Accedi
Edizione delle 10:00 CETmartedì 30 giugno 2026
311 testate · 17 lingue873 briefing oggi
Società e Culturalunedì 29 giugno 2026

Gli occhiali scuri di Macron all’Eliseo: un accessorio che accende la rete e sfida il protocollo

Dalla Russia a Israele, passando per la Francia, il ritorno degli occhiali da aviatore del presidente francese durante l’incontro con il sultano dell’Oman ha innescato ironie, illazioni e un dibattito sull’etichetta diplomatica.

Lunedì pomeriggio, sotto il cielo lattiginoso di Parigi, Emmanuel Macron ha atteso il sultano Haitham bin Tariq al Said sul tappeto rosso dell’Eliseo. Quando le porte si sono aperte, il presidente francese è apparso in completo scuro e con un paio di occhiali da aviatore dalle lenti fumé, lo stesso modello che a gennaio, durante il Forum di Davos, aveva già calamitato sguardi e commenti. I due leader si sono stretti la mano, hanno posato per i fotografi e si sono poi ritirati per discutere di sicurezza nello Stretto di Hormuz e di partenariati strategici. Ma per ore, sui social network, il vero oggetto del negoziato è sembrato essere quell’accessorio che oscurava lo sguardo del capo di Stato.

In Francia, la reazione più tagliente è arrivata da Florian Philippot, leader del partito sovranista Les Patriotes, che su X ha rilanciato un’ironia già collaudata: «Macron ha tirato fuori di nuovo i suoi occhiali da sole! Un’altra sberla di Brigitte o l’ennesima posa da duro?». Il riferimento è a un episodio del 2017, quando la première dame fu ripresa mentre dava un colpetto al marito sulla scaletta dell’aereo presidenziale, gesto che la galassia complottista ha trasformato in una leggenda metropolitana di violenza coniugale. Sui media israeliani, il quotidiano Kikar HaShabbat ha raccolto commenti di utenti che si chiedevano se Macron stesse «nascondendo di nuovo un problema», mentre un altro osservatore notava: «Non si portano occhiali da sole a questo livello di responsabilità politica per parlare faccia a faccia. Lo sguardo è essenziale».

Oltre la polemica, la vicenda ha riportato in superficie un dibattito sull’etichetta. In Russia, la specialista di protocollo aziendale Tatiana Nikolaeva, intervistata da Lenta.ru, ha spiegato che «se il sole lo consente, si possono indossare, ma quando si parla guardandosi negli occhi, gli occhiali vanno tolti», a meno di comprovati problemi medici. Una regola che, secondo l’esperta, vale tanto per il cerimoniale di Stato quanto per un incontro d’affari. La sua analisi ha trovato eco in Europa, dove il gesto di Macron è stato letto come una consapevole infrazione, o come il segnale di un disagio fisico che l’Eliseo ha frettolosamente confermato: secondo l’entourage presidenziale, citato da Le Figaro, il presidente soffrirebbe di nuovo di «un problema all’occhio», senza ulteriori dettagli.

La spiegazione clinica non ha spento le speculazioni, anche perché la parabola degli occhiali di Macron è ormai un piccolo romanzo pop. A Davos, a gennaio, il presidente li aveva sfoggiati abbinandoli a un eloquio infarcito di «for sure», attirando persino l’ironia di Donald Trump, che aveva commentato i «suoi begli occhiali da sole». Allora Macron aveva parlato di una vena scoppiata nell’orbita. Oggi, la coincidenza vuole che l’azienda francese produttrice di quel modello, come ha ricordato Philippot, sia nel frattempo fallita. Un dettaglio che aggiunge una sfumatura malinconica a un accessorio già carico di significati: strumento di protezione, vezzo stilistico, schermo dietro cui celare fragilità o, per i detrattori, l’ennesima provocazione di un presidente accusato di recitare un copione.

Alla fine della giornata, mentre i lampi dei flash rimbalzavano sulle lenti scure, Macron ha mantenuto gli occhiali anche durante la firma degli accordi e al forum economico franco-omana. Resta l’immagine di due uomini di Stato che si parlano, uno con lo sguardo scoperto, l’altro con gli occhi nascosti dietro una lastra di vetro fumé. Un’asimmetria che, al di là delle ragioni mediche, ha trasformato un incontro diplomatico in un enigma visivo capace di attraversare confini e lingue, dalla stampa russa ai forum israeliani, e di ricordare come, nella politica-spettacolo, anche un paio di occhiali possa diventare un personaggio.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

32%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa iraniana e affiniStampa russa e CSI
Stampa iraniana e affini/ Regime
IroniaSchadenfreude

La comparsa di Macron con occhiali da sole all'Eliseo è diventata l'ennesimo tormentone sui social. Si insinua che il presidente francese nasconda i segni di un nuovo schiaffo ricevuto dalla moglie Brigitte, ridicolizzando la sua figura pubblica.

Stampa russa e CSI/ Statale
IroniaSchadenfreude

L'aspetto di Macron all'incontro con il sultano dell'Oman ha scatenato una nuova ondata di scherno. Politici e utenti dei social hanno ironizzato su una possibile violazione del galateo e sulla teoria ricorrente degli schiaffi coniugali, dipingendo il presidente francese come figura comica.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Germania eliminata ai rigori dal Paraguay: è la prima volta nella storia dei Mondiali·Brasile, rimonta al 95': Giappone eliminato, Seleção agli ottavi dopo 88 anni·Paraguay elimina la Germania ai rigori: il crollo tedesco ai Mondiali 2026·La condanna di Nadiem Makarim: il caso Chromebook e le ombre sulla governance indonesiana·La Corte Suprema decide sul diritto di cittadinanza per nascita, cardine dell’America dello ius soli·L’Ue taglia del 47% le quote di acciaio esente da dazi·La notte insonne dell’Ecuador: i tifosi messicani trasformano l’albergo in un inferno sonoro·Oro, crollo mensile peggiore dal 2008: dollaro forte e tassi Fed affondano le quotazioni·Germania eliminata ai rigori dal Paraguay: è la prima volta nella storia dei Mondiali·Brasile, rimonta al 95': Giappone eliminato, Seleção agli ottavi dopo 88 anni·Paraguay elimina la Germania ai rigori: il crollo tedesco ai Mondiali 2026·La condanna di Nadiem Makarim: il caso Chromebook e le ombre sulla governance indonesiana·La Corte Suprema decide sul diritto di cittadinanza per nascita, cardine dell’America dello ius soli·L’Ue taglia del 47% le quote di acciaio esente da dazi·La notte insonne dell’Ecuador: i tifosi messicani trasformano l’albergo in un inferno sonoro·Oro, crollo mensile peggiore dal 2008: dollaro forte e tassi Fed affondano le quotazioni·
Agg. 22:574 lingue · 5 testate
5 testate|4 lingue|3 min lettura
lunedì 29 giugno 2026

Gli occhiali scuri di Macron all’Eliseo: un accessorio che accende la rete e sfida il protocollo

Dalla Russia a Israele, passando per la Francia, il ritorno degli occhiali da aviatore del presidente francese durante l’incontro con il sultano dell’Oman ha innescato ironie, illazioni e un dibattito sull’etichetta diplomatica.

Lunedì pomeriggio, sotto il cielo lattiginoso di Parigi, Emmanuel Macron ha atteso il sultano Haitham bin Tariq al Said sul tappeto rosso dell’Eliseo. Quando le porte si sono aperte, il presidente francese è apparso in completo scuro e con un paio di occhiali da aviatore dalle lenti fumé, lo stesso modello che a gennaio, durante il Forum di Davos, aveva già calamitato sguardi e commenti. I due leader si sono stretti la mano, hanno posato per i fotografi e si sono poi ritirati per discutere di sicurezza nello Stretto di Hormuz e di partenariati strategici. Ma per ore, sui social network, il vero oggetto del negoziato è sembrato essere quell’accessorio che oscurava lo sguardo del capo di Stato.

In Francia, la reazione più tagliente è arrivata da Florian Philippot, leader del partito sovranista Les Patriotes, che su X ha rilanciato un’ironia già collaudata: «Macron ha tirato fuori di nuovo i suoi occhiali da sole! Un’altra sberla di Brigitte o l’ennesima posa da duro?». Il riferimento è a un episodio del 2017, quando la première dame fu ripresa mentre dava un colpetto al marito sulla scaletta dell’aereo presidenziale, gesto che la galassia complottista ha trasformato in una leggenda metropolitana di violenza coniugale. Sui media israeliani, il quotidiano Kikar HaShabbat ha raccolto commenti di utenti che si chiedevano se Macron stesse «nascondendo di nuovo un problema», mentre un altro osservatore notava: «Non si portano occhiali da sole a questo livello di responsabilità politica per parlare faccia a faccia. Lo sguardo è essenziale».

Oltre la polemica, la vicenda ha riportato in superficie un dibattito sull’etichetta. In Russia, la specialista di protocollo aziendale Tatiana Nikolaeva, intervistata da Lenta.ru, ha spiegato che «se il sole lo consente, si possono indossare, ma quando si parla guardandosi negli occhi, gli occhiali vanno tolti», a meno di comprovati problemi medici. Una regola che, secondo l’esperta, vale tanto per il cerimoniale di Stato quanto per un incontro d’affari. La sua analisi ha trovato eco in Europa, dove il gesto di Macron è stato letto come una consapevole infrazione, o come il segnale di un disagio fisico che l’Eliseo ha frettolosamente confermato: secondo l’entourage presidenziale, citato da Le Figaro, il presidente soffrirebbe di nuovo di «un problema all’occhio», senza ulteriori dettagli.

La spiegazione clinica non ha spento le speculazioni, anche perché la parabola degli occhiali di Macron è ormai un piccolo romanzo pop. A Davos, a gennaio, il presidente li aveva sfoggiati abbinandoli a un eloquio infarcito di «for sure», attirando persino l’ironia di Donald Trump, che aveva commentato i «suoi begli occhiali da sole». Allora Macron aveva parlato di una vena scoppiata nell’orbita. Oggi, la coincidenza vuole che l’azienda francese produttrice di quel modello, come ha ricordato Philippot, sia nel frattempo fallita. Un dettaglio che aggiunge una sfumatura malinconica a un accessorio già carico di significati: strumento di protezione, vezzo stilistico, schermo dietro cui celare fragilità o, per i detrattori, l’ennesima provocazione di un presidente accusato di recitare un copione.

Alla fine della giornata, mentre i lampi dei flash rimbalzavano sulle lenti scure, Macron ha mantenuto gli occhiali anche durante la firma degli accordi e al forum economico franco-omana. Resta l’immagine di due uomini di Stato che si parlano, uno con lo sguardo scoperto, l’altro con gli occhi nascosti dietro una lastra di vetro fumé. Un’asimmetria che, al di là delle ragioni mediche, ha trasformato un incontro diplomatico in un enigma visivo capace di attraversare confini e lingue, dalla stampa russa ai forum israeliani, e di ricordare come, nella politica-spettacolo, anche un paio di occhiali possa diventare un personaggio.

Divergenza delle fonti

Società e Cultura · 5 testate · 4 lingue

32%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale20%
Critico80%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa iraniana e affiniStampa russa e CSI
Stampa iraniana e affini/ Regime
IroniaSchadenfreude

La comparsa di Macron con occhiali da sole all'Eliseo è diventata l'ennesimo tormentone sui social. Si insinua che il presidente francese nasconda i segni di un nuovo schiaffo ricevuto dalla moglie Brigitte, ridicolizzando la sua figura pubblica.

Stampa russa e CSI/ Statale
IroniaSchadenfreude

L'aspetto di Macron all'incontro con il sultano dell'Oman ha scatenato una nuova ondata di scherno. Politici e utenti dei social hanno ironizzato su una possibile violazione del galateo e sulla teoria ricorrente degli schiaffi coniugali, dipingendo il presidente francese come figura comica.

Questa notizia è apparsa su

5 testate · 4 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Trump annuncia un vertice a Doha, Teheran smentisce: il fragile cessate il fuoco resta in bilico

7 lingue · 15 testate

Da Economy & Markets

Putin ammette la carenza di benzina: la Russia valuta import e standard Euro-2

4 lingue · 14 testate

Da Technology

WhatsApp introduce i nomi utente: la privacy si rafforza, il numero di telefono non sarà più esposto

10 lingue · 30 testate

Leggi di più