli biondi – è diventato in pochi giorni un caso virale che dalla Russia ha rimbalzato in Europa, America Latina e Medio Oriente, trasformando una somiglianza fisica in un piccolo mito contemporaneo.

Il contesto in cui tutto questo esplode è il Mondiale del 2026, dove Haaland ha trascinato la Norvegia fino ai quarti di finale con sette gol, compresa una doppietta al Brasile, prima di arrendersi all’Inghilterra ai supplementari. Ma al di là delle reti, è stata la sua gestualità a conquistare le platee digitali: espressioni genuine, mai costruite, che secondo i commentatori sudamericani «attirano la gente proprio perché non cerca di posare davanti alle telecamere». In poche settimane il suo profilo Instagram è cresciuto di ventiquattro milioni di follower, secondo solo al portiere capoverdiano Vozinha, che da perfetto sconosciuto ne ha guadagnati quasi trenta dopo uno storico pareggio contro la Spagna. Cifre che, lette da analisti statunitensi, ridisegnano la geografia del marketing sportivo: il valore mediatico di un atleta si misura ormai in follower, e Haaland, già tra i primi cinque calciatori più seguiti al mondo, ha superato stelle come Vinicius Jr. e Mohamed Salah.

L’onda lunga della sua popolarità ha generato fenomeni imprevedibili. A Dallas, il negozio western Wild Bill’s ha esaurito in pochi giorni ogni esemplare di procione impagliato dopo che Haaland è stato fotografato all’aeroporto di Oslo con uno di quei souvenir sotto il braccio, completo di bottiglia di gin vuota. Le ricerche su Google del termine “taxidermied raccoon” sono aumentate di oltre il 5.000%, e per la prima volta il negozio ha spedito ordini all’estero. Negli stessi giorni, in Argentina, un programma di streaming ha messo in scena una parodia in cui un attore imitava il norvegese come un personaggio goffo e disorientato, scatenando una polemica tra chi la considerava una semplice presa in giro e chi, anche tra il pubblico argentino, l’ha giudicata offensiva verso un calciatore «che non ha mai avuto screzi con nessuno».

Mentre i meme rimbalzavano da un continente all’altro, Haaland atterrava in Sicilia per partecipare a un evento di Dolce & Gabbana a Taormina. Con un completo bianco, spilla d’oro a forma di rana e occhiali da sole scuri, il centravanti del Manchester City ha sfilato accanto alla compagna Isabel Haugseng Johansen, che indossava un abito lungo semitrasparente ricamato di cristalli. L’immagine, pubblicata da Vogue Italia, ha confermato che il ragazzo di Bryne, quello che nel 2019 dichiarava di dormire con i palloni delle sue triplette chiamandole «le mie cinque fidanzate», è ormai un’icona che abita senza sforzo tanto i campi di calcio quanto le prime file della moda internazionale.

Anastasia Kostromitina, intanto, continua a sperare che il suo video arrivi davvero a Erling, «magari per farlo ridere». Un desiderio semplice che racchiude la natura di questa celebrità diffusa: non più solo ammirazione sportiva, ma un gioco di specchi in cui chiunque può riconoscersi, imitare, collezionare un pezzetto di mito – fosse anche un procione impagliato con una bottiglia vuota tra le zampe.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Tone
25%Media
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Il Golfo celebra la somiglianza come un'opportunità di mercato, trasformando un video virale in un asset commerciale.

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Il meccanismo consiste nel focalizzarsi esclusivamente sui benefici economici e sulla fama, omettendo la dimensione personale e affettiva della storia.

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Lascia fuori la reazione emotiva della modella ('come un sogno') e il ruolo della madre nel post originale.

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L'Africa subsahariana riporta la storia attraverso le parole della modella, dando voce alla sua sorpresa e al suo stupore.

Meccanismotestimonianza diretta

Il meccanismo è l'uso della citazione diretta e dei dati numerici per costruire una narrazione fattuale e impersonale.

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Lascia fuori il contesto commerciale e il ruolo della madre, concentrandosi solo sulla reazione della modella.

DistaccoPragmatismo
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L'America Latina racconta la storia come un fenomeno virale nato dall'iniziativa della madre, enfatizzando il contesto di euforia calcistica.

Meccanismoviralizzazione

Il meccanismo è la costruzione di una narrazione coinvolgente che parte dal gesto materno e si amplifica attraverso i social, creando un'epica virale.

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