
Lo sguardo del ladro nella notte di Milano e l'Argentina in scena tra rancori e fughe
Dalle figlie di Wanda Nara traumatizzate dopo il furto in casa, alla provocazione social di Icardi, alla coppia peruviana fuggita in Spagna per le minacce: l'Europa diventa teatro dei drammi privati latinoamericani.
Nella campagna milanese, una bambina ha incrociato lo sguardo di un uomo armato, acquattato nella cucina di casa. È stato l'attimo in cui il furto nella residenza di Wanda Nara, modella e conduttrice argentina, si è trasformato in un trauma che perdura. Oggi — ha raccontato la nonna Nora Colosimo alla televisione argentina — le nipoti non dormono la notte, hanno paura. I passaporti sono spariti, e con loro la possibilità di un immediato ritorno a Buenos Aires.
Quel furto, avvenuto durante le vacanze, ha innescato una spirale giudiziaria e mediatica che coinvolge l'ex marito Mauro Icardi, attaccante in forza a club europei, e la sua nuova compagna, l'attrice China Suárez. Icardi, giunto in Italia insieme a Suárez, ha pubblicato da un negozio di lusso milanese una domanda ironica, subito letta come una chicana: «Qualcuno sa se per fare shopping in Italia devo chiedere il permesso al giudice argentino?». Un messaggio che ha rimbalzato da Milano a Buenos Aires, mentre Wanda rispondeva postando sui social la figlia con la maglia numero 10 dell'Argentina in un caffè del centro. Nel frattempo, i figli più grandi, nati dal precedente matrimonio con Maxi López, hanno deciso di non rientrare in patria senza le sorellastre, bloccate senza documenti. La madre di Wanda ha rivelato di aver ricevuto da Icardi un avvertimento inequivocabile: «Le renderò la vita impossibile e le porterò via le bambine». E secondo diversi resoconti, oggi il calciatore non riesce più a mettersi in contatto con le figlie, i cui numeri sarebbero stati bloccati.
Non è l'unica famiglia latinoamericana sospinta in Europa dalla paura. Il cantante peruviano Ezio Oliva e la conduttrice Karen Schwarz hanno confessato per la prima volta di aver lasciato Lima dopo aver ricevuto, durante un soggiorno professionale in Spagna, fotografie della loro abitazione e della scuola delle figlie. «Le nostre bambine hanno smesso di andare al parco», hanno raccontato a 'Magaly TV, a firme'. Oggi vivono a Madrid, hanno trasferito i mobili via nave e sono stati immortalati mentre cenavano su scatole di cartone; un'istantanea che sui social è stata scambiata per indigenza, ma che per loro segna l'inizio di una nuova quotidianità europea.
In questo intreccio di esistenze sospese, l'Italia è anche il palcoscenico della vicenda di Carla Zambelli, ex deputata brasiliana condannata in patria per invasione informatica e porto d'armi. La Corte di Cassazione di Roma ha annullato l'estradizione e oggi la Zambelli, libera sul territorio italiano, è tornata a usare i canali digitali per promuovere la candidatura della madre, mentre il governo brasiliano tenta di far riesaminare la pratica.
Così, tra un caffè di Milano, una storia su Instagram e le rotte transatlantiche dei container, lo sguardo di una bambina che ha visto l'intruso in cucina si sovrappone ai volti di chi, da un capo all'altro dell'oceano, cerca un porto sicuro, un documento smarrito o semplicemente uno schermo su cui proiettare la propria versione dei fatti.
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