
La frase che Liam Payne non sapeva essere un addio, e l’eredità che ora attende Bear
Il figlio di nove anni è l’unico beneficiario di un patrimonio da 29 milioni di dollari, mentre un’altra icona britannica, Jilly Cooper, ha lasciato ai suoi cari una fortuna pianificata.
«Ti comporti come se fosse l’ultima volta che mi vedi», rise Liam Payne quel pomeriggio di ottobre 2024 a Buenos Aires, mentre Kate Cassidy indugiava prima di prendere il volo che l’avrebbe riportata negli Stati Uniti. Lei rise di rimando, e se ne andò. Pochi giorni dopo, il 16 ottobre, il cantante precipitava dal balcone del terzo piano dell’hotel CasaSur Palermo. Quella frase, raccontata dalla stessa Cassidy mesi dopo in un podcast, sarebbe diventata l’involontario sigillo di una vita interrotta a trentun anni, e l’inizio di un percorso legale che solo ora trova una definizione.
Secondo i documenti depositati presso la High Court britannica e visionati da diverse testate, Bear Grey Payne, il figlio di nove anni nato dalla relazione con la cantante Cheryl Tweedy, è l’unico erede del patrimonio dell’ex membro degli One Direction. Si tratta di una somma che le stime collocano tra i 27 e i 29 milioni di dollari (circa 21 milioni di sterline), composta da beni liquidi, investimenti e una casa di cinque stanze nel Buckinghamshire, acquistata da Payne nel 2021 per restare vicino al bambino dopo la separazione. In assenza di testamento e di un coniuge legale, la legge britannica sulla successione intestata ha indirizzato l’intera fortuna verso l’unico discendente. La maggior parte del denaro resterà vincolata in un trust fino al compimento dei diciotto anni di Bear; nel frattempo, Cheryl Tweedy e l’avvocato Richard Bray, nominati amministratori, possono disporre solo di una porzione limitata per le necessità del minore.
La vicenda giudiziaria argentina ha intanto tracciato i contorni della notte della caduta: i giudici della camera d’appello hanno archiviato le accuse di omicidio colposo per tre dei cinque indagati, confermando invece il procedimento per due persone accusate di aver fornito sostanze stupefacenti al musicista. Payne, che aveva parlato apertamente delle proprie fragilità e del percorso di disintossicazione, si trovava in Sudamerica per assistere al concerto dell’ex compagno di band Niall Horan. La sua morte ha scosso una generazione cresciuta con le armonie della boy band globale, e ha riportato al centro del discorso pubblico il peso delle dipendenze nel mondo dell’intrattenimento. Kate Cassidy, la compagna di allora, ha scelto di non avanzare alcuna rivendicazione economica, nonostante alcuni esperti legali britannici avessero ipotizzato la possibilità di una richiesta di ‘ragionevole provvisione finanziaria’, dato che Payne copriva le sue spese mensili.
Nello stesso autunno, un’altra scomparsa ha riacceso i riflettori sulle eredità culturali britanniche: Dame Jilly Cooper, autrice dei cosiddetti ‘bonkbuster’ come Rivals, è morta a ottantotto anni il 5 ottobre 2025, anche lei in seguito a una caduta. A differenza di Payne, Cooper ha lasciato un testamento che destina in parti uguali ai figli Felix, Emily e alla figliastra Laura un patrimonio netto di oltre 8,5 milioni di sterline. I suoi funerali hanno visto la presenza della regina Camilla e di attori come Derek Jacobi e Joanna Lumley, a testimonianza di un radicamento nell’establishment letterario e aristocratico che la scrittrice aveva saputo ritrarre con ironia e sensualità. Se la fortuna di Payne si trasmette per via legale automatica, quella di Cooper segue il tracciato di una volontà esplicita, disegnando due modelli opposti di passaggio generazionale nel panorama creativo d’Oltremanica.
Resta, nel caso di Bear, l’immagine di un bambino che oggi ha nove anni e che, per quasi un altro decennio, non potrà toccare la ricchezza che gli appartiene. Suo padre, in una vecchia intervista, raccontava di avergli messo un costume da Batman e di quanto ridessero insieme quando scivolava sul pavimento e lui esclamava ‘Whoopsie-daisy!’. Quella casa nel Buckinghamshire, messa in vendita e poi ritirata dal mercato, forse custodisce ancora l’eco di quel gioco. Un giorno Bear potrà decidere se abitarla o lasciarla andare, quando la legge gli consegnerà non solo un patrimonio, ma anche il peso di una storia che ha già attraversato i continenti.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 5 lingue
La giustizia ha stabilito che Bear, il figlio di 9 anni di Liam Payne, è l'unico erede del patrimonio di circa 28 milioni di dollari. La maggior parte dei fondi resterà in un trust fino alla maggiore età. Il cantante è morto senza testamento a Buenos Aires nel 2024.
La tragica morte di Liam Payne, caduto da un balcone a Buenos Aires, ha lasciato il figlio di nove anni unico erede di un patrimonio da 23 milioni di sterline. L'eredità, gestita da un trust fino ai 18 anni, solleva interrogativi sul costo emotivo della fama precoce e sul dovere di protezione dell'industria musicale. Le ultime parole di Payne, una frase detta senza pensarci, risuonano oggi come un addio involontario.
Articoli correlati
Algeria, rimonta da brividi: Giordania ko 2-1, ora la sfida decisiva con l’Austria
7 lingue · 37 testate
Geopolitica e PoliticaL'Onu accusa Israele: «Bambini di Gaza presi di mira, è genocidio»
10 lingue · 19 testate
Difesa e SicurezzaKim Jong Un rivendica lo status nucleare e accusa il Giappone: «Supereremo il mondo»
9 lingue · 21 testate