
BAT taglia 9.000 posti: l’AI guida la ristrutturazione del colosso del tabacco
Il piano Fit2Win prevede 5.500 licenziamenti e 3.500 esternalizzazioni per risparmiare 600 milioni di sterline entro il 2028, mentre il mercato tradizionale crolla.
British American Tobacco ha annunciato un piano di ristrutturazione che coinvolgerà 9.000 dipendenti, pari a circa il 20% della forza lavoro globale. Di questi, 5.500 posti saranno eliminati entro la fine dell’anno, mentre altri 3.500 verranno trasferiti a partner esterni come Accenture e ITC Infotech. L’obiettivo è generare risparmi incrementali per 600 milioni di sterline (circa 695 milioni di euro) entro il 2028. Alla Borsa di Londra il titolo ha ceduto oltre l’1,5%, in una seduta già negativa per il FTSE 100.
Il programma, battezzato Fit2Win e avviato nel 2025, punta a rendere l’azienda più agile e tecnologicamente attrezzata, accelerando l’adozione dell’intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei processi. La scelta riflette le difficoltà strutturali del settore: il volume globale delle sigarette tradizionali è atteso in calo del 2,5% quest’anno, mentre la transizione verso prodotti alternativi – come le sigarette elettroniche Vuse e i pouch di nicotina Velo – procede a rilento, frenata da ostacoli regolatori e dalla concorrenza di prodotti illeciti, in particolare cinesi, sul mercato statunitense.
I tagli escludono gli Stati Uniti, dove il business è gestito dalla controllata Reynolds American, ma interessano tutte le altre aree geografiche, Europa compresa. Secondo analisti londinesi, la portata dei licenziamenti ha sorpreso gli investitori, già preoccupati per la debolezza della domanda e per i ritardi nell’approvazione di nuovi dispositivi da parte delle autorità di regolamentazione americane. In Europa, il gruppo deve fare i conti con l’aumento delle accise, l’inasprimento delle normative e il commercio illegale, fenomeni che accomunano mercati come l’Australia e il Bangladesh. Per l’Italia, dove BAT è presente con marchi come Lucky Strike e Dunhill, non sono stati diffusi dettagli specifici, ma la riorganizzazione globale lascia presagire impatti anche sulla forza lavoro locale.
L’amministratore delegato Tadeu Marroco ha assicurato che la maggior parte dei cambiamenti è già stata comunicata ai dipendenti e che le restanti consultazioni si svolgeranno nel rispetto delle normative locali. Il piano prevede un primo traguardo di 500 milioni di sterline di risparmi già nel 2027. Gli osservatori guardano ora alle prossime decisioni delle autorità regolatorie, in particolare negli Stati Uniti e in Europa, che potrebbero sbloccare o frenare ulteriormente il mercato dei prodotti a rischio ridotto, influenzando la capacità di BAT di compensare il declino del tabacco tradizionale.
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British American Tobacco taglia 9.000 posti di lavoro in un drastico piano di riduzione dei costi, mentre l'azienda affronta il crollo delle vendite di sigarette tradizionali e la rapida ascesa dello svapo. La ristrutturazione punta a generare 600 milioni di sterline di risparmi entro il 2028, ma il costo immediato è la perdita di migliaia di posti.
British American Tobacco taglia il 20% della forza lavoro e amplia l'uso dell'intelligenza artificiale nell'ambito di una ristrutturazione volta a garantire una crescita sostenibile. L'azienda prevede di risparmiare 600 milioni di sterline entro il 2028, con 5.500 posti eliminati quest'anno e altri 3.500 trasferiti a società partner.
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