
La testa di Otto Hightower rotola sul pavimento: House of the Dragon riscrive la sua storia
Il secondo episodio della terza stagione segna un record su IMDb e porta Rhaenyra sul Trono di Spade, tra esecuzioni e addii strazianti.
Il rumore sordo della spada che fende l’aria, poi il tonfo di un corpo che si accascia. La testa di Otto Hightower, per anni la mente politica più affilata dei Sette Regni, rotola sulle pietre della sala del trono, fermandosi ai piedi di una Alicent impietrita. È l’immagine con cui si chiude, tra lo sgomento e la catarsi, il secondo episodio della terza stagione di House of the Dragon, e che ha già fatto gridare al miracolo una platea globale orfana di certezze narrative.
L’episodio, intitolato Queen’s Landing, ha spinto Rhaenyra Targaryen a sedersi finalmente sul Trono di Spade, conquistando Approdo del Re quasi senza combattere, mentre Aemond Targaryen giaceva dissanguato sul pavimento di Harrenhal. Su IMDb il punteggio è schizzato a 9,4 su 10, il più alto mai registrato dalla serie e, insieme al 9,2 della premiere, compone la migliore apertura di stagione dell’intero universo di Game of Thrones, superata solo dalla quarta stagione della serie madre. Secondo la stampa statunitense, si tratta di un risultato che premia una stagione girata nel corso di otto mesi con set di dimensioni cinematografiche e un uso dei draghi mai così complesso, la prima senza la partecipazione diretta di George R.R. Martin, in aperto dissenso con lo showrunner Ryan Condal per le deviazioni dalla trama originale.
La reazione del pubblico è stata un coro di voci discordanti che, dai forum americani ai social latinoamericani, ha celebrato la potenza visiva della serie ma si è divisa sulla caratterizzazione di Rhaenyra. C’è chi su Reddit ha parlato di «televisione al suo apice» e chi ha trovato la regina «troppo esitante, a disagio sul trono». In Spagna e in Messico, i media hanno invece sottolineato la prova di Emma D’Arcy, definita «una forza della natura» nonostante una sceneggiatura che, a detta di alcuni fan, non le permetterebbe di mostrare tutta la furia vendicativa del personaggio. La stessa attrice ha confessato a Entertainment Weekly che la scena del lutto per la morte di Jacaerys è stata la più difficile della sua carriera, resa ancora più intensa dal legame reale con Harry Collett, il quale ha volutamente mantenuto le distanze prima del ciak per preservare la carica emotiva del momento.
Dietro le quinte, la produzione ha rivelato un paradosso: mentre sullo schermo la Danza dei Draghi divora ogni legame, il cast ha costruito amicizie profonde, utili a sostenere il peso di riprese estenuanti. La terza stagione, che si concluderà con un totale di otto episodi, è stata concepita come il punto di svolta prima dell’ultimo atto, già confermato per la quarta stagione. E mentre Rhaenyra, con la corona ancora assente dal capo, si avviava verso il trono sotto lo sguardo di Daemon, lontano, ad Harrenhal, Aemond chiedeva aiuto ad Alys Rivers, il sangue che si mescolava alla polvere. La guerra civile dei Targaryen è entrata nella sua fase più buia, e il metallo del Trono di Spade non è mai apparso così tagliente.
| Stampa latinoamericana | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.60 | aligned |
Il record di IMDb per House of the Dragon è un dato di cronaca internazionale che non incide sulle priorità locali; si registra senza enfasi.
Si assume un tono distaccato e si evita qualsiasi valutazione, riducendo l'evento a un semplice dato di costume.
Non si menziona l'impatto culturale globale o la competizione tra serie TV, elementi che potrebbero innalzare la rilevanza della notizia.
House of the Dragon ha infranto un record su IMDb, dimostrando la forza del fantasy seriale e il dominio culturale di HBO.
Si generalizza il successo come prova di un trend globale, usando il record come simbolo di qualità produttiva e engagement del pubblico.
Non si menzionano le critiche sulla qualità della serie o il confronto con la serie originale Game of Thrones, che potrebbero ridimensionare il trionfo.
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