Accedi
Edizione delle 16:00 CETmartedì 30 giugno 2026
311 testate · 17 lingue1188 briefing oggi
Economia e Mercatimartedì 30 giugno 2026

La ricchezza globale accelera: quasi un milione di nuovi milionari nel 2025

Il rapporto UBS registra un balzo del 10,8% della ricchezza personale, il più rapido dal 2017, trainato dai mercati finanziari e dal mattone, mentre la disuguaglianza si approfondisce.

Nel 2025 la ricchezza personale mondiale è cresciuta del 10,8% in termini di dollari, il ritmo più sostenuto degli ultimi otto anni, generando quasi un milione di nuovi milionari. È il dato centrale del Global Wealth Report 2026 di UBS, che fotografa 56 mercati rappresentativi di oltre il 92% della ricchezza globale. L’accelerazione – ben superiore al 4,6% del 2024 e al 4,2% del 2023 – ha portato a un numero record di individui con un patrimonio netto superiore al milione di dollari, equivalenti a circa 2.600 nuovi milionari al giorno. Gli Stati Uniti da soli ne hanno prodotti oltre 440.000, quasi la metà del totale, seguiti da Cina continentale, Giappone, Germania, Regno Unito e Francia.

La spinta è venuta dalla combinazione di mercati finanziari robusti e dalla rivalutazione degli attivi non finanziari, in primo luogo gli immobili. In Europa, Medio Oriente e Africa la ricchezza in dollari è balzata del 17,5%, un’impennata amplificata dal deprezzamento del biglietto verde rispetto all’euro. L’America settentrionale resta la regione con il patrimonio medio per adulto più elevato (660.000 dollari), ma la Svizzera guida la classifica nazionale con 910.382 dollari, davanti a Stati Uniti (696.277) e Lussemburgo (654.732). Israele, con 312.100 dollari medi per adulto, scende di una posizione al diciottesimo posto, mentre la Spagna sale al ventesimo con 306.000 dollari, un balzo del 31% favorito dalla corsa delle borse e dal caro-case. In entrambi i Paesi, tuttavia, la composizione della ricchezza rivela modelli opposti: in Israele l’82% è costituito da attività finanziarie, con un indebitamento che incide per il 14%; in Spagna il mattone resta il bene rifugio per eccellenza, con un’esposizione debitoria molto contenuta (7,6%) e appena un terzo del patrimonio allocato in strumenti finanziari.

L’Italia, pur non comparendo tra i primi venti per ricchezza media, si inserisce nel quadro europeo occidentale dove il patrimonio medio supera i 337.000 dollari, meno della metà di quello statunitense. L’area dei Quattro Grandi dell’eurozona – Francia, Germania, Italia e Spagna – concentra oltre un quinto della ricchezza mondiale, ma il rapporto evidenzia come la crescita sia stata tutt’altro che uniforme. I patrimoni superiori ai cinque milioni di dollari hanno registrato gli incrementi più marcati, mentre la ricchezza mediana, che meglio riflette la condizione della fascia centrale della popolazione, è diminuita nella maggior parte dei Paesi analizzati. In Spagna, 1,07 milioni di persone possiedono più di un milione di euro e concentrano un terzo della ricchezza nazionale, mentre 7,9 milioni di adulti vivono con meno di 10.000 dollari di risparmi.

A livello globale, il 42% della popolazione adulta detiene meno di 10.000 dollari, e l’1,5% ha superato la soglia del milione. La Corea del Sud guida la crescita della ricchezza media reale dal 2020 con un aumento superiore al 50%, seguita da Croazia, Norvegia, Lettonia, Taiwan e Bulgaria con rialzi oltre il 25%. Il rapporto conta inoltre 3.302 miliardari in 47 mercati, 383 in più rispetto alla rilevazione precedente, di cui oltre mille negli Stati Uniti, 562 in Cina e 211 in India. L’indagine UBS, che considera l’insieme delle attività finanziarie e immobiliari al netto dei debiti, ricorda che essere milionari in dollari non equivale a disporre di liquidità equivalente: per la maggior parte delle famiglie fino a quella fascia, l’abitazione principale rappresenta l’attivo più rilevante, e proprio l’aumento dei prezzi delle case ha spinto molti oltre la soglia.

Il prossimo appuntamento con i dati sulla ricchezza globale offrirà un banco di prova per verificare se l’accelerazione del 2025 sia congiunturale, legata al rimbalzo dei mercati e ai tassi di cambio, o se si stia consolidando una nuova fase di accumulazione. Nel frattempo, il rapporto consegna alla politica economica un quadro di ricchezza in espansione ma a trazione sempre più diseguale, con un debito delle famiglie cresciuto al ritmo più alto dal 2017 e standard di vita che, per la fascia alta, si accompagnano a un indebitamento in aumento.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa europea continentale
Stampa atlantica / anglosfera/ Economica
TrionfoPragmatismo

La ricchezza globale è cresciuta al ritmo più rapido degli ultimi anni, generando un numero record di nuovi milionari. Gli Stati Uniti hanno guidato la classifica, rappresentando quasi la metà di essi, grazie alla forza dei mercati azionari e immobiliari. Un chiaro trionfo delle economie di mercato resilienti.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
ScetticismoIndignazione

Mentre la ricchezza globale tocca nuovi picchi, la distribuzione resta profondamente diseguale. In Spagna, le medie nascondono una realtà in cui la prosperità è concentrata in poche mani e il boom immobiliare e azionario allarga il divario. Il rapporto alimenta lo scetticismo su chi beneficia davvero di questa crescita.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
L’Iran celebra Khamenei tra tregua e minacce: maxi-funerali per il leader ucciso, il successore resta nell’ombra·Teheran rivendica il controllo di Hormuz, il traffico riprende tra i timori di un pedaggio·Milan, ufficiale Gonçalo Ramos: 74 milioni per il nuovo attaccante di Amorim·Teheran subordina l’intesa alla reciprocità, il dialogo sul nucleare resta in bilico·Terremoti in Venezuela: quasi 59mila edifici danneggiati secondo le stime satellitari·Il petrolio torna ai livelli pre-conflitto: Brent e WTI verso il crollo trimestrale più forte dal 2020·La Corte Suprema USA conferma lo ius soli: incostituzionale l’ordine di Trump·Brasile, il debito pubblico sale all’81,1% del Pil: è il massimo da cinque anni·L’Iran celebra Khamenei tra tregua e minacce: maxi-funerali per il leader ucciso, il successore resta nell’ombra·Teheran rivendica il controllo di Hormuz, il traffico riprende tra i timori di un pedaggio·Milan, ufficiale Gonçalo Ramos: 74 milioni per il nuovo attaccante di Amorim·Teheran subordina l’intesa alla reciprocità, il dialogo sul nucleare resta in bilico·Terremoti in Venezuela: quasi 59mila edifici danneggiati secondo le stime satellitari·Il petrolio torna ai livelli pre-conflitto: Brent e WTI verso il crollo trimestrale più forte dal 2020·La Corte Suprema USA conferma lo ius soli: incostituzionale l’ordine di Trump·Brasile, il debito pubblico sale all’81,1% del Pil: è il massimo da cinque anni·
Agg. 16:124 lingue · 6 testate
6 testate|4 lingue|4 min lettura
martedì 30 giugno 2026

La ricchezza globale accelera: quasi un milione di nuovi milionari nel 2025

Il rapporto UBS registra un balzo del 10,8% della ricchezza personale, il più rapido dal 2017, trainato dai mercati finanziari e dal mattone, mentre la disuguaglianza si approfondisce.

Nel 2025 la ricchezza personale mondiale è cresciuta del 10,8% in termini di dollari, il ritmo più sostenuto degli ultimi otto anni, generando quasi un milione di nuovi milionari. È il dato centrale del Global Wealth Report 2026 di UBS, che fotografa 56 mercati rappresentativi di oltre il 92% della ricchezza globale. L’accelerazione – ben superiore al 4,6% del 2024 e al 4,2% del 2023 – ha portato a un numero record di individui con un patrimonio netto superiore al milione di dollari, equivalenti a circa 2.600 nuovi milionari al giorno. Gli Stati Uniti da soli ne hanno prodotti oltre 440.000, quasi la metà del totale, seguiti da Cina continentale, Giappone, Germania, Regno Unito e Francia.

La spinta è venuta dalla combinazione di mercati finanziari robusti e dalla rivalutazione degli attivi non finanziari, in primo luogo gli immobili. In Europa, Medio Oriente e Africa la ricchezza in dollari è balzata del 17,5%, un’impennata amplificata dal deprezzamento del biglietto verde rispetto all’euro. L’America settentrionale resta la regione con il patrimonio medio per adulto più elevato (660.000 dollari), ma la Svizzera guida la classifica nazionale con 910.382 dollari, davanti a Stati Uniti (696.277) e Lussemburgo (654.732). Israele, con 312.100 dollari medi per adulto, scende di una posizione al diciottesimo posto, mentre la Spagna sale al ventesimo con 306.000 dollari, un balzo del 31% favorito dalla corsa delle borse e dal caro-case. In entrambi i Paesi, tuttavia, la composizione della ricchezza rivela modelli opposti: in Israele l’82% è costituito da attività finanziarie, con un indebitamento che incide per il 14%; in Spagna il mattone resta il bene rifugio per eccellenza, con un’esposizione debitoria molto contenuta (7,6%) e appena un terzo del patrimonio allocato in strumenti finanziari.

L’Italia, pur non comparendo tra i primi venti per ricchezza media, si inserisce nel quadro europeo occidentale dove il patrimonio medio supera i 337.000 dollari, meno della metà di quello statunitense. L’area dei Quattro Grandi dell’eurozona – Francia, Germania, Italia e Spagna – concentra oltre un quinto della ricchezza mondiale, ma il rapporto evidenzia come la crescita sia stata tutt’altro che uniforme. I patrimoni superiori ai cinque milioni di dollari hanno registrato gli incrementi più marcati, mentre la ricchezza mediana, che meglio riflette la condizione della fascia centrale della popolazione, è diminuita nella maggior parte dei Paesi analizzati. In Spagna, 1,07 milioni di persone possiedono più di un milione di euro e concentrano un terzo della ricchezza nazionale, mentre 7,9 milioni di adulti vivono con meno di 10.000 dollari di risparmi.

A livello globale, il 42% della popolazione adulta detiene meno di 10.000 dollari, e l’1,5% ha superato la soglia del milione. La Corea del Sud guida la crescita della ricchezza media reale dal 2020 con un aumento superiore al 50%, seguita da Croazia, Norvegia, Lettonia, Taiwan e Bulgaria con rialzi oltre il 25%. Il rapporto conta inoltre 3.302 miliardari in 47 mercati, 383 in più rispetto alla rilevazione precedente, di cui oltre mille negli Stati Uniti, 562 in Cina e 211 in India. L’indagine UBS, che considera l’insieme delle attività finanziarie e immobiliari al netto dei debiti, ricorda che essere milionari in dollari non equivale a disporre di liquidità equivalente: per la maggior parte delle famiglie fino a quella fascia, l’abitazione principale rappresenta l’attivo più rilevante, e proprio l’aumento dei prezzi delle case ha spinto molti oltre la soglia.

Il prossimo appuntamento con i dati sulla ricchezza globale offrirà un banco di prova per verificare se l’accelerazione del 2025 sia congiunturale, legata al rimbalzo dei mercati e ai tassi di cambio, o se si stia consolidando una nuova fase di accumulazione. Nel frattempo, il rapporto consegna alla politica economica un quadro di ricchezza in espansione ma a trazione sempre più diseguale, con un debito delle famiglie cresciuto al ritmo più alto dal 2017 e standard di vita che, per la fascia alta, si accompagnano a un indebitamento in aumento.

Divergenza delle fonti

Economia e Mercati · 6 testate · 4 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Critico100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa europea continentale
Stampa atlantica / anglosfera/ Economica
TrionfoPragmatismo

La ricchezza globale è cresciuta al ritmo più rapido degli ultimi anni, generando un numero record di nuovi milionari. Gli Stati Uniti hanno guidato la classifica, rappresentando quasi la metà di essi, grazie alla forza dei mercati azionari e immobiliari. Un chiaro trionfo delle economie di mercato resilienti.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
ScetticismoIndignazione

Mentre la ricchezza globale tocca nuovi picchi, la distribuzione resta profondamente diseguale. In Spagna, le medie nascondono una realtà in cui la prosperità è concentrata in poche mani e il boom immobiliare e azionario allarga il divario. Il rapporto alimenta lo scetticismo su chi beneficia davvero di questa crescita.

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 4 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Doha, il vertice fantasma: Usa e Iran ai tavoli separati, Hormuz e fondi congelati al centro

8 lingue · 28 testate

Da Technology

WhatsApp introduce i nomi utente: la privacy si rafforza, il numero di telefono non sarà più esposto

9 lingue · 28 testate

Da Science & Health

Ebola Bundibugyo, il contagio si allarga: quarta provincia in Congo e primo caso in Francia

5 lingue · 10 testate

Leggi di più