
Foreign Tongues, il nuovo album dei Rolling Stones: rock, politica e un basso 'sporco' di McCartney
Il venticinquesimo disco della band britannica mescola ospiti illustri, frecciate a Musk e agli autocrati, e la consapevolezza di una fine che non vuole arrivare.
Quando Mick Jagger chiese a Paul McCartney un basso 'sporco' per il brano Covered In You, l'ex Beatle impiegò pochi minuti a registrare una linea essenziale e aggressiva, quasi a voler dimostrare che la rivalità tra le due leggende del rock britannico appartiene ormai a un'altra epoca. L'episodio, raccontato dallo stesso Jagger, restituisce il clima di urgenza e complicità che ha segnato la nascita di Foreign Tongues, il venticinquesimo album in studio dei Rolling Stones, inciso in meno di un mese ai Metropolis Studios di Londra con la produzione di Andrew Watt, già artefice del precedente Hackney Diamonds.
Il disco, quattordici tracce tra cui dodici inediti e due cover – You Know I’m No Good di Amy Winehouse e Beautiful Delilah di Chuck Berry – non si limita a ripercorrere i territori classici della band. Accanto al blues-rock di Rough and Twisted e alle ballate soul come Jealous Lover, trovano spazio testi che osservano con sarcasmo il presente: in Mr Charm Jagger cita Elon Musk, 'magnate pazzo' che promette viaggi su Marte, mentre Covered In You si scaglia contro 'autocrati che si moltiplicano come ratti sporchi' e i loro missili in parata. Ringing Hollow, con la sua Lady Liberty in lacrime, è stata letta da molti critici come un ritratto impietoso dell'America contemporanea. La copertina, un volto composito che fonde i lineamenti di Jagger, Keith Richards e Ron Wood in un unico 'mostro di Frankenstein' su fondo rosso, porta la firma dell'artista Nathaniel Mary Quinn e sembra alludere a un'identità collettiva ormai inseparabile.
L'accoglienza della critica europea è stata in gran parte positiva. In Germania, la stampa ha definito Foreign Tongues il miglior album dei Rolling Stones dai tempi di Voodoo Lounge del 1994, mentre i commentatori britannici hanno sottolineato la vitalità di un gruppo che, superati gli ottant'anni, continua a pubblicare dischi con una frequenza che non si vedeva dagli anni Sessanta. In Francia, si è parlato di un lavoro che alterna momenti di ripetizione a squarci di onestà, come quando Richards, in Divine Intervention, osa guardare in faccia la propria fine senza però offrire risposte. L'album arriva dopo la cancellazione del tour europeo previsto per il 2026, ufficialmente a causa dell'artrite che affligge Richards e che, secondo quanto riportato, ne ha compromesso la tecnica chitarristica. Eppure, dalle interviste traspare la volontà di tornare sul palco entro il 2027, come se la band non riuscisse a concepire un'esistenza lontana dalle luci dei riflettori.
La notte del lancio, una gigantesca lingua rossa – il logo storico del gruppo – è stata proiettata nel cielo di Londra, quasi a sfidare il tempo e le leggi della fisica. Foreign Tongues, che in italiano suona come 'lingue straniere', è anche un gioco di parole su quel marchio iconico, un'ennesima dichiarazione di appartenenza a un linguaggio universale che i Rolling Stones continuano a parlare, anche quando il corpo inizia a tradirli. Resta l'immagine di un album nato in fretta, tra una risata e un riff, con la stessa urgenza di chi sa che ogni nota potrebbe essere l'ultima, ma si rifiuta di crederci.
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | +0.70 | aligned |
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.60 | aligned |
Russia neutralizes political content by presenting the album as a routine event.
Russia ignores political references in the lyrics to present the album as a purely musical product.
Russia omits mentions of political themes such as criticism of Elon Musk and autocrats, which are present in Western reviews.
L'Europa continentale celebra Foreign Tongues come un capolavoro senza tempo, un ritorno alle radici rock.
L'Europa continentale enfatizza la continuità con il passato glorioso della band, minimizzando le novità stilistiche o politiche.
L'Europa continentale non menziona il contenuto politico delle canzoni, che invece è centrale nella copertura atlantica.
The Atlantic world frames the album as a politically engaged statement, proving the Stones remain relevant in the current era.
The Atlantic world highlights specific lyrical references to contemporary figures like Elon Musk and autocrats, connecting the album to current events.
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