
Miami, lo 0-0 tra Colombia e Portogallo incorona i Cafeteros: Sanchez tradisce, ma il primo posto è loro
Un match intenso e senza reti, con un gol annullato nel finale, consegna alla Colombia il primo posto nel Gruppo K, mentre il Portogallo di Ronaldo finisce secondo e ora incrocia la Croazia.
Se il calcio è spesso spietato, il duello tra Colombia e Portogallo al Hard Rock Stadium di Miami ne è stata la plastica dimostrazione. Un colpo di testa vincente di Davinson Sánchez al 91' ha fatto esplodere i tifosi colombiani, ma il VAR ha congelato la festa: fuorigioco per un soffio, il più marginale che si possa immaginare. Eppure, il pareggio a reti inviolate (0-0) è bastato ai Cafeteros per blindare il primo posto nel Gruppo K del Mondiale 2026, permettendo ai sudamericani di guardare con fiducia agli ottavi di finale.
La partita è stata una trama di predominio sterile. Nei primi minuti, Jhon Córdoba ha seminato il panico nell'area portoghese: prima un colpo di testa alto su deviazione di Luis Díaz, poi un destro potente che Diogo Costa ha deviato con un intervento prodigioso. James Rodríguez, geometra di qualità, ha dettato i ritmi con passaggi illuminanti, tra cui un filtrante per Jhon Arias il cui tiro è stato respinto sulla linea da Rúben Neves. Il Portogallo, orfano di un Cristiano Ronaldo mai in partita, ha retto botta grazie alla compattezza difensiva e ai sei interventi decisivi di Costa. L'unico lampo portoghese è stato un tiro ravvicinato di Bruno Fernandes, alzato da Camilo Vargas con un riflesso da grande portiere. Nel secondo tempo, il canovaccio non è mutato: Colombia insistente, Portogallo rinunciatario, con entrambe le squadre incapaci di sbloccare il risultato nonostante i 37 tiri complessivi (24 dei colombiani).
Il verdetto finale ha cristallizzato le gerarchie: Colombia a 7 punti, Portogallo a 5. A sorpresa, però, la Repubblica Democratica del Congo, travolgendo 3-1 l'Uzbekistan, ha raggiunto quota 4 e si è garantita il passaggio del turno come una delle migliori terze, a testimonianza della crescita del calcio africano. Per i centroasiatici, invece, un mondiale da dimenticare: zero punti e undici reti incassate. I colombiani, imbattuti e con un gioco solido, hanno incassato i complimenti: "Siamo stati disciplinati e abbiamo creato tanto – ha detto James Rodríguez – ma ora non possiamo più sbagliare".
E adesso gli scontri diretti. La Colombia se la vedrà con il Ghana il 3 luglio a Kansas City, in un confronto che oppone qualità a fisicità. Il Portogallo, invece, dovrà affrontare la Croazia di Luka Modrić il 2 luglio a Toronto, in un classico europeo che evoca ricordi di battaglie recenti. Il cammino di Cristiano Ronaldo si preannuncia più scosceso: dopo la Croazia, con ogni probabilità, la Spagna. "Rispettiamo la Colombia, ci ha messo in difficoltà – ha ammesso il ct portoghese Roberto Martínez – ma questo pareggio ci aiuterà a crescere". Dal canto suo, Néstor Lorenzo, tecnico argentino sulla panchina colombiana, ha avvertito: "Nella fase a eliminazione, ogni occasione persa può essere fatale. Dobbiamo essere più cinici". Un monito che vale per entrambe.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Colombia, despite the goalless draw, topped Group K after dominating the match and deserving more. Local press highlights the team's effort and the disallowed goal due to a marginal offside, taking pride in the South American performance.
The 0-0 draw in Miami set up intriguing knockout clashes, with Colombia facing Ghana and Portugal meeting Croatia. The match was lively but lacked goals, with both teams creating chances. The focus is on the strategic implications for the next round.
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