
Minion, sirene e rock: l’estate in cui il cinema rispolvera i suoi miti
Mentre i Minion omaggiano Lucas e Chaplin, Disney riporta in vita Vaiana e i Jonas Brothers tornano a Camp Rock: un’ondata di nostalgia che unisce generazioni.
In una teca di vetro, al centro di un museo dedicato alla storia del cinema, George Lucas implora la guida di liberarlo. La scena, surreale e metacinematografica, apre “Minions & Monsters”, il nuovo capitolo della saga dei buffi esseri gialli, e dà il tono a un’operazione che è insieme prequel, parodia e lettera d’amore alla Hollywood delle origini. Ambientato negli anni Venti, il film diretto da Pierre Coffin – che presta ancora una volta la voce ai Minion – racconta l’ascesa e la caduta dei protagonisti come star del muto, travolti dall’avvento del sonoro. Non mancano le apparizioni di Orson Welles e Humphrey Bogart, trasformati in statue, né la riproposizione in chiave comica di scene iconiche di “Casablanca” o “Quarto potere”, mentre i Minion, nel loro linguaggio incomprensibile, seminano il caos sui set.
La critica internazionale ha accolto il film con commenti per lo più positivi, sottolineando la ricchezza di easter egg che vanno da Charlie Chaplin a “Il buono, il brutto e il cattivo”, fino a un cameo vocale dello stesso Lucas, ottenuto grazie alla passione del regista per i lavori di Illumination Entertainment. Il cast include voci note come Allison Janney e Jeff Bridges, ma anche talenti messicani quali Abelito, Carlos Vallarta e il giornalista sportivo Alberto Lati. Il franchise, del resto, ha numeri da capogiro: il primo “Minions” del 2015, costato 74 milioni di dollari, ne incassò oltre un miliardo in tutto il mondo, confermando un appeal trasversale che in Italia ha sempre trovato terreno fertile.
Sull’altro versante della nostalgia, Disney punta sulla live-action di “Vaiana” (in uscita il 9 luglio), con Dwayne Johnson che torna a vestire i panni – questa volta in carne e ossa – del semidio Maui accanto all’esordiente Catherine Laga’aia. Durante la promozione in Sudamerica, lo stesso Johnson ha lasciato intendere che i piani per un terzo capitolo animato sono già in fase di scrittura, affidati a Jared Bush e Dana Ledoux Miller, gli autori dei precedenti successi. Per il pubblico italiano, che aveva decretato il trionfo del primo film d’animazione, l’attesa si mescola alla curiosità di vedere le spiagge della Polinesia ricreate dal vero, in un’operazione che segue la scia dei remake in live-action degli ultimi anni.
Non è solo il grande schermo a pescare nel passato: Disney Channel e Disney+ riportano in vita “Camp Rock”, il musical che nel 2008 lanciò i Jonas Brothers e Demi Lovato. Il terzo capitolo, atteso per il 13 agosto 2026, vede Joe, Nick e Kevin Jonas nuovamente nei panni della band Connect 3, alle prese con la ricerca di un giovane talento che apra il loro tour. Lovato non apparirà come attrice ma figura come produttrice esecutiva, mentre una nuova generazione di interpreti – tra cui Liamani Segura, già in cima alle piattaforme con il singolo “One Beat Away” – si contenderà il palco del campeggio estivo. Un ritorno che parla direttamente ai millennial cresciuti con le prime pellicole, oggi pronti a condividere quelle canzoni con i propri figli.
In un’estate che mescola divinità polinesiane, rock da campeggio e minion chapliniani, l’industria dell’intrattenimento sembra aver trovato la formula per parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla propria storia. Resta l’immagine di un minion in giacca bianca e cravatta, davanti a un microfono d’epoca, che tenta di recitare la battuta più celebre di “Casablanca” e provoca solo scompiglio: un omaggio imperfetto e rumoroso, eppure capace di ricordarci perché, a distanza di decenni, continuiamo a tornare al cinema.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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