
Tour de France, la terza tappa si corre ma senza pubblico per gli incendi nei Pirenei
Le autorità francesi hanno confermato il percorso, ma hanno vietato l’accesso agli spettatori e sospeso la carovana pubblicitaria per concentrare le forze sull’emergenza.
La terza tappa del Tour de France, in programma lunedì tra Granollers, in Spagna, e Les Angles, nei Pirenei Orientali francesi, si è disputata regolarmente ma in una forma eccezionalmente ridotta a causa dei vasti incendi boschivi che da sabato sera devastano il dipartimento. Lo hanno annunciato nella serata di domenica il prefetto Pierre Regnault de la Mothe e il direttore della corsa Christian Prudhomme, spiegando che la priorità assoluta resta la protezione delle popolazioni e il contenimento del fuoco, che ha già percorso oltre 1.600 ettari di vegetazione.
L’incendio, alimentato dal caldo estremo, dalla tramontana e da un bassissimo tasso di umidità, si trova a circa 70 chilometri dal traguardo di Les Angles. Le immagini mostrano dense colonne di fumo nero e, secondo fonti della prefettura, due persone – un pompiere e un residente – versano in condizioni critiche. Un imponente dispositivo, con oltre 700 vigili del fuoco, 200 mezzi terrestri e nove tra elicotteri e canadair, è impegnato a domare le fiamme che hanno assunto un fronte di 18 chilometri.
Per consentire alle forze dell’ordine e ai soccorritori di concentrarsi sull’emergenza, l’organizzazione ha deciso di adattare profondamente lo svolgimento della tappa. Sul versante francese del percorso, lungo circa 40 chilometri finali, non transiterà la tradizionale carovana pubblicitaria, e l’accesso sarà riservato esclusivamente ai corridori e ai veicoli indispensabili. Il pubblico è stato invitato a non recarsi né lungo il tracciato né sul luogo d’arrivo. Si tratta, ha ammesso il prefetto, di «una tappa senza spettatori», una misura straordinaria motivata dalla necessità di non distrarre risorse dalla lotta all’incendio.
Il Tour de France, partito sabato da Barcellona, si sta svolgendo sotto una cappa di calore che ha investito gran parte dell’Europa meridionale. Anche la vicina Catalogna ha visto un incendio di 2.200 ettari, ora stabilizzato, mentre Météo-France ha classificato sette dipartimenti del sud della Francia a rischio «molto alto» di incendi. Non è la prima volta che la Grande Boucle deve modificare il proprio programma: nel 2025 una tappa fu accorciata per un focolaio di dermatosi bovina, e nel 2019 la corsa si fermò per una tempesta di grandine sulla strada per Tignes.
Al momento le autorità non hanno segnalato rischi immediati per il percorso di gara, ma l’evoluzione della situazione resta monitorata. Il prefetto ha fatto sapere che le misure potrebbero essere riviste in base alle condizioni sul campo. La decisione di procedere, seppure in formato ridotto, intende salvaguardare l’integrità sportiva della manifestazione senza mettere a repentaglio la sicurezza di atleti e spettatori.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 6 lingue
The stage is adapted due to wildfires, but the race continues with careful modifications. Authorities and organizers agreed on measures to ensure safety while preserving the event. The decision is presented as a routine adjustment, with historical context of the Tour's resilience.
The third stage is maintained but without public access due to wildfires. The decision is reported clearly and concisely, focusing on the official announcement and the photo of the flames.
Allarga lo sguardo
Il funerale di Khamenei tra vendetta e assenza del successore
11 lingue · 42 testate
Da Economy & MarketsOPEC+ alza le quote: 188mila barili in più da agosto, mentre Hormuz riapre gradualmente
10 lingue · 26 testate
Da TechnologyL’efficienza spezzata dell’IA: meno junior, più dirigenti e un mercato del lavoro da ripensare
4 lingue · 13 testate