
Rivoluzione nei Mondiali di cricket: Super 7 ed eliminatorie per moltiplicare India-Pakistan
L'ICC ridisegna i formati di ODI e T20 per aumentare la posta in gioco di ogni partita, mentre la FIDE trasforma il ciclo dei Candidati con un nuovo tour finanziato da Haaland.
Il Consiglio dell’International Cricket Council, riunito a Edimburgo, ha approvato la più radicale riforma dei suoi tornei maggiori degli ultimi decenni. Il verdetto, atteso e temuto dalle federazioni, ridisegna la Coppa del Mondo ODI del 2027 e il Mondiale T20 del 2028 con un obiettivo dichiarato: eliminare le partite senza significato e massimizzare gli scontri tra India e Pakistan, l’incontro che da solo genera la quota più rilevante dei diritti televisivi globali. La nuova architettura, che secondo gli analisti del subcontinente risponde a precise logiche commerciali, introduce un girone unico a sette squadre – la “Super 7” – e un sistema di eliminatorie incrociate sul modello dell’IPL.
Il torneo a 14 squadre, che si disputerà in Sudafrica, Zimbabwe e Namibia, non riduce il numero dei partecipanti ma ne alza immediatamente la pressione competitiva. Le tre nazionali con il ranking più basso si affronteranno in una “Super Series” preliminare: solo la vincitrice accederà al tabellone principale a 12 squadre, mentre le altre due saranno eliminate ancor prima che il torneo entri nel vivo. La fase a gironi, con due pool da sei, qualificherà le prime tre di ciascun gruppo più la migliore quarta, alimentando un girone unico a sette che assegnerà i quattro posti per le semifinali. È in questo labirinto a eliminazione progressiva che India e Pakistan potrebbero incrociarsi fino a tre volte – nel girone, nella Super 7 e in semifinale – un’eventualità che a Nuova Delhi e Lahore leggono come una garanzia di audience senza precedenti.
Anche il T20 del 2028, in Australia e Nuova Zelanda, abbandona i Super 8 per un inedito “Super 10”. Le venti squadre saranno suddivise in cinque gruppi da quattro; le prime due di ogni raggruppamento formeranno due gironi da cinque. Le vincitrici di questi ultimi voleranno direttamente in semifinale, mentre le seconde e le terze si affronteranno in due eliminatorie incrociate per completare il quadro delle quattro migliori. Il meccanismo, spiegano fonti vicine all’ICC, è pensato per tenere in vita il maggior numero di squadre fino all’ultima giornata, evitando che le ultime partite della fase a gruppi diventino mere passerelle.
La stessa spinta a rendere ogni competizione più serrata e spettacolare attraversa il mondo degli scacchi. La FIDE ha ridisegnato il percorso di qualificazione al Torneo dei Candidati 2028, eliminando il posto assegnato in base al rating e introducendo il “Total Chess World Championship Tour”, una serie di eventi rapid, blitz e “classica veloce” finanziata anche dal calciatore norvegese Erling Haaland. L’obiettivo, secondo l’ottica di Bruxelles e delle federazioni europee, è attrarre un pubblico più giovane e offrire a giocatori come Magnus Carlsen un palcoscenico rinnovato, dopo anni di tensioni tra il campione e la federazione mondiale sull’eccessiva lentezza del gioco tradizionale.
La conseguenza sportiva immediata è un calendario internazionale che, a partire dal 2027, premierà la capacità di sopravvivere a formati spietati. Per le nazionali emergenti, la strada si fa più stretta: la Scozia, unica squadra del T20 2026 a dover ripartire dalle qualificazioni regionali, incarna la nuova precarietà. Per l’Italia, lontana dai palcoscenici maggiori del cricket ma osservatrice attenta dei modelli di governance sportiva, la lezione è duplice: la ricerca di equilibrio tra allargamento della base e intensità dello spettacolo resta la sfida centrale di ogni sport globale.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | +0.20 | neutral |
| Stampa indiana e sudasiatica | −0.30 | critical |
L'ICC ottimizza il formato della Coppa del Mondo per offrire più partite di alto profilo.
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