
Francia, voto finale sull’aiuto a morire: la legge spacca la maggioranza e arriva al Conseil constitutionnel
L’Assemblea nazionale approva in via definitiva il testo su eutanasia e suicidio assistito, mentre il premier Lecornu solleva dubbi di costituzionalità e il presidente Macron rivendica la riforma come pilastro del secondo mandato.
L’Assemblea nazionale francese ha adottato in via definitiva, nel pomeriggio di mercoledì, la legge che legalizza l’aiuto medico a morire per i malati incurabili. Il testo, che introduce sia il suicidio medicalmente assistito sia, in casi limitati, l’eutanasia, era stato promesso da Emmanuel Macron nel 2022 e rappresenta, secondo l’Eliseo, una delle riforme sociali più significative dall’introduzione del matrimonio egualitario. La votazione conclude quattordici anni di battaglie parlamentari, ma non esaurisce il percorso della norma: il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato a sorpresa, alla vigilia del voto, il rinvio di tre aspetti controversi al Conseil constitutionnel, la cui decisione, vincolante, potrà confermare, censurare o condizionare l’entrata in vigore della legge.
La procedura approvata riserva l’accesso ai maggiorenni affetti da patologie gravi e incurabili, in fase avanzata o terminale, che soffrano di dolori refrattari alle cure o giudicati intollerabili. Il paziente dovrà formulare la richiesta in modo libero e informato, confermarla dopo un periodo di riflessione di almeno due giorni e, salvo impedimenti fisici, autosomministrarsi la sostanza letale. Secondo gli ambienti governativi, si tratta di un equilibrio tra autonomia individuale e tutele; per i critici conservatori e parte del mondo scientifico, invece, il breve termine di ripensamento e l’assenza di un obbligo di cure palliative preventive configurano una delle legislazioni più permissive in Occidente. L’eurodeputato dei Républicains François-Xavier Bellamy ha denunciato un testo che «permette di uccidere» e ha paragonato il diritto di recesso a quello di un acquisto online, mentre il relatore Olivier Falorni ha parlato di «culmine di una lotta» parlamentare.
L’opposizione al provvedimento ha unito componenti eterogenee. Al Senato, a maggioranza conservatrice, il testo era stato respinto; alla camera bassa, i voti favorevoli si sono ridotti di dieci unità tra la prima lettura e quella definitiva. Gruppi religiosi, associazioni di persone con disabilità e organizzazioni come Alliance Vita hanno manifestato nei pressi dell’Assemblea nazionale, sostenendo che la legge rischia di esercitare una pressione indiretta su anziani e malati cronici. Dal fronte medico-legale, il timore è che la definizione di sofferenza psicologica esclusa dal testo non basti a prevenire abusi. Il rinvio al Conseil constitutionnel, sollecitato anche dal presidente del Senato Gérard Larcher, è stato letto negli ambienti vicini a Matignon come un tentativo di rassicurare l’ala più scettica della maggioranza, mentre all’Eliseo si insiste sul fatto che la mossa era «coordinata» e serve a completare il processo democratico.
La Francia si aggiunge così a un gruppo ristretto di paesi che hanno legalizzato l’aiuto a morire, tra cui Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Canada e Uruguay. In Italia, dove il dibattito è stato rilanciato da casi giudiziari e da proposte di legge di iniziativa popolare, la vicenda francese è osservata con attenzione sia dai promotori di una normativa nazionale sia dagli ambienti contrari, che sottolineano la necessità di investire prioritariamente sulle cure palliative. In America Latina, intanto, il collettivo messicano Libertad para Morir ha esteso a dicembre la raccolta firme per portare un’iniziativa simile al Congresso di Città del Messico, mentre in Australia un tribunale amministrativo ha riconosciuto a un uomo la capacità decisionale, pur senza potersi pronunciare sull’idoneità clinica, in una delle prime controversie sulla legge in vigore nel Territorio della Capitale. La legge francese entrerà in vigore solo dopo il vaglio del Conseil constitutionnel, atteso entro un mese.
| Stampa latinoamericana | +0.10 | neutral |
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