
Tra funerali gallesi e amiche artificiali: il cinema che verrà
Tarantino e Minogue sul set di un dramma corale, Jenna Ortega presta il volto all’IA di Ishiguro, Chalamet e Gomez danno voce a un’animazione extraterrestre: tre progetti annunciati che ridisegnano i confini tra umano e non-umano.
In una chiesa di Portcawl, sulla costa gallese, Quentin Tarantino e Kylie Minogue hanno girato una scena di funerali per un film ancora senza titolo quando le prime foto di set hanno cominciato a circolare. Non si trattava di una regia del cineasta di Knoxville, ma di una sua prova d’attore – la seconda consecutiva – per il nuovo progetto del regista gallese Jamie Adams, che dopo il sodalizio in “Only What We Carry” (presentato al Tribeca Festival lo scorso giugno) lo ha voluto di nuovo protagonista. Il film, prodotto dalla newyorkese Visor Entertainment, si intitolerà “Tangled Up in Blue” e riunirà un cast eclettico: accanto a Tarantino e Minogue compaiono Jason Isaacs, Allison Williams, Sofia Boutella e il rapper RZA. Adams, noto per un metodo che lascia ampio spazio all’improvvisazione, aveva già diretto “She Is Love” (2022) e “Bittersweet Symphony”, costruendo un percorso ai margini del cinema indipendente britannico che ora incrocia due icone globali della musica e del cinema.
A poche settimane di distanza, un altro annuncio ha riportato l’attenzione su un diverso tipo di non-umano. È uscito il primo trailer di “Klara y el Sol”, adattamento dell’omonimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro firmato da Taika Waititi. Jenna Ortega, reduce dal successo di “Wednesday”, interpreta Klara, una “Amica Artificiale” progettata per tenere compagnia agli esseri umani e scelta per affiancare l’adolescente Josie (Mia Tharia). La madre di Josie ha il volto di Amy Adams, e la dinamica familiare spinge Klara a chiedere aiuto al sole – un gesto che nella pagina scritta possiede una tenerezza metafisica e che il film promette di tradurre in immagini. La pellicola, attesa nelle sale entro la fine del 2026, arriva in un momento in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale è ovunque, ma Ishiguro e Waititi sembrano interessati meno alla tecnologia che alla possibilità di una connessione autentica tra una macchina e una famiglia in lutto.
Sul fronte dell’animazione, lo studio Illumination – la factory di “Cattivissimo me” e “Super Mario Bros.” – ha ufficializzato “Not Alone”, con le voci di Timothée Chalamet e Selena Gomez. I due attori, già insieme in “Un giorno di pioggia a New York” di Woody Allen, daranno vita a Joe, un introverso meccanico di razzi, e a Fran, un’astrobotanica che sta sviluppando il primo motore a propulsione vegetale. La loro intesa sboccia mentre tre minuscoli alieni in fuga – Dunk, Welly e Shirm – si rifugiano in casa di Joe, inseguiti da un goffo tutore dell’ordine spaziale doppiato da Brett Goldstein. L’uscita è fissata per il 16 aprile 2027, e il progetto conferma la tendenza degli studios a puntare su star di prima grandezza per il cinema d’animazione, mescolando fantascienza, commedia romantica e una strizzata d’occhio ecologista.
Tre operazioni molto diverse per ambizione e linguaggio, accomunate da un’interrogazione sulla prossimità tra umano e artificiale, tra terrestre e alieno. Se il cinema di Jamie Adams cerca l’autenticità dell’attimo improvvisato in un racconto corale di lutto e redenzione, Waititi trasforma un androide in una figura cristologica capace di guardare il sole come un interlocutore, mentre Chalamet e Gomez portano la tenerezza di un’animazione in cui il primo razzo a piante del mondo diventa il vettore di un ritorno a casa. In tutti e tre i casi, la promessa è quella di un’immagine che resta: il sole implorato da Klara, i fiori di Portcawl sotto la pioggia gallese, o un’astronave che germoglia nel buio dello spazio.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La stampa latinoamericana mette in evidenza due grandi annunci cinematografici: il trailer di 'Klara e il Sole' con Jenna Ortega e un film d'animazione sugli alieni con Timothée Chalamet e Selena Gomez. L'attenzione è sul potere delle star e sulle prossime uscite per il mercato regionale.
I media europei riferiscono che Quentin Tarantino ha assunto un ruolo da protagonista in un nuovo film del regista gallese Jamie Adams, con una scena di funerale girata a Porthcawl. La storia sottolinea l'insolita presenza del regista davanti alla macchina da presa e l'ambientazione locale gallese.
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