Accedi
Edizione delle 20:00 CETmartedì 21 luglio 2026
311 testate · 17 lingue166 briefing oggi
Sportmartedì 21 luglio 2026

Zidane alla guida della Francia fino al 2030: l’era post-Deschamps è già cominciata

L’ex fuoriclasse firma un contratto di sei anni con i Bleus, mentre il calcio europeo ridisegna le proprie panchine più prestigiose.

Zinédine Zidane ha firmato un contratto che lo legherà alla nazionale francese fino al giugno del 2030. La notizia, rilanciata dal giornalista Fabrizio Romano e ripresa con insistenza dai media di tutto il mondo, non ha ancora ricevuto l’ufficialità della Fédération Française de Football, ma viene data per acquisita negli ambienti vicini al calcio transalpino. L’annuncio formale è atteso entro la fine del mese, e già si parla di un progetto tecnico che Zidane, 54 anni, sta costruendo con i suoi collaboratori più fidati, azzerando completamente lo staff precedente.

L’avvicendamento chiude il lungo ciclo di Didier Deschamps, che lascia dopo quattordici anni un’eredità imponente: il titolo mondiale del 2018, la Nations League del 2021 e una finale mondiale nel 2022. L’ultimo capitolo, il Mondiale del 2026, si è però concluso con una semifinale persa 2-0 contro la Spagna e un quarto posto dopo la sconfitta per 6-4 contro l’Inghilterra nella finale di consolazione, nonostante i dieci gol di Kylian Mbappé, capocannoniere del torneo e nuovo primatista assoluto di reti nella storia della Coppa del Mondo con 22 centri. La federazione francese ha salutato Deschamps con un comunicato che ne esalta «l’impegno eccezionale» e «l’amore per la maglia blu», ma il passaggio di testimone a Zidane era nell’aria da tempo, alimentato da un’attesa popolare che la stampa italiana ha definito «a furor di popolo».

Zidane torna in nazionale da allenatore dopo averne segnato la storia da calciatore: campione del mondo nel 1998, d’Europa nel 2000, vincitore della Champions League con il Real Madrid nel 2002 e protagonista, suo malgrado, della finale del 2006 chiusa con l’espulsione per la testata a Materazzi. In panchina, con il Real Madrid, ha infilato tre Champions League consecutive (2016-2018) e due titoli spagnoli, restando lontano dai campi dal 2021 proprio in attesa di questa chiamata. Durante il Mondiale appena concluso, Zidane è stato visto seguire dal vivo diverse partite, tra cui l’esordio del figlio Luca, portiere dell’Algeria, contro l’Argentina, e la finale vinta dalla Spagna, segno di un’agenda già proiettata sul nuovo incarico.

La girandola delle panchine non riguarda solo la Francia. Mentre l’Italia resta in attesa di sciogliere il nodo del proprio commissario tecnico, le grandi nazionali europee stanno piazzando nomi di richiamo: Jürgen Klopp è in procinto di diventare il selezionatore della Germania, l’Olanda potrebbe affidarsi ad Arne Slot, il Belgio a Mark van Bommel, e il Portogallo a Jorge Jesus. In questo ridisegnarsi della geografia tecnica continentale, Zidane rappresenta la scommessa più attesa. Il suo primo banco di prova sarà la Nations League del 2027, tappa di avvicinamento verso l’Europeo del 2028 e il Mondiale del 2030, che la Francia affronterà con l’ambizione di riaprire un ciclo vincente sotto la guida di una delle sue leggende più amate.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Discriminazione vs. Trionfo
29%Media
3 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.50
Critico verso discriminazioneCelebrativo del cambiamento
ALMEURISR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa arabo levante-Maghreb−0.20neutral
Stampa europea continentale+0.50aligned
Stampa israeliana0.00neutral
Le testate francesi non sono presenti in questo cluster.
Stampa arabo levante-Maghreb−0.20
Voce

Zidane, figlio di immigrati algerini, ha dovuto superare il razzismo per diventare ct della Francia.

Meccanismorivelazione identitaria

Raccontando un episodio di discriminazione passata, il blocco lega il successo di Zidane alla sua identità algerina, creando una narrazione di riscatto.

Omissione

Il blocco omette il contesto europeo degli altri grandi ct e i record di Mbappé, che sposterebbero l'attenzione dall'identità.

VittimismoTrionfoVoci divise
Stampa europea continentale+0.50
Voce

La Francia si assicura un allenatore di caratura mondiale, in un'estate che vede le grandi nazionali rinnovarsi con nomi di prestigio.

Meccanismocontestualizzazione europea

Inserendo la nomina in una tendenza europea, il blocco normalizza il cambiamento e lo presenta come un'evoluzione naturale del calcio continentale.

Omissione

Il blocco omette le controversie legate alle origini di Zidane e la discriminazione, che minerebbero la narrazione celebrativa.

TrionfoPragmatismo
Stampa israeliana0.00
Voce

Zidane ha firmato un contratto a lungo termine con la Francia, mentre Mbappé continua a infrangere record mondiali.

Meccanismocronaca asettica

Fornendo dati statistici precisi, il blocco adotta un tono di cronaca asettica che evita interpretazioni politiche o identitarie.

Omissione

Il blocco omette la storia della discriminazione subita da Zidane e il contesto europeo degli altri ct, che aggiungerebbero complessità.

DistaccoPragmatismo

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb: l’AIE avverte sui rischi per l’approvvigionamento energetico globale·Il cervello non è un computer: perché l’ambiente e le abitudini ridisegnano la mente·Il telefono nascosto nel cassetto: quando l’allarme salva e tradisce·Undicesima notte di raid USA sull’Iran, Teheran dichiara la “guerra totale”·Perth, sedicenne accusato di omicidio della madre e tentato omicidio della sorella·Shakira, il duetto con Ed Sheeran e l’eco del Mondiale al Barclays Center·Glasgow 2026: McEvoy ritorna uomo nuovo, McCann nuota oltre il dolore·Russia, il carburante razionato: prima lo Stato e la guerra, poi i cittadini·Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb: l’AIE avverte sui rischi per l’approvvigionamento energetico globale·Il cervello non è un computer: perché l’ambiente e le abitudini ridisegnano la mente·Il telefono nascosto nel cassetto: quando l’allarme salva e tradisce·Undicesima notte di raid USA sull’Iran, Teheran dichiara la “guerra totale”·Perth, sedicenne accusato di omicidio della madre e tentato omicidio della sorella·Shakira, il duetto con Ed Sheeran e l’eco del Mondiale al Barclays Center·Glasgow 2026: McEvoy ritorna uomo nuovo, McCann nuota oltre il dolore·Russia, il carburante razionato: prima lo Stato e la guerra, poi i cittadini·
Agg. 21:456 lingue · 8 testate
8 testate|6 lingue|3 min lettura
martedì 21 luglio 2026

Zidane alla guida della Francia fino al 2030: l’era post-Deschamps è già cominciata

L’ex fuoriclasse firma un contratto di sei anni con i Bleus, mentre il calcio europeo ridisegna le proprie panchine più prestigiose.

Zinédine Zidane ha firmato un contratto che lo legherà alla nazionale francese fino al giugno del 2030. La notizia, rilanciata dal giornalista Fabrizio Romano e ripresa con insistenza dai media di tutto il mondo, non ha ancora ricevuto l’ufficialità della Fédération Française de Football, ma viene data per acquisita negli ambienti vicini al calcio transalpino. L’annuncio formale è atteso entro la fine del mese, e già si parla di un progetto tecnico che Zidane, 54 anni, sta costruendo con i suoi collaboratori più fidati, azzerando completamente lo staff precedente.

L’avvicendamento chiude il lungo ciclo di Didier Deschamps, che lascia dopo quattordici anni un’eredità imponente: il titolo mondiale del 2018, la Nations League del 2021 e una finale mondiale nel 2022. L’ultimo capitolo, il Mondiale del 2026, si è però concluso con una semifinale persa 2-0 contro la Spagna e un quarto posto dopo la sconfitta per 6-4 contro l’Inghilterra nella finale di consolazione, nonostante i dieci gol di Kylian Mbappé, capocannoniere del torneo e nuovo primatista assoluto di reti nella storia della Coppa del Mondo con 22 centri. La federazione francese ha salutato Deschamps con un comunicato che ne esalta «l’impegno eccezionale» e «l’amore per la maglia blu», ma il passaggio di testimone a Zidane era nell’aria da tempo, alimentato da un’attesa popolare che la stampa italiana ha definito «a furor di popolo».

Zidane torna in nazionale da allenatore dopo averne segnato la storia da calciatore: campione del mondo nel 1998, d’Europa nel 2000, vincitore della Champions League con il Real Madrid nel 2002 e protagonista, suo malgrado, della finale del 2006 chiusa con l’espulsione per la testata a Materazzi. In panchina, con il Real Madrid, ha infilato tre Champions League consecutive (2016-2018) e due titoli spagnoli, restando lontano dai campi dal 2021 proprio in attesa di questa chiamata. Durante il Mondiale appena concluso, Zidane è stato visto seguire dal vivo diverse partite, tra cui l’esordio del figlio Luca, portiere dell’Algeria, contro l’Argentina, e la finale vinta dalla Spagna, segno di un’agenda già proiettata sul nuovo incarico.

La girandola delle panchine non riguarda solo la Francia. Mentre l’Italia resta in attesa di sciogliere il nodo del proprio commissario tecnico, le grandi nazionali europee stanno piazzando nomi di richiamo: Jürgen Klopp è in procinto di diventare il selezionatore della Germania, l’Olanda potrebbe affidarsi ad Arne Slot, il Belgio a Mark van Bommel, e il Portogallo a Jorge Jesus. In questo ridisegnarsi della geografia tecnica continentale, Zidane rappresenta la scommessa più attesa. Il suo primo banco di prova sarà la Nations League del 2027, tappa di avvicinamento verso l’Europeo del 2028 e il Mondiale del 2030, che la Francia affronterà con l’ambizione di riaprire un ciclo vincente sotto la guida di una delle sue leggende più amate.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Discriminazione vs. Trionfo
29%Media
3 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.50
Critico verso discriminazioneCelebrativo del cambiamento
ALMEURISR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa arabo levante-Maghreb−0.20neutral
Stampa europea continentale+0.50aligned
Stampa israeliana0.00neutral
Le testate francesi non sono presenti in questo cluster.
Stampa arabo levante-Maghreb−0.20
Voce

Zidane, figlio di immigrati algerini, ha dovuto superare il razzismo per diventare ct della Francia.

Meccanismorivelazione identitaria

Raccontando un episodio di discriminazione passata, il blocco lega il successo di Zidane alla sua identità algerina, creando una narrazione di riscatto.

Omissione

Il blocco omette il contesto europeo degli altri grandi ct e i record di Mbappé, che sposterebbero l'attenzione dall'identità.

VittimismoTrionfoVoci divise
Stampa europea continentale+0.50
Voce

La Francia si assicura un allenatore di caratura mondiale, in un'estate che vede le grandi nazionali rinnovarsi con nomi di prestigio.

Meccanismocontestualizzazione europea

Inserendo la nomina in una tendenza europea, il blocco normalizza il cambiamento e lo presenta come un'evoluzione naturale del calcio continentale.

Omissione

Il blocco omette le controversie legate alle origini di Zidane e la discriminazione, che minerebbero la narrazione celebrativa.

TrionfoPragmatismo
Stampa israeliana0.00
Voce

Zidane ha firmato un contratto a lungo termine con la Francia, mentre Mbappé continua a infrangere record mondiali.

Meccanismocronaca asettica

Fornendo dati statistici precisi, il blocco adotta un tono di cronaca asettica che evita interpretazioni politiche o identitarie.

Omissione

Il blocco omette la storia della discriminazione subita da Zidane e il contesto europeo degli altri ct, che aggiungerebbero complessità.

DistaccoPragmatismo

Questa notizia è apparsa su

8 testate · 6 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Zelensky sostituisce il capo dell'esercito dopo le proteste: Drapatyi al posto di Syrskyi

9 lingue · 43 testate

Da Economy & Markets

Petrolio oltre 90 dollari: lo scontro nel Golfo paralizza lo Stretto di Hormuz

8 lingue · 21 testate

Da Technology

AI, maxi-investimenti in infrastruttura: Microsoft-Mistral e il fondo da 40 miliardi per i data center

5 lingue · 8 testate

Leggi di più