
Droni ucraini colpiscono i magazzini Wildberries in Russia: sette morti, Mosca denuncia terrorismo
Kiev rivendica gli attacchi come rappresaglia per i raid russi sulle infrastrutture civili, mentre il Cremlino apre fascicoli per terrorismo e accusa l'uso di droni con schegge metalliche.
Nella notte tra il 17 e il 18 luglio 2026, un’ondata di droni ucraini ha colpito due centri logistici della società Wildberries – il maggiore rivenditore online russo – nelle regioni di Tambov e Mosca, e ha innescato un incendio in un deposito petrolifero a Noginsk, a est della capitale. Secondo i governatori regionali, l’attacco al magazzino di Kotovsk (Tambov) ha ucciso sette lavoratori del turno notturno e ne ha feriti altri venticinque; a Elektrostal, nella cintura industriale di Mosca, si contano ventiquattro feriti, alcuni in condizioni critiche, e un decesso successivo. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 379 velivoli senza pilota su diciotto regioni, di cui oltre 370 diretti verso l’area metropolitana di Mosca.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’operazione, definendola una risposta ai bombardamenti russi contro le infrastrutture civili ucraine. In un messaggio su Telegram, ha sostenuto che i due complessi logistici – situati a oltre 500 e 700 chilometri dalla linea del fronte – erano utilizzati per il transito di componenti sottoposti a sanzioni, destinati alla produzione di droni e apparati di navigazione. Kiev ha inoltre confermato di aver colpito un impianto petrolifero e obiettivi navali nel Mar d’Azov e nel Mar Nero, in un’escalation che, secondo analisti di Bruxelles, mira a interrompere le catene di approvvigionamento militare e la logistica energetica russa.
Le autorità russe hanno reagito inquadrando gli attacchi come atti terroristici. Il Comitato investigativo ha aperto procedimenti penali ex articolo 205 del codice penale, mentre il governatore di Tambov, Evgenij Pervyshov, ha denunciato l’impiego di droni caricati con sfere metalliche «per massimizzare le vittime civili». La fondatrice di Wildberries, Tatiana Kim, ha parlato di una «notte terribile» e ha promesso sostegno alle famiglie delle vittime, senza però menzionare compensazioni per i venditori della piattaforma, dopo che a inizio luglio la società aveva escluso la propria responsabilità per danni da attacchi con droni.
L’episodio si inserisce in una fase di crescente pressione ucraina sulle retrovie russe, con attacchi sempre più frequenti a depositi di carburante, raffinerie e nodi ferroviari. Fonti diplomatiche europee osservano che l’estensione geografica dei raid – da Tambov fino a Vladimir e al Mar Nero – segnala una capacità di penetrazione a lungo raggio che modifica il calcolo strategico del conflitto. Al momento, non si registrano ripercussioni dirette sui flussi energetici verso l’Italia, ma gli analisti dei mercati petroliferi monitorano il possibile impatto sulle esportazioni russe di prodotti raffinati. Il dossier resta aperto: Mosca ha annunciato perizie sui frammenti dei droni, mentre Kiev prosegue la campagna di attacchi in profondità.
| Stampa russa e CSI | −0.80 | critical |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
| Stampa europea continentale | −0.10 | neutral |
La Russia denuncia l'attacco terroristico ucraino e rivendica il successo della difesa aerea, sottolineando le vittime civili.
La Russia riproietta l'attacco come atto di terrorismo, utilizzando la cornice giuridica per delegittimare l'Ucraina e mobilitare il sostegno interno.
La Russia omette la giustificazione ucraina secondo cui l'attacco era una rappresaglia per i bombardamenti russi su infrastrutture civili ucraine, e non menziona l'affermazione di Zelensky che i magazzini contenevano componenti per droni.
L'Occidente riporta l'attacco come un evento bellico con vittime civili, bilanciando le dichiarazioni di Mosca e Kiev.
L'Occidente adotta una struttura di 'entrambe le parti', presentando le giustificazioni ucraine come controparte legittima, senza condannare né celebrare.
L'Occidente omette la caratterizzazione russa dell'attacco come terrorismo e l'apertura di procedimenti penali, nonché l'affermazione ucraina sui componenti per droni.
L'Europa riporta l'attacco con cautela, bilanciando le narrazioni di Mosca e Kiev, ma introducendo scetticismo attraverso l'uso di termini come 'presunto'.
L'Europa adotta un approccio di 'distanza critica', riportando le affermazioni russe ma attenuandole con qualificazioni linguistiche che suggeriscono dubbio.
L'Europa omette la piena adozione della cornice terroristica russa e non riporta l'affermazione ucraina sui componenti per droni, mantenendo una posizione equidistante.
Allarga lo sguardo
New York valuta l’arresto di Netanyahu: scontro tra municipio e Israele
11 lingue · 42 testate
Da Economy & MarketsDazi USA al 25% sul Brasile: la Sezione 301 colpisce l’export, Lula prepara la ritorsione
2 lingue · 14 testate
Da TechnologyL’India entra nel club dei lanci orbitali privati con il razzo Vikram-1
6 lingue · 11 testate