
Auto, crescita a due velocità: Brasile e Russia accelerano, l’Indonesia resta in attesa
Mentre San Paolo rivede al rialzo le stime e Mosca registra un balzo del 26%, Giacarta rimanda gli incentivi elettrici, spingendo i costruttori a ricalibrare le strategie.
Il mercato globale dell’auto si presenta a metà 2026 con dinamiche divergenti che ridisegnano le gerarchie tra i grandi mercati emergenti. In Brasile, la federazione dei concessionari Fenabrave ha rivisto al rialzo le previsioni di vendita per l’anno in corso, portandole a una crescita dell’8,6% con oltre 5,2 milioni di unità, sospinta dal programma federale Carro Sustentável e dalla concorrenza sui prezzi. In Russia, i dati del Ministero dell’Industria indicano un balzo del 26,4% a giugno rispetto a un anno fa, con le immatricolazioni di auto e veicoli commerciali leggeri che hanno raggiunto 122.731 unità, mentre la quota di produzione nazionale sale al 63,4%. Al contrario, in Indonesia il previsto incentivo per 200.000 veicoli elettrici, atteso per giugno, è slittato ad agosto, lasciando i costruttori in una posizione di attesa.
Proprio in Indonesia, il rinvio dell’incentivo sta condizionando le mosse dei player asiatici. Hyundai, che pure ha registrato una crescita del 10,8% nel segmento MPV con il modello Stargazer, ha scelto di non polemizzare e di attendere il quadro regolatorio, mentre prepara per il salone GIIAS di fine luglio un’offensiva di prodotto senza precedenti: un SUV elettrico a sette posti di produzione locale, la Ioniq 3 e una gamma completa di powertrain ibridi ed elettrici. Anche VinFast, il costruttore vietnamita, punta sul GIIAS per estendere la quota promozionale di 2.000 unità del suo MPV 7, che ha già raccolto 1.200 ordini e consegnato 400 esemplari, facendo leva su un prezzo d’attacco di 329 milioni di rupie con batteria a noleggio.
Sul fronte russo, la crescita è trainata dalla domanda di veicoli prodotti localmente, che hanno segnato un +46,2% a giugno, e dall’espansione del segmento ibrido ed elettrico, quasi raddoppiato a 54.300 unità nel semestre. In Brasile, invece, il boom delle due ruote (+10%) e il traino degli incentivi sull’IPI per i modelli sostenibili compensano la debolezza di camion e autobus, ancora in calo nonostante il programma Move Brasil. In entrambi i Paesi, la spinta pubblica e la riorganizzazione delle catene di fornitura stanno favorendo i produttori con impianti locali, ridisegnando la mappa della competitività.
In controtendenza, il mercato russo degli smartphone mostra un raffreddamento: nel primo semestre le vendite sono scese dell’8% a 12 milioni di pezzi, con un allungamento del ciclo di vita dei dispositivi e una domanda che si sposta verso marchi come Samsung, salito al secondo posto per volumi. A livello globale, le pressioni sui costi dei componenti – dai display OLED alla memoria – rendono probabile un aumento dei prezzi per i top di gamma, come i futuri Galaxy S27, secondo analisti del settore. Un segnale che, mentre la mobilità a quattro ruote accelera in alcune regioni, l’elettronica di consumo sconta una fase di maturità e di maggiore selettività da parte degli acquirenti.
I prossimi appuntamenti chiave saranno il GIIAS di Giacarta, dove Hyundai e VinFast giocheranno la carta dei nuovi modelli elettrici, e l’evoluzione delle politiche di incentivo in Indonesia, la cui tempistica potrebbe influenzare le decisioni di investimento di altri costruttori asiatici. In Brasile, gli occhi sono puntati sulla capacità del programma Move Brasil di invertire la rotta nel segmento pesante, mentre in Russia il consolidamento della quota di mercato domestica resta il termometro della tenuta industriale.
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