
L’RSV diventa il virus dominante in Australia, nuovi vaccini in arrivo in Brasile
Mentre l’emisfero australe affronta una stagione invernale atipica, con il virus respiratorio sinciziale in testa per contagi, l’Anvisa approva un immunizzante trivalente contro l’influenza con efficacia fino al 73%.
Per la prima volta da quando è iniziata la sorveglianza nazionale nel 2021, il virus respiratorio sinciziale (RSV) ha superato l’influenza come patogeno respiratorio più diffuso in Australia durante l’inverno australe. Secondo il rapporto di metà stagione della Immunisation Foundation of Australia, sono stati registrati oltre 83.000 casi dall’inizio dell’anno, con quasi 900 nuove infezioni al giorno da giugno. L’RSV, che può causare polmoniti e insufficienza respiratoria negli anziani e nei neonati, è ora al centro di una campagna di vaccinazione gratuita per gli over 60, ma la copertura resta indietro: solo 722.530 dosi somministrate contro oltre 1,76 milioni di vaccini antinfluenzali. In Australia Occidentale, i casi si concentrano nell’area metropolitana di Perth, mentre le autorità sanitarie spingono per la somministrazione congiunta dei due vaccini.
Sul fronte della prevenzione, l’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria brasiliana (Anvisa) ha approvato il registro di Fluprevli, un nuovo vaccino trivalente contro l’influenza prodotto da Sanofi Medley. Indicato a partire dai sei mesi di età, il preparato ha mostrato negli studi clinici un’efficacia del 73% negli adulti e del 65% nei bambini, con tassi elevati di sieroprotezione e sieroconversione. La formulazione esclude il lignaggio B/Yamagata, non più rilevato a livello globale dal 2020, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Per l’inserimento nel Sistema unico di salute (SUS), il vaccino dovrà ora passare al vaglio della Commissione nazionale per l’incorporazione delle tecnologie (Conitec) e ricevere l’approvazione del Ministero della Salute, un iter ancora senza scadenze definite.
L’attenzione alla vaccinazione si estende ad altre malattie prevenibili. Nello stato di San Paolo, sette casi di morbillo registrati tra la capitale e Guarulhos hanno spinto le autorità a raccomandare la “dose zero” del vaccino trivalente per i bambini tra 6 e 11 mesi residenti nelle due città, oltre a un mutirão in stazioni ferroviarie a metà luglio. In Bangladesh, a partire dal primo agosto, il vaccino coniugato contro il tifo sarà introdotto nel programma di immunizzazione di routine per i bambini di 15 mesi, con l’obiettivo di garantire una protezione a lungo termine. Entrambe le iniziative riflettono una strategia di sanità pubblica che punta a colmare i vuoti di copertura prima che si verifichino focolai.
Intanto, il quadro epidemiologico in Argentina mostra una decelerazione nella circolazione dei virus respiratori, con predominanza dell’influenza A(H3N2) e un lieve incremento dell’RSV, mentre il SARS-CoV-2 resta stabile su livelli bassi. La febbre chikungunya, dopo il picco di aprile, è in calo con soli 3 nuovi casi nell’ultima settimana analizzata, e il dengue mantiene una circolazione contenuta con 69 casi confermati nella stagione 2025-2026. La sorveglianza genomica condotta dal laboratorio nazionale Malbrán conferma che il 99% dei campioni di influenza A tipizzati appartiene al sottotipo H3N2.
Il prossimo passaggio chiave sarà l’eventuale incorporazione del nuovo vaccino antinfluenzale nel SUS brasiliano, mentre in Australia si monitorerà l’andamento della campagna per l’RSV nei mesi invernali, con l’obiettivo di ridurre le ospedalizzazioni tra gli anziani.
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
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| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
L'Australia lancia l'allarme RSV e invita gli anziani a vaccinarsi gratuitamente, usando la testimonianza di una paziente per rendere tangibile il pericolo.
Raccontando la storia di una paziente anziana, si rende concreto il pericolo astratto e si spinge all'azione immediata.
Non menziona la situazione in Brasile né i nuovi vaccini RSV in arrivo, concentrandosi esclusivamente sul fronte australiano.
Il Brasile approva un nuovo vaccino antinfluenzale e monitora l'RSV tra gli altri virus, mentre l'Argentina registra un lieve aumento dei casi di RSV. La priorità resta la vaccinazione contro morbillo e influenza.
Presentando i dati epidemiologici locali e le approvazioni regolatorie, si costruisce un quadro di normalità e controllo, relegando l'RSV a una minaccia secondaria.
Non menziona la predominanza dell'RSV in Australia né i vaccini RSV specifici, concentrandosi su altre priorità sanitarie locali.
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