
Caldo record in Europa: 40 annegamenti in Francia, l’Italia alza l’allerta rossa
Temperature mai registrate da oltre settant’anni, scuole chiuse e trasporti in tilt mentre il continente affronta la seconda ondata di calore estremo in un mese.
Quaranta persone sono morte per annegamento in Francia dal 18 giugno, la maggior parte giovani che cercavano sollievo nelle acque di fiumi e canali non sorvegliati. Lo ha confermato il primo ministro Sébastien Lecornu al termine di una riunione interministeriale di crisi, definendo la situazione «un triste flagello». A Carpentras, nel sud-est, due bambini di due e quattro anni sono stati trovati senza vita nell’auto di famiglia, e tre anziani sono deceduti nella regione di Bordeaux per complicazioni legate alle temperature estreme. Le procure locali mantengono aperte le indagini, ma il caldo è indicato come la causa più probabile.
La Francia ha vissuto martedì la giornata più calda mai registrata dal 1947, con un indicatore termico nazionale medio di 29,8 gradi, superando i precedenti primati del 2003 e del 2019. La notte tra lunedì e martedì è stata la più torrida di sempre, con una minima media di 21,6 gradi. Cinquantaquattro dipartimenti sono in allerta rossa, il livello massimo, e novanta per cento della popolazione è esposta a condizioni definite eccezionali da Météo-France. Scuole chiuse, treni cancellati, la Torre Eiffel e il Louvre hanno anticipato l’orario di chiusura; una centrale nucleare a Golfech è stata fermata perché l’acqua del fiume Garonna, usata per il raffreddamento, ha superato i 28 gradi consentiti.
L’ondata di caldo si estende a gran parte dell’Europa occidentale e centrale. In Italia il ministero della Salute ha diramato l’allerta rossa per quindici città, tra cui Roma, Milano, Torino e Firenze, con l’attivazione di tutele straordinarie per i lavoratori dei settori agricolo e edile. In Spagna, l’agenzia meteorologica Aemet ha emesso avvisi di «pericolo straordinario» per l’Andalusia e i Paesi Baschi, con punte superiori a 44 gradi. Il Regno Unito ha emesso un raro allarme rosso per mercoledì e giovedì, con temperature previste fino a 40 gradi nel sud dell’Inghilterra, mentre in Germania si contano diversi annegamenti e si temono nuovi record termici nel fine settimana.
Secondo i meteorologi, la causa immediata è un blocco atmosferico a forma di omega, che intrappola una bolla di aria rovente sull’Europa centro-occidentale. L’Organizzazione meteorologica mondiale ricorda che il continente si sta riscaldando a un ritmo doppio rispetto alla media globale, rendendo questi episodi sempre più probabili. Le condizioni attuali sono paragonate a quelle dell’agosto 2003, quando in sedici giorni si stima siano morte circa quindicimila persone in Francia. Al momento, le autorità sanitarie di tutti i paesi coinvolti mantengono lo stato di massima allerta, mentre il bilancio delle vittime resta provvisorio e le indagini sulle cause dei singoli decessi sono in corso.
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