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Brasile, rimonta al 95': Giappone eliminato, Seleção agli ottavi dopo 88 anni

Gabriel Martinelli segna a trenta secondi dalla fine, regalando al Brasile la prima vittoria in rimonta in un knockout mondiale dal 1938 e l'accesso agli ottavi.

Quando l'arbitro ha concesso il recupero, il Giappone accarezzava i tempi supplementari e la possibilità di un'impresa. Poi, al 95', Gabriel Martinelli ha gelato Houston e l'intero arcipelago nipponico: l'attaccante dell'Arsenal, servito da Bruno Guimarães, ha battuto il portiere Suzuki con un destro preciso, scatenando l'esultanza brasiliana e spegnendo il sogno dei Samurai Blue. Sugli spalti, un tifoso giapponese è diventato il simbolo della delusione: in un video virale, lo si vede urlare la propria frustrazione mentre i sostenitori verdeoro gli gettano una bandiera sulle spalle, in un contrasto di emozioni che ha fatto il giro del mondo.

La partita era iniziata in salita per la Seleção. Un errore in fase di costruzione aveva permesso a Kaishu Sano di rubare palla e infilare Alisson con un tiro angolato, regalando al Giappone il vantaggio all'intervallo. Nella ripresa, il Brasile ha alzato i ritmi: Casemiro ha pareggiato di testa su cross di Gabriel Magalhães, poi Vinícius Júnior ha colpito un palo. La pressione è cresciuta fino al gol decisivo di Martinelli, che ha evitato i supplementari ma ha lasciato in eredità due infortuni preoccupanti: Lucas Paquetá e lo stesso Casemiro sono usciti anzitempo, e lo staff medico valuterà le loro condizioni.

La vittoria assume un significato storico. Secondo i dati statistici, il Brasile non riusciva a rimontare in una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo dopo essere stato in svantaggio all'intervallo dal 1938, quando superò la Cecoslovacchia per 2-1. Un digiuno di 88 anni che si interrompe proprio a Houston. Inoltre, la Seleção raggiunge la Germania in testa alla classifica delle rimonte vincenti nella storia del torneo, con 16 successi in rimonta. L'accesso agli ottavi di finale è l'undicesimo consecutivo per il Brasile, presente a questo turno ininterrottamente dal 1986.

A Tokyo, nonostante il fuso orario proibitivo (la partita è terminata alle 4 del mattino), centinaia di tifosi si erano radunati per un maxischermo nel centro della capitale. «Sono orgoglioso dello sforzo della squadra, ma il modo in cui è arrivata la sconfitta è frustrante», ha dichiarato Shigenobu Katsumura, 55 anni, con la maglia blu del Giappone. Un altro spettatore, Tomo Yoshida, ha riconosciuto la forza dell'avversario: «Il Brasile ha dimostrato di essere un grande paese calcistico». Il Giappone esce ancora una volta senza aver mai vinto una partita a eliminazione diretta, ma con la consapevolezza di aver messo alle corde una delle favorite. Il Brasile affronterà ora la vincente di Costa d'Avorio-Norvegia il 5 luglio al MetLife Stadium.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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I tifosi giapponesi sono rimasti sconvolti quando il sogno mondiale si è infranto al 95°. Nonostante l'orgoglio per la prestazione, prevale l'amarezza per una sconfitta arrivata in modo così crudele, con centinaia di sostenitori che avevano vegliato fino alle prime ore del mattino solo per vedere la speranza svanire all'ultimo respiro.

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Il Brasile spezza i cuori giapponesi con un finale da brivido: la rete di Martinelli al 95° tiene in vita la Seleção e interrompe un'attesa di 88 anni per una rimonta vincente ai Mondiali. L'immagine del tifoso giapponese in lacrime diventa virale, simbolo di un dramma sportivo che unisce estasi e disperazione.

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martedì 30 giugno 2026

Brasile, rimonta al 95': Giappone eliminato, Seleção agli ottavi dopo 88 anni

Gabriel Martinelli segna a trenta secondi dalla fine, regalando al Brasile la prima vittoria in rimonta in un knockout mondiale dal 1938 e l'accesso agli ottavi.

Quando l'arbitro ha concesso il recupero, il Giappone accarezzava i tempi supplementari e la possibilità di un'impresa. Poi, al 95', Gabriel Martinelli ha gelato Houston e l'intero arcipelago nipponico: l'attaccante dell'Arsenal, servito da Bruno Guimarães, ha battuto il portiere Suzuki con un destro preciso, scatenando l'esultanza brasiliana e spegnendo il sogno dei Samurai Blue. Sugli spalti, un tifoso giapponese è diventato il simbolo della delusione: in un video virale, lo si vede urlare la propria frustrazione mentre i sostenitori verdeoro gli gettano una bandiera sulle spalle, in un contrasto di emozioni che ha fatto il giro del mondo.

La partita era iniziata in salita per la Seleção. Un errore in fase di costruzione aveva permesso a Kaishu Sano di rubare palla e infilare Alisson con un tiro angolato, regalando al Giappone il vantaggio all'intervallo. Nella ripresa, il Brasile ha alzato i ritmi: Casemiro ha pareggiato di testa su cross di Gabriel Magalhães, poi Vinícius Júnior ha colpito un palo. La pressione è cresciuta fino al gol decisivo di Martinelli, che ha evitato i supplementari ma ha lasciato in eredità due infortuni preoccupanti: Lucas Paquetá e lo stesso Casemiro sono usciti anzitempo, e lo staff medico valuterà le loro condizioni.

La vittoria assume un significato storico. Secondo i dati statistici, il Brasile non riusciva a rimontare in una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo dopo essere stato in svantaggio all'intervallo dal 1938, quando superò la Cecoslovacchia per 2-1. Un digiuno di 88 anni che si interrompe proprio a Houston. Inoltre, la Seleção raggiunge la Germania in testa alla classifica delle rimonte vincenti nella storia del torneo, con 16 successi in rimonta. L'accesso agli ottavi di finale è l'undicesimo consecutivo per il Brasile, presente a questo turno ininterrottamente dal 1986.

A Tokyo, nonostante il fuso orario proibitivo (la partita è terminata alle 4 del mattino), centinaia di tifosi si erano radunati per un maxischermo nel centro della capitale. «Sono orgoglioso dello sforzo della squadra, ma il modo in cui è arrivata la sconfitta è frustrante», ha dichiarato Shigenobu Katsumura, 55 anni, con la maglia blu del Giappone. Un altro spettatore, Tomo Yoshida, ha riconosciuto la forza dell'avversario: «Il Brasile ha dimostrato di essere un grande paese calcistico». Il Giappone esce ancora una volta senza aver mai vinto una partita a eliminazione diretta, ma con la consapevolezza di aver messo alle corde una delle favorite. Il Brasile affronterà ora la vincente di Costa d'Avorio-Norvegia il 5 luglio al MetLife Stadium.

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I tifosi giapponesi sono rimasti sconvolti quando il sogno mondiale si è infranto al 95°. Nonostante l'orgoglio per la prestazione, prevale l'amarezza per una sconfitta arrivata in modo così crudele, con centinaia di sostenitori che avevano vegliato fino alle prime ore del mattino solo per vedere la speranza svanire all'ultimo respiro.

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Il Brasile spezza i cuori giapponesi con un finale da brivido: la rete di Martinelli al 95° tiene in vita la Seleção e interrompe un'attesa di 88 anni per una rimonta vincente ai Mondiali. L'immagine del tifoso giapponese in lacrime diventa virale, simbolo di un dramma sportivo che unisce estasi e disperazione.

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