
Nebbia artificiale in Cina, tariffe zonali in Italia: il fresco che cambia le città
Mentre un video di sistemi di raffrescamento a nebulizzazione diventa virale, il mondo cerca soluzioni al caldo estremo, tra innovazione tecnologica, riuso dell’acqua e nuove politiche energetiche.
Una nuvola densa di goccioline finissime scendeva dai tetti dei palazzi di Yuncheng, nella provincia cinese dello Shanxi, avvolgendo i passanti in una brezza umida che in pochi minuti abbassava la temperatura percepita di quasi otto gradi. Il video, postato su X dalla portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, ha fatto il giro del mondo, mostrando una pioggia artificiale che non bagna ma rinfresca, attivata da ugelli ad alta pressione installati sui cornicioni dei condomini.
Il sistema sfrutta il principio del raffreddamento evaporativo: l’acqua nebulizzata assorbe calore dall’aria prima di dissolversi quasi istantaneamente, senza lasciare pozzanghere. Secondo i media cinesi, l’impianto è in grado di ridurre la temperatura locale di 5-8 °C quando all’esterno si toccano i 38 °C. La Cina, colpita da ondate di calore sempre più frequenti e dall’effetto isola di calore urbana, sta sperimentando queste soluzioni in parchi, fermate degli autobus e ora anche sui tetti delle abitazioni. Per Pechino, si tratta di un intervento volto a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, in linea con una più ampia spinta verso misure di adattamento climatico a basso consumo energetico.
La ricerca di un fresco accessibile e sostenibile sta assumendo forme diverse a seconda delle latitudini. In Argentina, come segnalano i tecnici locali, l’acqua di condensa dei condizionatori viene riutilizzata per lavare pavimenti e innaffiare piante ornamentali, una pratica di risparmio idrico che si scontra però con il rischio di batteri se destinata agli orti. In Nigeria, l’impennata dei costi dell’elettricità spinge i consumatori verso condizionatori inverter che, secondo i produttori, riducono i consumi fino al 75 per cento. Negli Stati Uniti, mentre l’amministrazione Trump smantella le norme sull’efficienza degli elettrodomestici in nome della libertà di scelta, si diffondono le pompe di calore da finestra, pensate per chi è in affitto e non può installare sistemi centralizzati. Intanto l’Europa affronta l’ondata di caldo con una penetrazione di aria condizionata ferma al 20 per cento delle famiglie, contro l’88 per cento americano: un divario che la vicesindaca di Parigi ha ricondotto alle responsabilità storiche nelle emissioni di gas serra.
In Italia, il dibattito sul fresco si intreccia con la riforma del mercato elettrico. L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha annunciato il superamento graduale del Prezzo unico nazionale (Pun) a favore di tariffe zonali, che riflettano i costi reali di produzione nelle diverse aree. Una svolta sollecitata dall’Unione Europea e invocata con forza dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, secondo cui i territori che ospitano più impianti rinnovabili dovrebbero pagare meno in bolletta. Oggi, invece, i benefici del solare e dell’eolico installati al Sud si diluiscono in una media nazionale, togliendo incentivi all’accettazione locale degli impianti.
Sullo sfondo, la nebbia artificiale di Yuncheng evapora in pochi secondi, senza sprecare acqua, mentre un piccolo dissalatore solare messo a punto dall’Accademia cinese delle Scienze promette acqua potabile a costi inferiori a quelli dell’acqua in bottiglia. Immagini lontane, eppure vicine a un’Italia che cerca il fresco tra split silenziosi, filtri da pulire e la speranza che un giorno il vento della Calabria possa davvero rinfrescare, oltre che l’aria, anche la bolletta.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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In molte case latinoamericane, l'acqua che gocciola dai condizionatori viene raccolta e riutilizzata per lavare pavimenti o automobili, evitando sprechi. Questo gesto quotidiano incarna una mentalità pratica e sostenibile, promuovendo un consumo responsabile dell'acqua senza ricorrere a tecnologie complesse.
Con l'aumento dei costi energetici, si consiglia ai consumatori di regolare le impostazioni del condizionatore per ridurre le bollette estive. Piccoli accorgimenti, come alzare la temperatura di qualche grado o usare le modalità di risparmio energetico, possono portare a risparmi notevoli senza sacrificare il comfort.
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