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Crimini & Disastridomenica 5 luglio 2026

Sequestri globali di cocaina: dalla nonna britannica in Nigeria alle tre tonnellate in Messico

Un’anziana caregiver arrestata a Lagos con 13 kg nascosti in bucce di platano, maxi operazioni navali in America Latina e un laboratorio metallurgico a Hong Kong: il narcotraffico internazionale colpito su più fronti.

Una donna di 67 anni, cittadina nigeriana con passaporto britannico, è stata arrestata all’aeroporto internazionale Murtala Muhammed di Lagos mentre tentava di imbarcarsi su un volo Virgin Atlantic diretto a Londra. Secondo la National Drug Law Enforcement Agency (NDLEA), gli agenti hanno scoperto 31 involucri di cocaina per un totale di 13 chilogrammi, abilmente modellati e colorati per sembrare mani di platano e mescolati ad altri generi alimentari nel bagaglio. La donna, che nel Regno Unito lavora come caregiver, avrebbe ammesso la proprietà dello stupefacente. L’episodio conferma la persistenza della rotta Africa occidentale-Europa, da tempo monitorata dalle autorità italiane ed europee per il transito di cocaina destinata ai mercati del continente.

Sul versante latinoamericano, la Secretaría de Marina messicana ha intercettato al largo delle coste di Oaxaca due imbarcazioni con a bordo circa 2,99 tonnellate di presunta cocaina, suddivise in 86 colli, e ha arrestato quattro persone. L’operazione, condotta con elicotteri e pattugliatori oceanici, rientra in un quadro di contrasto che, secondo le autorità di Città del Messico, ha portato al sequestro di quasi 77 tonnellate di droga dall’inizio dell’attuale amministrazione. Il Pacifico orientale resta una delle principali arterie del traffico verso i porti europei, e i quantitativi intercettati indicano la capacità dei cartelli di movimentare carichi massicci.

In Argentina, la Gendarmería Nacional ha fermato su un’auto in transito sulla Ruta 9, nella provincia di Tucumán, due persone che trasportavano quasi 27 chili di cocaina occultati in un doppio fondo, individuato grazie al cane antidroga “Yan”. A Hong Kong, la polizia ha sequestrato 172 mattoni di cocaina, per un valore stimato di circa 120 milioni di dollari di Hong Kong (15,4 milioni di dollari statunitensi), nascosti all’interno di tre contenitori metallici del peso di tre tonnellate ciascuno, progettati per schermare i raggi X. Tre cittadini pakistani sono stati arrestati mentre tagliavano i contenitori in un capannone a Yuen Long. Entrambe le operazioni mostrano l’evoluzione delle tecniche di occultamento e la dimensione transnazionale delle reti.

Sempre in Nigeria, l’NDLEA ha smantellato un’organizzazione che intendeva spedire 5,8 chili di cocaina in Malaysia, celati nelle pareti di cartoni di un amaro locale, e ha arrestato un dottorando dell’Università Putra Malaysia ritenuto a capo del sodalizio. In diversi Stati della Federazione sono stati sequestrati ingenti quantitativi di metanfetamine, tramadolo e cannabis, con l’arresto di persone anziane e insospettabili. In Brasile, infine, le polizie militari e civili hanno condotto operazioni contro il traffico di stupefacenti e i reati predatori a San Paolo, Rio de Janeiro e Cabo Frio, con il recupero di veicoli rubati e l’arresto di spacciatori.

Tutti i fermi sono stati convalidati dalle autorità giudiziarie competenti e le indagini proseguono per ricostruire i legami internazionali delle reti criminali. Le forze di polizia dei diversi Paesi non hanno al momento fornito stime definitive sul numero complessivo degli arresti né su eventuali collegamenti diretti tra i singoli episodi.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa africana subsaharianaStampa cinese
Stampa africana subsahariana/ Anglofona
AllarmeIndignazione

Una nonna nigeriano-britannica di 67 anni è stata arrestata all'aeroporto di Lagos con 13 kg di cocaina nascosta in bucce di banana svuotate. La storia sottolinea l'inganno sconcertante e la vulnerabilità degli anziani usati come corrieri. Presenta l'arresto come una vittoria per la NDLEA ma solleva anche un allarme morale sulle misure dei trafficanti.

Stampa cinese/ Statale
TrionfoPragmatismo

La polizia di Hong Kong ha sequestrato cocaina per un valore di 120 milioni di dollari di Hong Kong nascosta in tre contenitori metallici in un magazzino di Yuen Long, arrestando tre uomini. L'operazione è presentata come un grande successo nella lotta al traffico di droga, evidenziando la vigilanza e l'efficienza delle forze dell'ordine.

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domenica 5 luglio 2026

Sequestri globali di cocaina: dalla nonna britannica in Nigeria alle tre tonnellate in Messico

Un’anziana caregiver arrestata a Lagos con 13 kg nascosti in bucce di platano, maxi operazioni navali in America Latina e un laboratorio metallurgico a Hong Kong: il narcotraffico internazionale colpito su più fronti.

Una donna di 67 anni, cittadina nigeriana con passaporto britannico, è stata arrestata all’aeroporto internazionale Murtala Muhammed di Lagos mentre tentava di imbarcarsi su un volo Virgin Atlantic diretto a Londra. Secondo la National Drug Law Enforcement Agency (NDLEA), gli agenti hanno scoperto 31 involucri di cocaina per un totale di 13 chilogrammi, abilmente modellati e colorati per sembrare mani di platano e mescolati ad altri generi alimentari nel bagaglio. La donna, che nel Regno Unito lavora come caregiver, avrebbe ammesso la proprietà dello stupefacente. L’episodio conferma la persistenza della rotta Africa occidentale-Europa, da tempo monitorata dalle autorità italiane ed europee per il transito di cocaina destinata ai mercati del continente.

Sul versante latinoamericano, la Secretaría de Marina messicana ha intercettato al largo delle coste di Oaxaca due imbarcazioni con a bordo circa 2,99 tonnellate di presunta cocaina, suddivise in 86 colli, e ha arrestato quattro persone. L’operazione, condotta con elicotteri e pattugliatori oceanici, rientra in un quadro di contrasto che, secondo le autorità di Città del Messico, ha portato al sequestro di quasi 77 tonnellate di droga dall’inizio dell’attuale amministrazione. Il Pacifico orientale resta una delle principali arterie del traffico verso i porti europei, e i quantitativi intercettati indicano la capacità dei cartelli di movimentare carichi massicci.

In Argentina, la Gendarmería Nacional ha fermato su un’auto in transito sulla Ruta 9, nella provincia di Tucumán, due persone che trasportavano quasi 27 chili di cocaina occultati in un doppio fondo, individuato grazie al cane antidroga “Yan”. A Hong Kong, la polizia ha sequestrato 172 mattoni di cocaina, per un valore stimato di circa 120 milioni di dollari di Hong Kong (15,4 milioni di dollari statunitensi), nascosti all’interno di tre contenitori metallici del peso di tre tonnellate ciascuno, progettati per schermare i raggi X. Tre cittadini pakistani sono stati arrestati mentre tagliavano i contenitori in un capannone a Yuen Long. Entrambe le operazioni mostrano l’evoluzione delle tecniche di occultamento e la dimensione transnazionale delle reti.

Sempre in Nigeria, l’NDLEA ha smantellato un’organizzazione che intendeva spedire 5,8 chili di cocaina in Malaysia, celati nelle pareti di cartoni di un amaro locale, e ha arrestato un dottorando dell’Università Putra Malaysia ritenuto a capo del sodalizio. In diversi Stati della Federazione sono stati sequestrati ingenti quantitativi di metanfetamine, tramadolo e cannabis, con l’arresto di persone anziane e insospettabili. In Brasile, infine, le polizie militari e civili hanno condotto operazioni contro il traffico di stupefacenti e i reati predatori a San Paolo, Rio de Janeiro e Cabo Frio, con il recupero di veicoli rubati e l’arresto di spacciatori.

Tutti i fermi sono stati convalidati dalle autorità giudiziarie competenti e le indagini proseguono per ricostruire i legami internazionali delle reti criminali. Le forze di polizia dei diversi Paesi non hanno al momento fornito stime definitive sul numero complessivo degli arresti né su eventuali collegamenti diretti tra i singoli episodi.

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Una nonna nigeriano-britannica di 67 anni è stata arrestata all'aeroporto di Lagos con 13 kg di cocaina nascosta in bucce di banana svuotate. La storia sottolinea l'inganno sconcertante e la vulnerabilità degli anziani usati come corrieri. Presenta l'arresto come una vittoria per la NDLEA ma solleva anche un allarme morale sulle misure dei trafficanti.

Stampa cinese/ Statale
TrionfoPragmatismo

La polizia di Hong Kong ha sequestrato cocaina per un valore di 120 milioni di dollari di Hong Kong nascosta in tre contenitori metallici in un magazzino di Yuen Long, arrestando tre uomini. L'operazione è presentata come un grande successo nella lotta al traffico di droga, evidenziando la vigilanza e l'efficienza delle forze dell'ordine.

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