
Caldo estremo e allerta meteo in Medio Oriente: temperature roventi e rischio alluvioni
Temperature fino a 48 gradi tra Iran e Golfo, allerta arancione per piogge torrenziali nel sud-est iraniano e venti di polvere in 18 province; il Libano attende un temporaneo calo termico.
L’ondata di calore che sta investendo il Medio Oriente si combina con violente allerte meteorologiche, esponendo milioni di persone a temperature roventi e a rischi di inondazioni lampo, tempeste di polvere e mari agitati. Le previsioni indicano che la massa d’aria torrida persisterà nei prossimi giorni, con picchi eccezionali in Iran, negli Emirati Arabi Uniti e un parziale sollievo solo temporaneo in Libano.
Secondo il servizio meteorologico iraniano, le temperature massime raggiungeranno i 40 gradi Celsius a Teheran domenica e lunedì, mentre ad Ahvaz, nel sud-ovest, si toccheranno punte di 47-48 gradi. Negli Emirati, le città costiere come Abu Dhabi e Dubai registreranno massime di 39-40 gradi, con tassi di umidità che renderanno la percezione del caldo ancora più opprimente; nelle zone interne, come al-Ain, si prevedono invece 44 gradi. Il Libano, al contrario, beneficerà di un lieve calo termico nel fine settimana, con valori sotto le medie stagionali, prima di un rialzo all’inizio della prossima settimana.
A queste condizioni si aggiungono allerte diramate dalle autorità: un avviso giallo per vento forte è stato emesso per diciotto province iraniane, da nord-est a sud-ovest, con raffiche che potrebbero danneggiare strutture temporanee, spezzare rami e sollevare nuvole di polvere, riducendo drasticamente la visibilità. Nelle regioni sud-orientali di Sistan-Baluchistan, Kerman e Hormozgan, un’allerta arancione segnala il pericolo di temporali, piogge torrenziali e possibili esondazioni di fiumi stagionali, con conseguenti disagi alla viabilità. Lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Oman sono interessati da un avviso di mareggiate, con altezza d’onda fino a due metri, e le attività di navigazione leggera e balneazione sono sconsigliate.
Questa configurazione atmosferica, tipica dell’interazione tra il monsone estivo e un anticiclone subtropicale, appare esacerbata da tendenze climatiche più ampie. Le previsioni a medio termine indicano una possibile attenuazione del caldo a Teheran a partire da martedì, mentre lungo le coste meridionali iraniane le notti tropicali non daranno tregua. Le raccomandazioni delle protezioni civili locali invitano a evitare spostamenti non necessari nelle zone a rischio, mettere in sicurezza gli oggetti esposti al vento e utilizzare mascherine nelle aree polverose.
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