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Dai capri ai cappotti lunghi: il ritorno dell’eleganza anni Novanta secondo le stiliste milanesi

Capri pants, cappotti lunghi e tagli midi rivivono sulle passerelle e nelle strade, reinterpretati con tessuti leggeri e silhouette morbide per un lusso silenzioso che guarda al 2026.

Sulla passerella di Max Mara, un cappotto lungo color cammello scivola senza rumore, le spalle morbide, la linea pulita. Pochi metri più in là, da Miu Miu, una modella indossa pantaloni capri che scoprono la caviglia, abbinati a ballerine a punta quadra. È l’inverno 2026, ma l’aria profuma di anni Novanta. Non un semplice revival nostalgico, spiegano le stiliste milanesi, bensì una rilettura che smonta e ricompone i codici di un’eleganza mai davvero scomparsa. Il cappotto lungo, un tempo presenza fissa nel guardaroba di madri e nonne, torna in primo piano con tessuti più leggeri e volumi meno rigidi, mentre i pantaloni capri, dopo anni lontani dai radar, riconquistano le celebrity e le riviste di settore.

Il fenomeno non si limita all’abbigliamento. Nei saloni di parrucchieri, la media melena pulita – il clavicut che sfiora le clavicole – sta vivendo una seconda giovinezza. Secondo gli hairstylist spagnoli, questo taglio, che fu furor negli anni Ottanta, è oggi la scelta prediletta da chi cerca un look sofisticato ma gestibile, capace di dare corpo ai capelli fini senza appesantire i lineamenti. Per le donne over sessanta con viso tondo, la stilista Noelia Jiménez suggerisce invece il bixie, un mix di capas desmechadas e linea irregolare che alleggerisce l’ovale e regala un effetto lifting visivo. In entrambi i casi, la parola d’ordine è equilibrio: non nascondere i tratti, ma incorniciarli con precisione.

Dietro questo ritorno c’è una ricerca di capi e look che durino nel tempo, lontani dalla moda mordi e fuggi. Le case di moda italiane, da Max Mara a Totême, puntano su tonalità neutre – cammello, grigio, nero, beige – e su linee essenziali che si adattano tanto a un contesto formale quanto a uno casual. È l’estetica del lusso silenzioso, che privilegia la qualità dei materiali e la versatilità. Il cappotto lungo si porta aperto su una t-shirt bianca e jeans dritti, oppure su un abito in maglia e stivali alti; i capri, da abbinare a mules, ballerine o kitten heels, allungano la figura se si evitano scarpe troppo massicce. La regola, suggeriscono gli esperti, è bilanciare i volumi: sopra ampio, sotto aderente.

Anche la cura del dettaglio passa per una precisione quasi chirurgica. Non sorprende che, parallelamente, cresca la richiesta di trattamenti estetici come la depilazione laser del viso, soluzione definitiva per chi desidera una pelle liscia e senza irritazioni. Donne che combattono con peli superflui legati a squilibri ormonali e uomini che soffrono di follicolite da rasatura trovano in questa tecnologia un alleato per una routine più semplice e sicura. L’obiettivo è lo stesso che anima la moda: eliminare il superfluo per far emergere una bellezza pulita, funzionale, senza sforzo apparente.

In strada, il risultato è un’immagine di compostezza contemporanea. Una donna con un cappotto cammello aperto su una camicia oversize, i pantaloni capri che scoprono appena la caviglia e un paio di mules, i capelli tagliati a clavicut con una riga netta. Non è un travestimento vintage, ma la dimostrazione che certi classici, quando vengono spogliati della polvere del tempo e rivestiti di nuove proporzioni, sanno ancora raccontare chi siamo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
Ironia

I pantaloni capri tornano di moda e, con i giusti abbinamenti, possono diventare un tocco chic. L'importante è bilanciare le proporzioni e scegliere calzature moderne per non sembrare fuori tempo. Una guida pratica per adottare il revival anni Novanta con sicurezza.

Stampa latinoamericana/ Mercato
Distacco

Il cappotto lungo che tutte le argentine indossavano negli anni Novanta torna come il capo più elegante del 2026, secondo le stiliste milanesi. Ma il ritorno non significa copiare esattamente il passato: si tratta di adattare la silhouette con tessuti moderni e un'attitudine rilassata. La tendenza promette raffinatezza senza rinunciare al comfort.

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giovedì 2 luglio 2026

Dai capri ai cappotti lunghi: il ritorno dell’eleganza anni Novanta secondo le stiliste milanesi

Capri pants, cappotti lunghi e tagli midi rivivono sulle passerelle e nelle strade, reinterpretati con tessuti leggeri e silhouette morbide per un lusso silenzioso che guarda al 2026.

Sulla passerella di Max Mara, un cappotto lungo color cammello scivola senza rumore, le spalle morbide, la linea pulita. Pochi metri più in là, da Miu Miu, una modella indossa pantaloni capri che scoprono la caviglia, abbinati a ballerine a punta quadra. È l’inverno 2026, ma l’aria profuma di anni Novanta. Non un semplice revival nostalgico, spiegano le stiliste milanesi, bensì una rilettura che smonta e ricompone i codici di un’eleganza mai davvero scomparsa. Il cappotto lungo, un tempo presenza fissa nel guardaroba di madri e nonne, torna in primo piano con tessuti più leggeri e volumi meno rigidi, mentre i pantaloni capri, dopo anni lontani dai radar, riconquistano le celebrity e le riviste di settore.

Il fenomeno non si limita all’abbigliamento. Nei saloni di parrucchieri, la media melena pulita – il clavicut che sfiora le clavicole – sta vivendo una seconda giovinezza. Secondo gli hairstylist spagnoli, questo taglio, che fu furor negli anni Ottanta, è oggi la scelta prediletta da chi cerca un look sofisticato ma gestibile, capace di dare corpo ai capelli fini senza appesantire i lineamenti. Per le donne over sessanta con viso tondo, la stilista Noelia Jiménez suggerisce invece il bixie, un mix di capas desmechadas e linea irregolare che alleggerisce l’ovale e regala un effetto lifting visivo. In entrambi i casi, la parola d’ordine è equilibrio: non nascondere i tratti, ma incorniciarli con precisione.

Dietro questo ritorno c’è una ricerca di capi e look che durino nel tempo, lontani dalla moda mordi e fuggi. Le case di moda italiane, da Max Mara a Totême, puntano su tonalità neutre – cammello, grigio, nero, beige – e su linee essenziali che si adattano tanto a un contesto formale quanto a uno casual. È l’estetica del lusso silenzioso, che privilegia la qualità dei materiali e la versatilità. Il cappotto lungo si porta aperto su una t-shirt bianca e jeans dritti, oppure su un abito in maglia e stivali alti; i capri, da abbinare a mules, ballerine o kitten heels, allungano la figura se si evitano scarpe troppo massicce. La regola, suggeriscono gli esperti, è bilanciare i volumi: sopra ampio, sotto aderente.

Anche la cura del dettaglio passa per una precisione quasi chirurgica. Non sorprende che, parallelamente, cresca la richiesta di trattamenti estetici come la depilazione laser del viso, soluzione definitiva per chi desidera una pelle liscia e senza irritazioni. Donne che combattono con peli superflui legati a squilibri ormonali e uomini che soffrono di follicolite da rasatura trovano in questa tecnologia un alleato per una routine più semplice e sicura. L’obiettivo è lo stesso che anima la moda: eliminare il superfluo per far emergere una bellezza pulita, funzionale, senza sforzo apparente.

In strada, il risultato è un’immagine di compostezza contemporanea. Una donna con un cappotto cammello aperto su una camicia oversize, i pantaloni capri che scoprono appena la caviglia e un paio di mules, i capelli tagliati a clavicut con una riga netta. Non è un travestimento vintage, ma la dimostrazione che certi classici, quando vengono spogliati della polvere del tempo e rivestiti di nuove proporzioni, sanno ancora raccontare chi siamo.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
Ironia

I pantaloni capri tornano di moda e, con i giusti abbinamenti, possono diventare un tocco chic. L'importante è bilanciare le proporzioni e scegliere calzature moderne per non sembrare fuori tempo. Una guida pratica per adottare il revival anni Novanta con sicurezza.

Stampa latinoamericana/ Mercato
Distacco

Il cappotto lungo che tutte le argentine indossavano negli anni Novanta torna come il capo più elegante del 2026, secondo le stiliste milanesi. Ma il ritorno non significa copiare esattamente il passato: si tratta di adattare la silhouette con tessuti moderni e un'attitudine rilassata. La tendenza promette raffinatezza senza rinunciare al comfort.

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