
ARCA dissocia dichiarazione e pagamento: proroga al 27 agosto per Ganancias, ma il saldo resta a luglio
L’agenzia fiscale argentina estende la presentazione della dichiarazione dei redditi 2025, mantenendo invariato il versamento del saldo al 27 luglio per non intaccare la coparticipazione federale.
La Resolución General 5876/2026, pubblicata lunedì nel Boletín Oficial, introduce una novità operativa nel calendario fiscale argentino: per le persone fisiche e le successioni indivise, la presentazione della dichiarazione giurata dell’imposta sul reddito (Ganancias) relativa al periodo 2025 slitta al 27 agosto 2026, mentre il termine per il pagamento del saldo resta ancorato al 27 luglio. Contestualmente, il primo acconto per il periodo 2026 viene differito a metà settembre, scaglionato in base alla cifra finale del CUIT. L’imposta sui beni personali (Bienes Personales) non subisce invece alcuna modifica: dichiarazione e versamento scadranno entrambi il 27 luglio.
La dissociazione tra obbligo formale e obbligo finanziario risponde, secondo gli analisti tributari argentini, a una scelta di equilibrio dei conti pubblici. Il tributarista Sebastián Domínguez ha osservato che il Governo ha anteposto la stabilità fiscale alla comodità amministrativa dei contribuenti, poiché Ganancias è un’imposta copartecipabile e un rinvio del pagamento avrebbe ridotto le risorse destinate alle province e alla Città di Buenos Aires. Dal punto di vista tecnico, l’esigere il versamento prima della formalizzazione della dichiarazione inverte la logica del sistema, ma l’amministrazione ha ritenuto prioritario non alterare il flusso di cassa in un mese già segnato dal pagamento delle tredicesime e da un deficit fiscale.
La proroga si inserisce nel tentativo di incentivare l’adesione al Régimen Simplificado de Ganancias, che conta già oltre 330.000 adesioni, e di dare respiro al Congresso per l’esame della legge di Inocencia Fiscal, pensata per regolarizzare i risparmi in contanti senza accertamenti patrimoniali. Sul fronte del regime semplificato per i piccoli contribuenti, ARCA ha inoltre ufficializzato le nuove scale del monotributo, adeguate del 16,8% all’inflazione del primo semestre 2026: la categoria A sale a un tetto di fatturato di circa 12 milioni di pesos annui, mentre la K supera i 126 milioni. La ricategorizzazione, obbligatoria per chi ha registrato variazioni nei parametri, va effettuata entro il 5 agosto.
Il riordino delle scadenze argentine si colloca in un più ampio calendario fiscale latinoamericano. In Brasile, il Distretto Federale avvia in questi giorni il termine per l’ultima rata dell’IPVA 2026, mentre in Colombia la stagione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche prenderà il via il 12 agosto, con oltre 6,5 milioni di contribuenti attesi. La digitalizzazione degli adempimenti – dal portale ARCA alle piattaforme contabili colombiane che integrano i dati dell’amministrazione – sta riducendo i tempi di elaborazione, ma la pressione sui professionisti del settore resta elevata. Il prossimo banco di prova per il fisco argentino sarà la tenuta della scadenza di pagamento del 27 luglio, mentre il 27 agosto misurerà l’effettiva capacità dei contribuenti di adeguarsi al nuovo calendario sdoppiato.
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