
La Cina aggancia il razzo in mare: rientro controllato e missile nel Pacifico ridisegnano la competizione
Pechino recupera per la prima volta un booster orbitale con una rete su piattaforma, mentre un lancio balistico da sottomarino nucleare solleva proteste nel Pacifico.
La Cina ha portato a termine con successo il primo recupero controllato di un primo stadio di un razzo orbitale, un traguardo che ha immediatamente innescato un’impennata del 10% – il massimo giornaliero consentito – dei titoli delle società aerospaziali statali China Spacesat e China Satellite Communications. Il vettore Long March 10B, decollato venerdì 10 luglio dal cosmodromo commerciale di Wenchang, sull’isola di Hainan, ha visto il proprio booster separarsi dopo circa due minuti e mezzo, compiere una discesa verticale controllata e agganciarsi, otto minuti dopo il lancio, a una rete di cavi tesi su una piattaforma galleggiante nel Mar Cinese Meridionale, mentre il secondo stadio immetteva in orbita il carico utile.
Il sistema di recupero adottato – ganci di atterraggio che afferrano una rete anziché poggiare su gambe dispiegabili come avviene sui Falcon 9 di SpaceX – riduce la massa del razzo e allarga la finestra di cattura, secondo i tecnici dell’Accademia cinese di tecnologia dei veicoli di lancio. Con questa missione, Pechino diventa il terzo attore globale a recuperare un booster di classe orbitale, dopo i successi di SpaceX nel 2015 e di Blue Origin nel novembre 2025. La configurazione riutilizzabile del Long March 10B, capace di portare fino a 16 tonnellate in orbita terrestre bassa, è pensata per abbattere i costi di lancio e sostenere sia le costellazioni satellitari commerciali sia il programma lunare con equipaggio previsto entro il 2030.
Sullo sfondo, un gesto di natura diversa ma complementare ha scandito la settimana: Pechino ha lanciato un missile balistico a lungo raggio da un sottomarino nucleare in una zona del Pacifico meridionale, all’interno dell’area denuclearizzata dal Trattato di Rarotonga. Il test, descritto da portavoce cinesi come “routine addestrativa annuale”, ha suscitato la condanna di diversi leader delle isole del Pacifico – il premier di Tonga ha parlato di “tensione creata nella famiglia del Pacifico”, mentre le Isole Salomone hanno giudicato il gesto “non da amico” – ed è stato letto dagli analisti della sicurezza come un messaggio diretto principalmente a Washington, volto a esibire una capacità di secondo colpo nucleare credibile e una flotta di sottomarini in rapida espansione.
Per l’Europa e l’Italia, i due eventi disegnano i contorni di una competizione tecnologica e strategica sempre più articolata. Il recupero del booster colloca la Cina in diretta concorrenza con gli Stati Uniti nel mercato dei lanci commerciali, finora dominato da SpaceX con circa 150 missioni l’anno, e accelera lo sviluppo di vettori riutilizzabili anche presso aziende private cinesi, sostenute da regole agevolate per la quotazione in borsa. Al contempo, la dimostrazione di proiezione missilistica da piattaforma sottomarina riporta al centro del dibattito transatlantico la necessità di un coordinamento sulla non proliferazione e sulla presenza nello spazio. La Cina ha annunciato l’intenzione di riutilizzare lo stesso primo stadio entro la fine dell’anno, mentre proseguono i preparativi per i voli lunari con equipaggio e per l’espansione della costellazione satellitare nazionale: appuntamenti che terranno banco nei prossimi mesi tanto nei consessi spaziali quanto in quelli della sicurezza internazionale.
| Stampa indiana e sudasiatica | +0.30 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa cinese | +0.50 | aligned |
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
La Cina sta colmando il divario con gli Stati Uniti e sfidando la loro supremazia nella tecnologia dei razzi riutilizzabili.
Inquadrando il successo cinese come una sfida diretta al dominio americano, la narrazione crea una competizione a somma zero, elevando l'evento oltre un successo tecnico.
La narrazione omette la natura sperimentale del test e il fatto che gli USA mantengono ancora un vantaggio significativo nei razzi riutilizzabili operativi.
La Cina ha raggiunto un importante successo nella tecnologia dei razzi riutilizzabili, mostrando le sue crescenti capacità e autonomia.
Presentando il recupero come un successo senza confronti esterni, la narrazione rafforza un senso di orgoglio nazionale e sovranità tecnologica.
La narrazione omette il contesto competitivo con gli USA e la natura sperimentale del sistema di recupero.
La Cina ha testato con successo un nuovo razzo, posizionando un satellite in orbita, un risultato tecnico di routine senza implicazioni geopolitiche.
Riportando l'evento senza menzionare rivalità o significato più ampio, la narrazione normalizza il risultato come parte dello sviluppo tecnologico globale.
La narrazione omette la natura innovativa del primo recupero controllato del booster e il contesto competitivo con gli USA.
Allarga lo sguardo
Trump dichiara finito il cessate il fuoco con l’Iran, ma accetta di proseguire i colloqui
6 lingue · 34 testate
Da Economy & MarketsSK Hynix debutta a Wall Street con un'IPO record: l'AI spinge i mercati globali
7 lingue · 15 testate
Da Science & HealthRiad ridisegna le rotte globali: il corridoio IMEC devia sulla Siria, mentre il Canada riscopre il Golfo
2 lingue · 5 testate