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Sportsabato 27 giugno 2026

Como e Milan, doppio colpo: la Serie A rialza la testa

L'acquisto di Nico Paz per 60 milioni e l'arrivo di Gonçalo Ramos per 70 segnano il ritorno dei club italiani tra i grandi acquirenti, mentre Xhaka va al Chelsea e Marsiglia blinda Gouiri.

Il colpo che ridisegna la geografia del mercato arriva dal Como. L’accordo con il Real Madrid per il cartellino di Nico Paz, ventunenne trequartista argentino, è stato chiuso a 60 milioni di euro, con una clausola di recompra a 80 milioni e il 50% della futura rivendita garantito al club spagnolo. È la prima volta dall’estate del 2019 – quando Juventus e Inter investirono cifre simili per de Ligt e Lukaku – che una società italiana diversa dalle storiche grandi realizza un’operazione di questa portata dall’estero. La rapidità dell’intesa, maturata in pochi giorni, è stata accompagnata da un dialogo preventivo con la Uefa avviato dal presidente Suwarso, gesto che secondo gli osservatori del calcio europeo segnala una trasparenza non scontata per un club il cui fatturato 2024/25 si fermava a 49 milioni. La volontà del giocatore, desideroso di restare in Serie A dopo una stagione positiva, ha fatto il resto.

Sullo sfondo, il Milan piazza il suo acquisto più costoso di sempre: Gonçalo Ramos arriva dal Paris Saint-Germain per 65 milioni più 5 di bonus. Il centravanti portoghese, reduce da un’annata da 6 gol in Ligue 1, è il primo tassello voluto dal nuovo tecnico Ruben Amorim. L’operazione porta la firma di Jorge Mendes, il super-agente lusitano la cui influenza sui rossoneri si è rafforzata con la nomina di Massimo Calvelli a CEO. Mendes ha già proposto Pedro Gonçalves come eventuale sostituto di Rafael Leao, il cui futuro resta in bilico, mentre il club cerca di cedere Santiago Gimenez senza generare minusvalenze. Anche la Juventus guarda a Parigi: per Randal Kolo Muani, un gol in Premier League con il Tottenham, servono circa 40 milioni per convincere il PSG a lasciarlo tornare a Torino. Intanto i bianconeri trattano Lucumí dal Bologna e valutano portieri come Emiliano Martínez e Guglielmo Vicario.

La rigidità tattica che ha condannato Amorim al Manchester United offre un controcanto istruttivo. L’amministratore delegato Omar Berrada, intervenuto a New York, ha spiegato che l’esonero non è dipeso da tattica o talento, ma dall’incapacità del tecnico di adattare il suo 3-4-3 a una rosa costruita con oltre 200 milioni di sterline, in un contesto di arrivo a stagione in corso e senza preparazione estiva. Il pareggio contro il Leeds e le critiche pubbliche alla struttura del club hanno chiuso l’esperienza. Una lezione che stride con la flessibilità mostrata dal Como nell’architettare un affare win-win con Madrid.

Oltre i confini italiani, il mercato dei grandi nomi non si ferma. Granit Xhaka, capitano della Svizzera, è a un passo dal Chelsea, dove ritroverebbe Xabi Alonso: le trattative, secondo fonti inglesi, si sono intensificate durante la fase a gironi del Mondiale, mentre il centrocampista era impegnato con la nazionale. In Francia, il Marsiglia ha scelto di blindare Amine Gouiri nonostante le difficoltà finanziarie: l’algerino, protagonista in Coppa del Mondo, è considerato incedibile dal club, che potrebbe rivedere la propria posizione solo di fronte a un’offerta irrinunciabile. La Serie A, intanto, si prepara a una stagione in cui la ritrovata capacità di investimento dovrà tradursi in competitività sul campo.

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Stampa europea continentale/ Mediterranea
PragmatismoScetticismoIronia

Il calciomercato estivo italiano è segnato da colpi ambiziosi e ombre: il Como si assicura Nico Paz, un talento che resta in Serie A, mentre il Milan batte ogni record per Gonçalo Ramos, operazione che porta la firma di Jorge Mendes. L'affare Xhaka al Chelsea, a 33 anni e per 30 milioni, solleva più di un sopracciglio, tra entusiasmo e scetticismo.

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La dirigenza del Manchester United rompe il silenzio sul licenziamento di Ruben Amorim: non è stata una questione tattica, ma la sua rigidità filosofica ad averne segnato il destino. Una rivelazione che getta luce sulla spietatezza del calcio moderno, dove l'inflessibilità può costare la panchina anche a un tecnico di talento.

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sabato 27 giugno 2026

Como e Milan, doppio colpo: la Serie A rialza la testa

L'acquisto di Nico Paz per 60 milioni e l'arrivo di Gonçalo Ramos per 70 segnano il ritorno dei club italiani tra i grandi acquirenti, mentre Xhaka va al Chelsea e Marsiglia blinda Gouiri.

Il colpo che ridisegna la geografia del mercato arriva dal Como. L’accordo con il Real Madrid per il cartellino di Nico Paz, ventunenne trequartista argentino, è stato chiuso a 60 milioni di euro, con una clausola di recompra a 80 milioni e il 50% della futura rivendita garantito al club spagnolo. È la prima volta dall’estate del 2019 – quando Juventus e Inter investirono cifre simili per de Ligt e Lukaku – che una società italiana diversa dalle storiche grandi realizza un’operazione di questa portata dall’estero. La rapidità dell’intesa, maturata in pochi giorni, è stata accompagnata da un dialogo preventivo con la Uefa avviato dal presidente Suwarso, gesto che secondo gli osservatori del calcio europeo segnala una trasparenza non scontata per un club il cui fatturato 2024/25 si fermava a 49 milioni. La volontà del giocatore, desideroso di restare in Serie A dopo una stagione positiva, ha fatto il resto.

Sullo sfondo, il Milan piazza il suo acquisto più costoso di sempre: Gonçalo Ramos arriva dal Paris Saint-Germain per 65 milioni più 5 di bonus. Il centravanti portoghese, reduce da un’annata da 6 gol in Ligue 1, è il primo tassello voluto dal nuovo tecnico Ruben Amorim. L’operazione porta la firma di Jorge Mendes, il super-agente lusitano la cui influenza sui rossoneri si è rafforzata con la nomina di Massimo Calvelli a CEO. Mendes ha già proposto Pedro Gonçalves come eventuale sostituto di Rafael Leao, il cui futuro resta in bilico, mentre il club cerca di cedere Santiago Gimenez senza generare minusvalenze. Anche la Juventus guarda a Parigi: per Randal Kolo Muani, un gol in Premier League con il Tottenham, servono circa 40 milioni per convincere il PSG a lasciarlo tornare a Torino. Intanto i bianconeri trattano Lucumí dal Bologna e valutano portieri come Emiliano Martínez e Guglielmo Vicario.

La rigidità tattica che ha condannato Amorim al Manchester United offre un controcanto istruttivo. L’amministratore delegato Omar Berrada, intervenuto a New York, ha spiegato che l’esonero non è dipeso da tattica o talento, ma dall’incapacità del tecnico di adattare il suo 3-4-3 a una rosa costruita con oltre 200 milioni di sterline, in un contesto di arrivo a stagione in corso e senza preparazione estiva. Il pareggio contro il Leeds e le critiche pubbliche alla struttura del club hanno chiuso l’esperienza. Una lezione che stride con la flessibilità mostrata dal Como nell’architettare un affare win-win con Madrid.

Oltre i confini italiani, il mercato dei grandi nomi non si ferma. Granit Xhaka, capitano della Svizzera, è a un passo dal Chelsea, dove ritroverebbe Xabi Alonso: le trattative, secondo fonti inglesi, si sono intensificate durante la fase a gironi del Mondiale, mentre il centrocampista era impegnato con la nazionale. In Francia, il Marsiglia ha scelto di blindare Amine Gouiri nonostante le difficoltà finanziarie: l’algerino, protagonista in Coppa del Mondo, è considerato incedibile dal club, che potrebbe rivedere la propria posizione solo di fronte a un’offerta irrinunciabile. La Serie A, intanto, si prepara a una stagione in cui la ritrovata capacità di investimento dovrà tradursi in competitività sul campo.

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Il calciomercato estivo italiano è segnato da colpi ambiziosi e ombre: il Como si assicura Nico Paz, un talento che resta in Serie A, mentre il Milan batte ogni record per Gonçalo Ramos, operazione che porta la firma di Jorge Mendes. L'affare Xhaka al Chelsea, a 33 anni e per 30 milioni, solleva più di un sopracciglio, tra entusiasmo e scetticismo.

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La dirigenza del Manchester United rompe il silenzio sul licenziamento di Ruben Amorim: non è stata una questione tattica, ma la sua rigidità filosofica ad averne segnato il destino. Una rivelazione che getta luce sulla spietatezza del calcio moderno, dove l'inflessibilità può costare la panchina anche a un tecnico di talento.

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