
Marocco, cinquina al Capo Verde: le padrone di casa lanciano la sfida per la Coppa d’Africa femminile
A un giorno dal via, le Leonesse dell’Atlante esibiscono muscoli e ambizioni, mentre Nigeria e Ghana definiscono le truppe per un torneo che vale il Mondiale.
Il segnale più fragoroso, alla vigilia della Coppa d’Africa femminile 2026, lo ha lanciato il Marocco padrone di casa con un’amichevole che non ammette repliche: 5-0 al Capo Verde, ultimo test prima del debutto. Un risultato che, unito alle dichiarazioni del commissario tecnico Jorge Vilda e della capitana Ghizlane Chebbak, disegna la traiettoria di una squadra che dopo due finali consecutive (2022 e 2024) vuole spezzare il tabù e cucirsi addosso il primo titolo continentale. “Siamo in uno stato di forma eccellente, abbiamo corretto errori e rinforzato i punti di forza”, ha spiegato il tecnico spagnolo, ringraziando la federcalcio per le “condizioni di preparazione eccezionali”. L’obiettivo dichiarato è duplice: regalare al pubblico di Rabat un percorso lungo e garantire la qualificazione al Mondiale del 2027 in Brasile, riservata alle quattro semifinaliste.
Il Gruppo A, che vede le marocchine affrontare Kenya, Senegal e Algeria, è unanimemente considerato il più equilibrato. Le kenyane, di ritorno alla fase finale dopo dieci anni, arrivano forti di un ritiro in Francia e della convinzione, espressa dall’ex capitana Ann Aluoch, di poter sovvertire i pronostici: “Il calcio è strategia, fiducia ed esecuzione. Abbiamo la qualità per superare il turno”. L’Algeria, dal canto suo, ha guadagnato il pass eliminando il Camerun, una delle potenze storiche, e si presenta con ambizioni rinnovate.
Dall’Africa occidentale, la Nigeria campionessa in carica e detentrice di dieci titoli ribadisce la propria statura. Toni Payne, centrocampista dell’Inter e delle Super Falcons, non usa mezzi termini: “C’è la pressione di vincere, siamo i Giganti d’Africa e questo torneo è una missione”. Il Ghana, con il nuovo commissario tecnico Bjorkegren, ha diramato la lista definitiva delle 25 convocate, puntando su un mix di esperienza e volti nuovi per un Gruppo D che comprende Capo Verde, Camerun e Mali.
La posta in palio è altissima: oltre al trofeo, i quattro posti diretti per il Brasile e due ulteriori slot per i play-off intercontinentali. L’esordio è fissato per domenica sera allo stadio Moulay El Hassan di Rabat, proprio con Marocco-Kenya: un appuntamento che accenderà ufficialmente la competizione e darà le prime risposte sulla reale consistenza delle padrone di casa.
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