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Brasile-Norvegia, il tabù del ’98 riemerge a New Jersey: Haaland sfida Vinícius per un posto ai quarti

Agli ottavi del Mondiale 2026 il Brasile cerca la prima vittoria contro la Norvegia, mai piegata in quattro confronti, mentre Haaland guida l’assalto scandinavo.

Era il 23 giugno 1998 quando la Norvegia, già qualificata, piegò 2-1 un Brasile pigro e lo costrinse al secondo posto nel girone. Era un avvertimento: i norvegesi non sono clienti comodi per la canarinha. Da allora, altri due incroci in amichevole (uno finito 4-2 per la Norvegia nel 1997, l’altro 1-1 nel 2006) hanno confermato la tendenza: quattro partite, zero vittorie brasiliane. Domenica al MetLife Stadium di East Rutherford, in palio c’è un posto nei quarti di finale del Mondiale 2026, e il tabù storico aleggia sull’impianto come un fantasma.

Il Brasile di Carlo Ancelotti non vuole esorcismi, ma continuità. La squadra ha convinto sinora: primo posto nel girone (quattro vittorie e un pareggio, col Marocco) e vittoria in rimonta per 2-1 sul Giappone agli ottavi, griffata all’ultimo respiro da Gabriel Martinelli. Vinícius Júnior, quattro gol e accelerazioni fatali sulla sinistra, è il simbolo di una squadra che ha trovato equilibrio: in mediana Bruno Guimarães e Casemiro dettano tempi e interdizione, mentre in avanti Matheus Cunha apre spazi per le ali. La pessima notizia è l’infortunio di Lucas Paquetá, che toglie fantasia ma apre a soluzioni diverse, forse con un Neymar a mezzo servizio o con l’inserimento di Fabinho.

Dall’altra parte, la Norvegia del ct Ståle Solbakken incarna la solidità scandinava ma con un talento dirompente: Erling Haaland. L’attaccante del Manchester City segna a ripetizione (cinque gol, compresi quelli decisivi contro Senegal e Costa d’Avorio), e con Martin Ødegaard forma una coppia di livello assoluto. Il capitano dell’Arsenal è il regista offensivo, capace di innescare le ripartenze veloci che hanno imbrigliato anche la Francia nel girone (nonostante la sconfitta per 4-1, i norvegesi erano in riserva per turnover). La Norvegia non ha mai raggiunto i quarti di finale nella sua storia; questa generazione d’oro può rompere il soffitto di cristallo.

La sfida è anche un intreccio di duelli individuali conosciuti in Premier League. Haaland, contro il centrale brasiliano Gabriel Magalhães, ha già segnato sei gol in otto incroci tra City e Arsenal: un dato che fa tremare i tifosi verdeoro. A centrocampo, Casemiro dovrà arginare Ødegaard, che ha già servito tre assist nel torneo. I norvegesi, dal canto loro, si aggrappano a un’imbattibilità storica e a un percorso netto: vittorie con Iraq e Senegal, turnover con la Francia per arrivare freschi agli scontri diretti, e il sofferto 2-1 sulla Costa d’Avorio firmato proprio da Haaland all’86’.

Chi passa trova nei quarti la vincente di Messico-Inghilterra, altro crocevia dal sapore transcontinentale. Per il Brasile si tratterebbe di un passo decisivo verso il sesto titolo; per la Norvegia, di un’impresa che cambierebbe per sempre la percezione del calcio nordico. Il calcio d’inizio è alle 17 locali (le 23 in Italia). Il mondo guarda a New Jersey: basterà una giocata di Vinícius a cancellare mezzo secolo di complessi, o sarà ancora Haaland a scrivere la storia?

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
PragmatismoDistacco

Dopo 28 anni senza vittorie contro la Norvegia, il Brasile affronta i rivali nordici negli ottavi di finale. La stampa del sud-est asiatico sottolinea lo scarso rendimento storico del Brasile, ma vede questa partita come l'opportunità perfetta per infrangere la maledizione. Sebbene il Brasile sia favorito, viene notata la minaccia di Erling Haaland.

Stampa latinoamericana/ Mercato
PragmatismoDistacco

Il Brasile affronta la Norvegia negli ottavi di finale, cercando di rompere un digiuno di 28 anni senza vittorie. La stampa latinoamericana fornisce ampi dettagli sulla trasmissione e previsioni sulle formazioni, concentrandosi sulla partita come evento principale. Nonostante lo status di favorito del Brasile, la copertura mette in guardia dalla minaccia di Haaland.

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sabato 4 luglio 2026

Brasile-Norvegia, il tabù del ’98 riemerge a New Jersey: Haaland sfida Vinícius per un posto ai quarti

Agli ottavi del Mondiale 2026 il Brasile cerca la prima vittoria contro la Norvegia, mai piegata in quattro confronti, mentre Haaland guida l’assalto scandinavo.

Era il 23 giugno 1998 quando la Norvegia, già qualificata, piegò 2-1 un Brasile pigro e lo costrinse al secondo posto nel girone. Era un avvertimento: i norvegesi non sono clienti comodi per la canarinha. Da allora, altri due incroci in amichevole (uno finito 4-2 per la Norvegia nel 1997, l’altro 1-1 nel 2006) hanno confermato la tendenza: quattro partite, zero vittorie brasiliane. Domenica al MetLife Stadium di East Rutherford, in palio c’è un posto nei quarti di finale del Mondiale 2026, e il tabù storico aleggia sull’impianto come un fantasma.

Il Brasile di Carlo Ancelotti non vuole esorcismi, ma continuità. La squadra ha convinto sinora: primo posto nel girone (quattro vittorie e un pareggio, col Marocco) e vittoria in rimonta per 2-1 sul Giappone agli ottavi, griffata all’ultimo respiro da Gabriel Martinelli. Vinícius Júnior, quattro gol e accelerazioni fatali sulla sinistra, è il simbolo di una squadra che ha trovato equilibrio: in mediana Bruno Guimarães e Casemiro dettano tempi e interdizione, mentre in avanti Matheus Cunha apre spazi per le ali. La pessima notizia è l’infortunio di Lucas Paquetá, che toglie fantasia ma apre a soluzioni diverse, forse con un Neymar a mezzo servizio o con l’inserimento di Fabinho.

Dall’altra parte, la Norvegia del ct Ståle Solbakken incarna la solidità scandinava ma con un talento dirompente: Erling Haaland. L’attaccante del Manchester City segna a ripetizione (cinque gol, compresi quelli decisivi contro Senegal e Costa d’Avorio), e con Martin Ødegaard forma una coppia di livello assoluto. Il capitano dell’Arsenal è il regista offensivo, capace di innescare le ripartenze veloci che hanno imbrigliato anche la Francia nel girone (nonostante la sconfitta per 4-1, i norvegesi erano in riserva per turnover). La Norvegia non ha mai raggiunto i quarti di finale nella sua storia; questa generazione d’oro può rompere il soffitto di cristallo.

La sfida è anche un intreccio di duelli individuali conosciuti in Premier League. Haaland, contro il centrale brasiliano Gabriel Magalhães, ha già segnato sei gol in otto incroci tra City e Arsenal: un dato che fa tremare i tifosi verdeoro. A centrocampo, Casemiro dovrà arginare Ødegaard, che ha già servito tre assist nel torneo. I norvegesi, dal canto loro, si aggrappano a un’imbattibilità storica e a un percorso netto: vittorie con Iraq e Senegal, turnover con la Francia per arrivare freschi agli scontri diretti, e il sofferto 2-1 sulla Costa d’Avorio firmato proprio da Haaland all’86’.

Chi passa trova nei quarti la vincente di Messico-Inghilterra, altro crocevia dal sapore transcontinentale. Per il Brasile si tratterebbe di un passo decisivo verso il sesto titolo; per la Norvegia, di un’impresa che cambierebbe per sempre la percezione del calcio nordico. Il calcio d’inizio è alle 17 locali (le 23 in Italia). Il mondo guarda a New Jersey: basterà una giocata di Vinícius a cancellare mezzo secolo di complessi, o sarà ancora Haaland a scrivere la storia?

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Dopo 28 anni senza vittorie contro la Norvegia, il Brasile affronta i rivali nordici negli ottavi di finale. La stampa del sud-est asiatico sottolinea lo scarso rendimento storico del Brasile, ma vede questa partita come l'opportunità perfetta per infrangere la maledizione. Sebbene il Brasile sia favorito, viene notata la minaccia di Erling Haaland.

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PragmatismoDistacco

Il Brasile affronta la Norvegia negli ottavi di finale, cercando di rompere un digiuno di 28 anni senza vittorie. La stampa latinoamericana fornisce ampi dettagli sulla trasmissione e previsioni sulle formazioni, concentrandosi sulla partita come evento principale. Nonostante lo status di favorito del Brasile, la copertura mette in guardia dalla minaccia di Haaland.

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