
La ripresa a due velocità di Hong Kong spinge finanza e assicurazioni, Mosca alle prese con eccessi e riordini
Gli uffici di pregio nel distretto centrale segnano canoni in rialzo e la Borsa riforma le Ipo, mentre Allianz compra le polizze Hsbc di Singapore; in Russia, boom di imprese funebri e vacanti nei coworking.
Il mercato degli uffici di Hong Kong manifesta una ripresa a due velocità. Nel distretto centrale, la vacanza per gli immobili di categoria A1 è scesa all’8,8% nel primo semestre 2026, minimo da oltre tre anni, con canoni in crescita del 13,4% da inizio anno. La domanda premium, alimentata da riaperture di Ipo e afflussi di capitali dalla Cina continentale, ha spinto i valori del Two IFC e One IFC oltre il 20%. Parallelamente, la Borsa (HKEX) ha annunciato una riforma radicale: quotazioni riservate universali e soglie patrimoniali ridotte per start-up e imprese internazionali, nel tentativo di attrarre aziende innovative dopo anni di deflussi. Tuttavia, fuori dal distretto finanziario, la vacanza generale resta al 13,1%, con East Kowloon e Hong Kong East sotto pressione per eccesso d’offerta.
Sul versante assicurativo, il primo trimestre ha segnato un record storico: premi vita per 141,1 miliardi di dollari di Hong Kong (+51% annuo), trainati da clienti facoltosi della Cina continentale e family office in cerca di protezione patrimoniale e pianificazione successoria. Nel contempo, Allianz ha concordato l’acquisto della divisione vita di HSBC a Singapore per 2,1 miliardi di dollari, con un accordo di distribuzione esclusiva quindicinale che ne rafforza la presenza nel Sud-est asiatico. L’operazione, attesa entro la prima metà del 2027, colloca Singapore tra i principali mercati vita e salute del gruppo tedesco. L’espansione asiatica si completa con l’apertura, entro nove mesi, di un ufficio del Trade Development Council di Hong Kong al Cairo, per cogliere le opportunità offerte dall’azzeramento dei dazi cinesi su 53 nazioni africane.
In Russia, i dati di metà 2026 disegnano una dinamica diversa: le imprese di pompe funebri registrate sono salite del 22,5% in un anno, ma gli esperti locali escludono nessi con il conflitto in corso e puntano piuttosto su un giro di vite contro l’abusivismo fiscale. La modifica della soglia per l’esenzione Iva (da 60 a 20 milioni di rubli) avrebbe spinto alla regolarizzazione e al frazionamento in imprese individuali. Sul fronte immobiliare, i coworking moscoviti vedono la vacanza triplicare al 17,9% nel primo semestre, con picchi oltre il 20% secondo alcune rilevazioni. L’aumento dei canoni (+30,4% annuo) frena la domanda, mentre l’offerta si gonfia: nei primi tre mesi sono entrati 11.600 mq di spazi flessibili, cinque volte il dato dell’anno precedente. Gli operatori, stretti tra costi dei centri direzionali in ascesa e resistenza degli affittuari, non prevedono ribassi.
I prossimi nodi da monitorare sono le prime quotazioni semplificate a Hong Kong e il perfezionamento dell’acquisizione Allianz-HSBC, che potrebbe ridefinire gli equilibri assicurativi asiatici. Per Mosca, il banco di prova sarà la capacità di riassorbire l’offerta di spazi flessibili entro fine 2026, mentre il settore funebre attende le mosse del fisco.
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