
Rissa nella hall del Benito Juárez: passeggeri allontanati da un volo per Miami
Un gruppo di viaggiatori, fatto scendere dall’aereo per motivi di sicurezza, ha aggredito il personale di Aeroméxico nella Terminal 2; le autorità messicane li hanno messi a disposizione del giudice civico.
Una violenta colluttazione tra alcuni passeggeri e il personale di terra di Aeroméxico ha interrotto, nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio, la routine della Terminal 2 dell’Aeroporto Internazionale Benito Juárez di Città del Messico. Le immagini, diffuse rapidamente sulle reti sociali, mostrano un gruppo di uomini che scavalca le postazioni di check-in, scaglia telefoni e abbatte i divisori delle code, mentre gli addetti cercano riparo dietro i banconi. L’aeroporto ha confermato in un comunicato di aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno condotto i coinvolti davanti a un giudice civico «al fine di preservare l’ordine ed evitare danni maggiori a utenti e infrastrutture».
Secondo le testimonianze raccolte dalla stampa locale, i protagonisti della rissa erano stati poco prima allontanati da un volo diretto a Miami. Il comandante dell’aeromobile avrebbe preso la decisione dopo che uno dei passeggeri, in apparente stato di ebbrezza, aveva cominciato a danneggiare l’interno della cabina. La normativa aeronautica internazionale, richiamata anche dalle autorità messicane, attribuisce al capitano la facoltà di negare l’imbarco o far scendere chiunque rappresenti un rischio per la sicurezza del volo, in particolare in presenza di condotte aggressive o di alterazione da alcol o stupefacenti.
Le versioni dei testimoni, pur concordi sulla dinamica degli eventi, restano al momento l’unica fonte sulle cause scatenanti: né la compagnia aerea né l’AICM hanno fornito dettagli ufficiali sul comportamento a bordo. I filmati, tuttavia, documentano con chiarezza la fase successiva allo sbarco, quando la tensione è esplosa nella sala d’attesa e ha reso necessario l’intervento della sicurezza aeroportuale.
L’episodio riaccende l’attenzione, in America Latina come in Europa, sulla gestione dei passeggeri in stato di alterazione, un fenomeno che secondo gli analisti del settore è in crescita dopo la pandemia e che ha portato diversi vettori a rafforzare i protocolli di prevenzione. In Messico, il consumo di alcolici è consentito esclusivamente negli esercizi autorizzati all’interno degli scali, ma spetta al personale di bordo valutare, prima della partenza, se un viaggiatore sia in condizioni tali da costituire un pericolo. Al momento, le persone coinvolte sono state messe a disposizione del giudice civico; non risultano comunicazioni su eventuali provvedimenti restrittivi ulteriori.
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa israeliana | −0.40 | critical |
Il terminal aeroportuale ha agito con fermezza contro passeggeri che hanno turbato l'ordine pubblico; i responsabili sono stati messi a disposizione della giustizia.
Citando il comunicato ufficiale dell'AICM e il video diffuso, la narrazione presenta l'episodio come un chiaro caso di violazione della legge risolto dalle autorità, attribuendo la colpa esclusivamente ai passeggeri.
Vengono omessi i dettagli drammatici di oggetti che volano e passeggeri in fuga, presenti invece nella copertura israeliana.
La violenta rissa all'aeroporto di Città del Messico si è conclusa con l'arresto di tutti i coinvolti; le autorità stanno trattando con severità l'incidente violento.
Utilizzando descrizioni vivide di caos e violenza, e sottolineando l'arresto immediato, la narrazione amplifica il senso di minaccia e la necessità di un controllo severo, rendendo l'evento un esempio di disordine domato dall'autorità.
Viene omessa la causa specifica del disturbo (l'ubriachezza) e il coinvolgimento della famiglia dei passeggeri nell'aggressione al personale, presenti nella copertura latinoamericana.
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