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Tecnologiavenerdì 17 luglio 2026

Il carica-batteria sempre in presa: un'abitudine che costa energia, usura i componenti e apre la porta al malware

Lasciare l'alimentatore nella corrente dopo aver staccato il telefono non è innocuo: consuma elettricità, degrada i circuiti e, in alcuni casi, trasforma un semplice cavo in un'arma informatica.

Il gesto quotidiano di sfilare il telefono e lasciare il carica-batteria nella presa è al centro di un ripensamento che unisce ingegneria elettrica, sicurezza domestica e cybersicurezza. Il dato di partenza è il cosiddetto consumo fantasma: un singolo adattatore assorbe circa 0,2 watt all'ora anche senza dispositivo collegato, un valore che moltiplicato per tutti i caricatori di un'abitazione e per le 24 ore si traduce in un aggravio percepibile sulla bolletta annuale. Secondo le stime diffuse da organizzazioni ambientaliste del Nord Europa, l'energia sprecata in stand-by da una famiglia tipo può raggiungere il 10% del consumo elettrico totale.

Il meccanismo di degrado è altrettanto concreto. I trasformatori e i condensatori all'interno dell'alimentatore restano in uno stato di bassa potenza che genera un micro-stress termico costante. Con il tempo, questo affaticamento rende i componenti più vulnerabili alle fluttuazioni di tensione, frequenti durante i temporali o gli sbalzi di rete. In Italia, dove i blackout estivi legati ai picchi di domanda non sono rari, il rischio di danneggiare il carica-batteria – e di riflesso il dispositivo che vi verrà collegato in seguito – è concreto. Gli enti di normazione europei ricordano che un adattatore surriscaldato o con involucro crepato va sostituito immediatamente, e che i modelli non originali, privi di certificazione CE, sono i più esposti a cortocircuiti e principi d'incendio.

A questo scenario si aggiunge una minaccia meno visibile ma in crescita, segnalata dalle agenzie di cybersicurezza del Sud-est asiatico. L'agenzia nazionale indonesiana per la cybersicurezza (BSSN) ha documentato come i cavi di ricarica possano essere modificati con micro-componenti in grado di iniettare malware nel telefono o nel laptop, consentendo a un attaccante di prendere il controllo remoto del dispositivo e sottrarre dati. Il pericolo è amplificato dall'abitudine di utilizzare porte USB pubbliche in aeroporti, hotel o stazioni, che possono essere manomesse. La raccomandazione degli analisti di Giacarta è netta: evitare di prendere in prestito cavi da sconosciuti e preferire sempre il proprio alimentatore, collegandolo a una presa a muro anziché a una porta USB condivisa.

L'attenzione alla qualità della connessione elettrica non riguarda solo i piccoli dispositivi. I tecnici sudamericani ed europei convergono su un punto: gli elettrodomestici ad alta potenza, come le stufe elettriche, non vanno mai collegati a ciabatte o prolunghe. La richiesta di corrente costante e prolungata può surriscaldare i conduttori della ciabatta fino a innescare un incendio, un rischio che le statistiche nordamericane della National Fire Protection Association associano a un numero significativo di incidenti domestici. In Italia, dove l'uso di stufe elettriche portatili è diffuso nei mesi freddi, il consiglio degli installatori è di allacciare questi apparecchi esclusivamente a una presa murale dedicata.

Il prossimo passo sul fronte regolatorio potrebbe venire dall'Unione Europea, che già con le norme sull'ecodesign ha imposto limiti stringenti al consumo in stand-by degli elettrodomestici. L'attenzione si sta ora spostando sugli accessori di ricarica, con l'obiettivo di rendere obbligatoria una segnaletica più chiara sul consumo residuo e di spingere i produttori verso circuiti di auto-spegnimento totale. Nel frattempo, la pratica più efficace resta quella di staccare fisicamente il carica-batteria dopo l'uso, un gesto che protegge insieme il portafoglio, la durata dei dispositivi e la sicurezza dei dati personali.

Divergenza — chi la racconta come
12%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.30 a 0.00
CriticoFavorevole
LATRUSSEA
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana−0.20neutral
Stampa russa e CSI0.00neutral
Stampa sud-est asiatica−0.30critical
Stampa latinoamericana−0.20
Voce

Noi esperti di tecnologia avvertiamo: lasciare il caricabatterie inserito spreca energia e danneggia i dispositivi.

Meccanismoconsiglio paternalistico

Citando dati di consumo energetico e raccomandazioni di produttori, si presenta come un consiglio tecnico oggettivo.

Omissione

Non viene menzionato il rischio di malware, che è invece centrale in altre coperture.

PragmatismoPaternalismo
Stampa russa e CSI0.00
Voce

Il nostro esperto di sicurezza informatica elenca i segnali di un'app pericolosa: non fidarti di fonti non ufficiali.

Meccanismoautorità esperta

Elencando caratteristiche specifiche e citando un esperto, si costruisce una checklist di sicurezza.

Omissione

L'articolo ignora completamente il contesto del caricabatterie e si concentra solo sulle app.

DistaccoPragmatismo
Stampa sud-est asiatica−0.30
Voce

L'agenzia di cybersicurezza indonesiana avverte: i cavi di ricarica possono essere modificati per infettare i dispositivi con malware.

Meccanismoallarme istituzionale

Riportando un avviso ufficiale della BSSN, si conferisce autorevolezza e urgenza.

Omissione

Non si parla di spreco energetico né di usura dei componenti.

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venerdì 17 luglio 2026

Il carica-batteria sempre in presa: un'abitudine che costa energia, usura i componenti e apre la porta al malware

Lasciare l'alimentatore nella corrente dopo aver staccato il telefono non è innocuo: consuma elettricità, degrada i circuiti e, in alcuni casi, trasforma un semplice cavo in un'arma informatica.

Il gesto quotidiano di sfilare il telefono e lasciare il carica-batteria nella presa è al centro di un ripensamento che unisce ingegneria elettrica, sicurezza domestica e cybersicurezza. Il dato di partenza è il cosiddetto consumo fantasma: un singolo adattatore assorbe circa 0,2 watt all'ora anche senza dispositivo collegato, un valore che moltiplicato per tutti i caricatori di un'abitazione e per le 24 ore si traduce in un aggravio percepibile sulla bolletta annuale. Secondo le stime diffuse da organizzazioni ambientaliste del Nord Europa, l'energia sprecata in stand-by da una famiglia tipo può raggiungere il 10% del consumo elettrico totale.

Il meccanismo di degrado è altrettanto concreto. I trasformatori e i condensatori all'interno dell'alimentatore restano in uno stato di bassa potenza che genera un micro-stress termico costante. Con il tempo, questo affaticamento rende i componenti più vulnerabili alle fluttuazioni di tensione, frequenti durante i temporali o gli sbalzi di rete. In Italia, dove i blackout estivi legati ai picchi di domanda non sono rari, il rischio di danneggiare il carica-batteria – e di riflesso il dispositivo che vi verrà collegato in seguito – è concreto. Gli enti di normazione europei ricordano che un adattatore surriscaldato o con involucro crepato va sostituito immediatamente, e che i modelli non originali, privi di certificazione CE, sono i più esposti a cortocircuiti e principi d'incendio.

A questo scenario si aggiunge una minaccia meno visibile ma in crescita, segnalata dalle agenzie di cybersicurezza del Sud-est asiatico. L'agenzia nazionale indonesiana per la cybersicurezza (BSSN) ha documentato come i cavi di ricarica possano essere modificati con micro-componenti in grado di iniettare malware nel telefono o nel laptop, consentendo a un attaccante di prendere il controllo remoto del dispositivo e sottrarre dati. Il pericolo è amplificato dall'abitudine di utilizzare porte USB pubbliche in aeroporti, hotel o stazioni, che possono essere manomesse. La raccomandazione degli analisti di Giacarta è netta: evitare di prendere in prestito cavi da sconosciuti e preferire sempre il proprio alimentatore, collegandolo a una presa a muro anziché a una porta USB condivisa.

L'attenzione alla qualità della connessione elettrica non riguarda solo i piccoli dispositivi. I tecnici sudamericani ed europei convergono su un punto: gli elettrodomestici ad alta potenza, come le stufe elettriche, non vanno mai collegati a ciabatte o prolunghe. La richiesta di corrente costante e prolungata può surriscaldare i conduttori della ciabatta fino a innescare un incendio, un rischio che le statistiche nordamericane della National Fire Protection Association associano a un numero significativo di incidenti domestici. In Italia, dove l'uso di stufe elettriche portatili è diffuso nei mesi freddi, il consiglio degli installatori è di allacciare questi apparecchi esclusivamente a una presa murale dedicata.

Il prossimo passo sul fronte regolatorio potrebbe venire dall'Unione Europea, che già con le norme sull'ecodesign ha imposto limiti stringenti al consumo in stand-by degli elettrodomestici. L'attenzione si sta ora spostando sugli accessori di ricarica, con l'obiettivo di rendere obbligatoria una segnaletica più chiara sul consumo residuo e di spingere i produttori verso circuiti di auto-spegnimento totale. Nel frattempo, la pratica più efficace resta quella di staccare fisicamente il carica-batteria dopo l'uso, un gesto che protegge insieme il portafoglio, la durata dei dispositivi e la sicurezza dei dati personali.

Divergenza — chi la racconta come
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Divergenza tra blocchi di stampa
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Noi esperti di tecnologia avvertiamo: lasciare il caricabatterie inserito spreca energia e danneggia i dispositivi.

Meccanismoconsiglio paternalistico

Citando dati di consumo energetico e raccomandazioni di produttori, si presenta come un consiglio tecnico oggettivo.

Omissione

Non viene menzionato il rischio di malware, che è invece centrale in altre coperture.

PragmatismoPaternalismo
Stampa russa e CSI0.00
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Il nostro esperto di sicurezza informatica elenca i segnali di un'app pericolosa: non fidarti di fonti non ufficiali.

Meccanismoautorità esperta

Elencando caratteristiche specifiche e citando un esperto, si costruisce una checklist di sicurezza.

Omissione

L'articolo ignora completamente il contesto del caricabatterie e si concentra solo sulle app.

DistaccoPragmatismo
Stampa sud-est asiatica−0.30
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L'agenzia di cybersicurezza indonesiana avverte: i cavi di ricarica possono essere modificati per infettare i dispositivi con malware.

Meccanismoallarme istituzionale

Riportando un avviso ufficiale della BSSN, si conferisce autorevolezza e urgenza.

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