
Seul rivede la crescita al 3% sull’onda dei chip, ma la leva finanziaria innesca un bear market
Il governo alza le stime per il 2026 grazie al boom dei semiconduttori, mentre l’indice KOSPI crolla del 25% dai massimi travolto dallo smobilizzo forzato delle posizioni a margine dei piccoli investitori.
Il governo sudcoreano ha rivisto al rialzo la previsione di crescita per il 2026, portandola dal 2% al 3%, un valore che supera le stime del Fondo monetario internazionale, dell’OCSE e della Banca asiatica di sviluppo, ferme al 2,6%. La correzione, illustrata dal ministro delle Finanze Koo Yun-cheol e dal vice-ministro Lee Hyoung-il, poggia sull’impennata delle esportazioni di chip per l’intelligenza artificiale, attese in aumento del 40% nell’anno, e su un avanzo delle partite correnti previsto a 290 miliardi di dollari. Anche l’inflazione è stata ritoccata al 2,6%, dal 2,1%, per effetto delle tensioni mediorientali sui prezzi del petrolio.
La stessa domanda globale di semiconduttori che alimenta i conti pubblici ha però innescato una dinamica speculativa senza precedenti sul mercato azionario domestico. L’indice KOSPI, che aveva superato quota 9.000 punti sulla scia di Samsung Electronics e SK hynix – oggi oltre la metà della capitalizzazione complessiva –, ha invertito la rotta a fine giugno e ora viaggia sotto i 7.000 punti, con una perdita di circa il 25% dal record. Il ribasso, tecnicamente un bear market, non cancella un rialzo annuo vicino al 60%, ma ne rivela la fragilità: la corsa era stata amplificata da un debito a margine che ha raggiunto i 38 trilioni di won, concentrato proprio sui due titoli guida.
Secondo i dati diffusi dalle autorità di vigilanza di Seul, il crollo ha fatto scattare richieste di margine aggiuntivo per circa 120.000 conti al dettaglio, e tra 32.000 e 36.000 di essi sono stati liquidati forzatamente, con saldi divenuti negativi. I depositi presso i broker si sono contratti di 30 trilioni di won, prosciugando la liquidità disponibile per i piccoli investitori. La vendita forzata ha colpito in modo particolare gli ETF a leva, con il prodotto a tripla leva sul KOSPI che ha perso il 65% dai massimi di inizio giugno, e ha accelerato il deflusso di capitali esteri, che nel 2026 hanno già ritirato dalla Borsa coreana la cifra record di quasi 110 miliardi di dollari per riequilibrare i portafogli.
La Banca di Corea ha segnalato che monitorerà gli ETF su singoli titoli per il rischio di distorsioni del mercato, mentre il governatore Shin Hyun-song ha lasciato intendere un possibile rialzo dei tassi nella riunione del 16 luglio, con l’inflazione ormai sopra l’obiettivo del 2%. Il governo, da parte sua, intende destinare il gettito fiscale straordinario generato dai profitti dei chip a un “fondo di risposta per il futuro” dedicato a industrie emergenti, giovani e sviluppo regionale. L’evoluzione della stretta monetaria e l’efficacia delle misure sui prodotti a leva rappresentano i prossimi snodi per la stabilità finanziaria del Paese.
| Stampa cinese | −0.60 | critical |
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Il governo coreano e le grandi aziende come Samsung e SK Hynix hanno creato una bolla pericolosa, mentre i piccoli investitori vengono spennati.
Utilizza il caso coreano come monito per Taiwan, personificando il rischio di una bolla speculativa e generalizzando la lezione.
Omette la revisione al rialzo del PIL e le prospettive positive del governo, concentrandosi esclusivamente sul crollo e sui rischi di leva.
Samsung sta esplorando un'IPO negli USA per attrarre capitali, ma la decisione non è ancora presa.
Riporta la notizia come un fatto aziendale, senza collegarla al contesto macroeconomico o alla crisi di borsa.
Omette il contesto macroeconomico coreano, la revisione del PIL e la crisi di borsa, limitandosi alla notizia aziendale.
Il governo coreano annuncia con ottimismo la revisione al rialzo delle previsioni di crescita, sottolineando il ruolo trainante dei semiconduttori.
Enfatizza i dati positivi e le prospettive di investimento pubblico, omettendo la crisi di borsa per presentare un quadro di successo.
Omette il crollo del mercato azionario, le margin call e i rischi di leva, presentando solo il lato positivo.
Il mercato coreano è un enigma: dopo aver raggiunto nuovi massimi, è crollato, ma resta il migliore al mondo.
Presenta la contraddizione tra il boom e il crollo come un paradosso, senza prendere posizione, ma invitando a una riflessione.
Omette la revisione al rialzo del PIL e le prospettive del governo, concentrandosi sulla volatilità del mercato.
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